lunedì 16 settembre 2024

“Un tato per marito” di Lucy Lennox

TITOLO: Un tato per marito (Titolo originale “The Nanny Proposal”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Lucy Lennox
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Matteo Boccardi
“Un tato per marito” è un breve romanzo di Lucy Lennox che ci porta nel piccolo mondo della famiglia Brighton, alle prese con impegni scolastici, problemi quotidiani e vicissitudini sentimentali.
Il capofamiglia, Grant Brighton, affermato chirurgo specializzato in traumatologia, è bravissimo nel suo lavoro, che lo assorbe quasi completamente, ma non sembra altrettanto esperto nelle questioni sentimentali. Dopo aver divorziato da sua moglie, quattro anni prima, è rimasto praticamente da solo a occuparsi delle sue tre figlie, Jacey, Cleo e Mia, i cui molteplici impegni lo hanno costretto a chiedere aiuto e ad assumere Brody Kelly, un “tato”, o, più precisamente, uno “specialista dell’assistenza all’infanzia a tempo pieno”. Brody è un ragazzo decisamente efficiente, ma anche molto affascinante, tanto che Grant, che da tempo ha realizzato di essere gay, non può fare a meno di sentirsi attratto da lui. Tuttavia, non sarebbe affatto professionale intrecciare una relazione con un proprio dipendente, che, oltretutto, non ha mai dimostrato di essere interessato a lui. L’ingresso delle tre ragazze in una nuova scuola, le cui attività richiedono la presenza di due genitori, spinge Grant a chiedere a Brody di diventare suo marito su carta, ma potrebbe essere l’occasione per scoprire qualcosa di più sul loro rapporto.
Brody Kelly in questi anni ha prestato servizio presso la famiglia Brighton con affetto e dedizione, mentre cercava di portare avanti i suoi studi universitari, creando un legame importante con le tre ragazze e innamorandosi perdutamente di Grant. Convinto che il suo amore per il suo datore di lavoro non verrà mai corrisposto, rimane stupito quando riceve una proposta di matrimonio di convenienza e inizia a sperare che possa diventare qualcosa di concreto, man mano che i sentimenti di Grant iniziano ad emergere. Tuttavia, Brody, ragazzo dolce e affabile, è assai timoroso di invadere gli spazi altrui, per cui ci vorrà un po’ di tempo e un certo sforzo di convincimento da parte di Grant e di tutti gli altri membri della famiglia per comprendere che il suo vero posto è nella famiglia Brighton accanto al bel dottore.
“Un tato per marito” è un libro dolce e perfettamente godibile, con una scrittura scorrevole, arricchita dal consueto stile brillante e sopra le righe di Lucy Lennon, che ci mostra due protagonisti innamorati, disarmanti nella loro ingenuità (con parecchie fette di prosciutto sugli occhi), ma che sanno mostrare la loro passionalità, lottare per il proprio amore al momento opportuno e dimostrare cosa significhi essere una famiglia unita.

VALUTAZIONE 4/5

domenica 8 settembre 2024

“Un ragazzo in regalo” di A.E. Wasp

TITOLO: Un ragazzo in regalo (Titolo originale “Boy Toys”)
SERIE: Hot off the ice # 4
AUTORE: A.E. Wasp
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Laura Nunziati
“Un ragazzo in regalo” è una novella natalizia di un centinaio di pagine, che mostra l’inizio della storia tra Liam O’Reilly e Joey Luciano e che, pur nella sua brevità, mi ha consentito di iniziare a conoscere e amare due meravigliosi protagonisti.
Le famiglie O’Reilly e Luciano sono vicine di casa a Boston e hanno vissuto sempre come un’unica entità, tanto da stringere legami fraterni. Sia Liam che Joey sono tornati a casa per passare il Natale con le loro famiglie, ma non tutto sembra andare per il verso giusto. Liam è arrabbiato, ferito e deluso dopo aver scoperto che la sua fidanza Michelle non solo non ha intenzione di accettare la sua proposta di matrimonio, ma aspetta anche un figlio da un altro uomo. Joey, che, pur avendo dieci anni di meno, ha da sempre una cotta per Liam, non esita a confortarlo e trascinarlo nella mansarda dove si rifugiavano da bambini, per tenerlo lontano da tutti. I due uomini finiscono per trascorrere insieme una notte di ardente passione, che accende una miccia che difficilmente potrà spegnersi.
Tra festeggiamenti, regali, bambini urlanti e tanto cibo, la storia tra Liam e Joey, grazie alla solida e intensa scrittura di A.E. Wasp, inizia a prendere forma e ad appassionare, sebbene i tempi non siano ancora maturi per poter spiccare il volo.
Liam, assistente coach dei Seattle Thunder di trentacinque anni, è ancora abbattuto per aver dovuto abbandonare la sua carriera di giocatore di hockey. Tutto questo, unito al tradimento di Michelle, ha reso la sua visione del futuro decisamente pessimista, a partire dal momento in cui è stato costretto ad abbandonare la vita sicura e lineare che aveva progettato per sé. Per questo, con le ferite ancora aperte, non riesce a pensare di intraprendere una relazione con Joey, che ha visto sempre e soltanto come uno dei ragazzi della grande famiglia allargata O’Reilly-Luciano. Ne è addirittura spaventato, in quanto, rimanendo a contatto con lui, finisce per sperimentarne sempre di più la passione ardente scoprendone la vera essenza, tanto da rischiare di non poterne più fare a meno. Forse per lui è meglio fuggire, almeno per il momento.
Ho provato tenerezza per Joey Luciano, un giocatore di hockey di grande talento, una super star che ha costruito accuratamente la propria immagine esteriore, cercando di venire incontro alla visione che gli altri volevano avere di lui, reprimendo i propri veri desideri. Convinto che i suoi sentimenti per Liam non saranno mai ricambiati, cerca di accontentarsi dell’unica notte che potranno avere insieme e di andare avanti, nonostante sia l’unico uomo con cui si sia mai davvero aperto.
“Un ragazzo in regalo” è un interessante e avvincente prequel, un racconto dolce, sensuale e un po’ malinconico che mi ha fatto desiderare conoscere molto altro delle vite di Liam e Joey.

VALUTAZIONE 4/5

“Il ragazzo sui pattini” di A.E. Wasp

TITOLO: Il ragazzo sui pattini (Titolo originale “Skater Boy”)
SERIE: Hot off the ice # 3
AUTORE: A.E. Wasp
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Laura Nunziati
“Il ragazzo sui pattini”, terzo volume della serie “Hot off the ice” di A.E. Wasp, ci mostra i conflitti sentimentali di un altro membro della squadra dei Seattle Thunder, il massiccio portiere russo Sergei Pergov, che mi aveva colpito nel precedente volume per il suo modo di fare tranquillo e pacato, sempre pronto a supportare i suoi compagni di squadra.
Sergei è da sempre legato al suo migliore amico, Alex Stanton, ma solo da poco tempo ha incominciato a comprendere che quel legame è molto più di una semplice amicizia e si sta trasformando in una profonda attrazione. Per Sergei non è facile capire questi aspetti della propria vita sentimentale, dal momento che solo raramente ha avvertito l’esigenza di uscire con qualcuno, diviso tra la passione per l’hockey e l’amore per i suoi libri. Tuttavia, per Alex è disposto ad andare oltre, a impegnarsi in una vera relazione con l’unica persona che lo conosce davvero. Il problema è che Alex è appena uscito da una relazione decisamente fallimentare, non è pronto a imbarcarsi in qualcosa di nuovo, soprattutto rischiando di rovinare il rapporto con Sergei, per cui il portiere russo dovrà avere molta pazienza per superare ogni obiezione del suo amico e realizzare finalmente ciò che desidera.
Questo romanzo è una dolcissima storia sulla costruzione di un amore profondo e di una vera famiglia. L’autrice conferma il suo solido talento, con una scrittura efficace che permette di cogliere ogni sfumatura di due protagonisti veri e sinceri, attraverso una narrazione che, almeno questa volta, non presenta particolari scossoni emotivi, ma risulta comunque coinvolgente nella descrizione di una quotidianità intima e calorosa, in cui i conflitti si risolvono senza grandi traumi. Ci saranno indubbiamente alcuni avvenimenti che stravolgeranno la vita di Alex e Sergei, ma l’autrice ha saputo descriverli con una tale dolcezza da far sembrare ogni evoluzione come naturale.
Alex è sicuramente il più titubante tra i due, di fronte all’idea di realizzare un progetto di vita che potrebbe apparire rischioso e ambizioso. È un ragazzo di origini canadesi, medaglia d’oro nel pattinaggio di figura e attualmente alle prese con lavori saltuari. Prova continuamente un senso di inadeguatezza, come se il mancato raggiungimento di un’indipendenza economica e alcune scelte sbagliate lo avessero collocato in una posizione di inferiorità. Per questo ha paura di intraprendere una relazione con Sergei, come se non avesse nulla da offrirgli, mentre cerca di fare ogni cosa alla perfezione per impressionare chi lo circonda e sentirsi all’altezza. La lezione più grande che dovrà imparare è che l’amore non è una gara a punti, per cui può accettare ciò che gli viene offerto senza pensare di doverselo necessariamente guadagnare.
Sergei è un gigante russo dal cuore d’oro che vorrebbe solo proteggere e accudire chi ama. Ho ammirato la sua passione per i libri, che si traduce nel leggere ad alta voce per Alex e i suoi gattini, un momento di grande intimità. Per Sergei le cose appaiono più semplici di come le vede Alex, non vorrebbe regole e contrasti, ma accetta con pazienza le paure e le fragilità del suo compagno, venendogli incontro e aiutandolo a superarle. Portiere fenomenale, è un punto di riferimento per la sua squadra, ma grazie ad Alex inizia a scoprire che i suoi compagni possono essere anche veri amici di grande supporto, in grado di creare quel clima di accettazione che Sergei non aveva mai conosciuto in Russia.
Anche questo romanzo conferma, quindi, l’importanza della famiglia, che prescinde dai legami di sangue, ma riesce a trasformarsi in una rete di sostegno. Ad esempio, il gruppo di mogli e fidanzate dei giocatori ha dato vita ai momenti più divertenti del romanzo, con il loro modo di fare affettuoso e comprensivo, che riesce a sollevare Alex da diverse preoccupazioni.
“Il ragazzo sui pattini” è, dunque, un altro bellissimo romanzo di A.E. Wasp, una storia d’amore dolce e confortante, ricca di momenti di tenerezza e messaggi significativi sull’importanza di credere in se stessi e di pensare all’amore come un dono che non richiede ricompensa.

VALUTAZIONE 4,5/5

domenica 1 settembre 2024

“Ragazzo di campagna” di A.E. Wasp

TITOLO: Ragazzo di campagna (Titolo originale “Country Boy”)
SERIE: Hot off the ice # 2
AUTORE: A.E. Wasp
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Laura Nunziati
“Ragazzo di campagna”, secondo volume della serie “Hot off the ice” di A.E. Wasp, è un romanzo maggiormente incentrato sull’hockey rispetto al primo libro, con tutte le implicazioni che derivano dal coming out in un mondo sportivo non sempre tollerante, ma che può mostrare spiragli di accettazione davvero sorprendenti. Infatti, con questa storia l’autrice ci ha mostrato la forza e la passione di due giovani giocatori, da poco esordienti come professionisti, che devono iniziare a fare i conti con una realtà che non è solo ricchezza, successo e luci scintillanti, ma anche fatica e sudore, in un campionato dal ritmo incessante.
Robbie Rhodes e Paul Dyson si erano già incontrati due anni prima durante il torneo universitario, in una serata gelida in Minnesota in cui Paul si era mostrato particolarmente sconfortato. Dopo aver trascorso una bellissima notte insieme in cui si erano esplorati a vicenda, confidati e confortati, la serata successiva, durante una partita, Paul non sembrava più così felice del loro incontro, con pugni e insulti rivolti a Robbie. Ora che sono compagni di squadra nei Seattle Thunder, dopo un’esplosione iniziale di rabbia, hanno la possibilità di chiarirsi e di comprendere che forse quella notte non è mai andata via dalla loro mente. Tuttavia, l’omofobia interiorizzata di Paul sarà un grande ostacolo per realizzare la loro felicità insieme.
Robbie Rhodes è un ragazzo forte e determinato, che cerca di fare tutto nel modo migliore possibile per non deludere chi gli sta accanto, convinto che l’hockey sia l’unica cosa in cui possa essere bravo. I suoi disturbi di apprendimento gli hanno impedito di proseguire con successo l’università, avendo, oltretutto, come paragone un padre scrittore e una madre insegnante universitaria di materie letterarie. Tuttavia, lo sport è ciò che ama realmente e si è sempre impegnato con grandi sacrifici per poter eccellere, cercando di conquistare l’attenzione dei suoi genitori, che continuano a essere titubanti e non credono che essere uno sportivo possa davvero portare lontano e lasciare il segno. Robbie è un ragazzo adorabile, che conquista l’attenzione con la sua ironia e il suo entusiasmo, non ha mai nascosto la propria omosessualità, sebbene sia incerto se fare un coming out pubblico come giocatore dei Seattle Thunder, ma di sicuro non si è mai sentito discriminato per ciò che è. Si sente profondamente attratto da Paul, sebbene tema che il compagno possa ancora dare di matto per il terrore di essere scoperto, ma più lo frequenta, più si accorge di che ragazzo meraviglioso sia, per cui non riesce a stargli lontano, né fisicamente, né emotivamente. Tuttavia, trovare un percorso comune che li veda arrivare all’obiettivo di stare insieme senza nascondersi non sarà affatto facile.
Paul Dyson è un giovane originario dell’Alabama, gentile ed educato, bellissimo con i suoi capelli biondi e il fisico atletico, il fidanzato che tutte le signore perbene vorrebbero accanto alle loro figlie. Ma è anche un animo tormentato, cresciuto con la consapevolezza della propria omosessualità all’interno di ambiente molto religioso e dalla mentalità ristretta, che gli ha instillato nella testa l’idea di essere destinato all’inferno se non terrà a bada la sua vera essenza. Per questo ha cercato col tempo di reprimere i suoi desideri, di fingere interesse per le ragazze e mostrarsi al pubblico come eterosessuale. Tuttavia, di fronte al meraviglioso difensore dai capelli ramati, che lo fa sentire a proprio agio come nessuno prima e scatena in lui una passione incredibile, ogni proposito vola fuori dalla finestra. È davvero difficile conciliare i sentimenti che prova per Robbie con gli insegnamenti che gli sono stati inculcati e con l’odio che ha sempre provato per se stesso. Eppure, dovrà trovare una soluzione per venire a patti con la sua identità e non perdere quel ragazzo che è diventato in breve tempo una delle persone più importanti della sua vita.
L’autrice ha dato vita a una storia dal ritmo più serrato e avvincente rispetto al precedente libro, ma in cui non manca quella dilatazione temporale che ci permette di percepire tutto l’amore puro e passionale che Paul e Robbie provano l’uno per l’altro. Una scrittura solida e precisa ci permette di apprezzare l’intensità e la forza emotiva di questo splendido romanzo, in cui attimi di struggente malinconia si alternano a momenti divertenti, racconti significativi, scene di bollente passione. Entrambi i protagonisti non possono a meno di entrare nell’anima dei lettori con la loro amabile sincerità. Ho amato Robbie e i suoi momenti di imbarazzo, mentre cerca di spiegare la sua visione del commercio equo e solidale o tenta di non ferire Paul con il suo convinto ateismo e l’idea che un dio non potrebbe mai creare qualcuno per poi discriminarlo per ciò che è. Nello stesso tempo, è impossibile non provare empatia per l’educato e rispettoso Paul, che non riesce ancora a credere che il suo sogno di diventare uno sportivo professionista si sia appena realizzato, mentre osserva con stupore tutto ciò che l’organizzazione sportiva mette a disposizione degli atleti, dalle attrezzature agli spogliatoi di lusso, sentendosi quasi in colpa. Entrambi sono adorabili per la loro generosità, mentre compiono azioni che cercano di lasciare il segno.
L’autrice ha voluto ribadire l’importanza del sostegno delle famiglie, evidenziando, tuttavia, come il ruolo dei genitori debba essere quello di supportare i figli senza condizionare il loro amore al raggiungimento di determinati obiettivi. Sia la famiglia di Paul che quella di Robbie si riveleranno, comunque, interessanti nella loro evoluzione.
“Ragazzo di campagna” è, dunque, un romanzo splendido e intenso, che mi ha catturato grazie alla forza di un sentimento puro che si fa strada tra tante difficoltà. È una storia sul rispetto e l’accettazione, che ci mostra l’importanza di realizzare i propri obiettivi e la propria identità, a prescindere da tutto il resto.

VALUTAZIONE 5/5

venerdì 23 agosto 2024

“Ragazzo di città” di A.E. Wasp

TITOLO: Ragazzo di città (Titolo originale “City Boy”)
SERIE: Hot off the ice # 1
AUTORE: A.E. Wasp
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Laura Nunziati
“Ragazzo di città” è il primo volume di una romantica serie di A.E. Wasp dedicata al mondo dell’hockey, un mondo in cui non è sempre facile far valere la propria identità e manifestare i propri sentimenti. Si tratta di un avvio di serie decisamente interessante, che mi ha dato ulteriori prove circa la capacità di questa autrice di costruire storie dolci, ma dense di importanti significati.
La storia di Bryce e Dakota mi ha vagamente ricordato “Score”, un libro della stessa autrice che ho amato molto, con quel sapore fiabesco dato dalla presenza di un famoso giocatore di hockey che irrompe nell’esistenza di un bellissimo giovane che deve affrontare difficoltà e problemi quotidiani.
Tuttavia, “Ragazzo di città” ha caratteristiche particolari che ne rendono la narrazione avvincente e originale. L’autrice, infatti, ha delineato due protagonisti unici, che pur tra difetti e fragilità, riescono a catturare l’attenzione dei lettori.
Quello fra Bryce e Dakota è un incontro casuale che, tuttavia, sembra voluto dal destino, con uno pneumatico difettoso che costringe il bel giocatore a fermarsi, mentre l’affascinante contadino arriva in suo soccorso. Una notta di intensa passione tra i due uomini non rappresenta solo un’importante scoperta per Bryce, ma anche un modo per dare vita a un legame che si intensificherà sempre di più grazie a una proprietà contesa.
Bryce Lowery ha trentaquattro anni, è un giocatore di hockey professionista, nonché capitano dei Seattle Thunder, che si trova in un momento della propria vita pieno di incertezze, indecisioni e scelte da intraprendere. La sua vita sentimentale è un completo disastro, considerato che, dopo il divorzio dalla prima moglie Nikky, avvenuto anni prima, non è mai riuscito a far decollare una relazione degna di tale nome, forse perché, nonostante tutti i segnali che gli arrivano dall’esterno, ancora non riesce davvero a comprendere la sua sessualità. Bryce deve anche capire cosa fare nell’immediato futuro, ritirarsi definitivamente dal mondo dell’hockey o firmare un nuovo contratto, per continuare a ottenere quei guadagni che possono servire alla sua famiglia.
Ho apprezzato molto questo protagonista, un uomo meraviglioso, gentile, affabile, di cui è difficile non innamorarsi, ma che mi ha colpito per il suo perenne senso del dovere e per la sua innata tendenza a provvedere ai bisogni altrui, come se dovesse sempre dar conto agli altri di ogni propria azione. Nel momento in cui entra in contatto con Dakota, anche grazie alla proprietà agricola che ha ereditato e di cui il giovane è fittavolo, è impossibile non lasciarsi trascinare dal suo entusiasmo mentre scopre un mondo completamente nuovo proprio per merito di Dakota, non solo per ciò che riguarda la sua vita sessuale e sentimentale. Tanto che molte delle sue future decisioni dovranno tener conto di queste nuove scoperte.
Dakota Ryan, ventiquattrenne, da anni svolge il suo lavoro di contadino nella proprietà di Tommy, un nonno acquisito che, dopo la morte, sembra non aver lasciato alcun testamento in suo favore. Vorrebbe subentrare nella proprietà e continuare a prendersene cura, per dovere dei confronti del nonno, ed è pronto a combattere contro questo sconosciuto erede, almeno finché non si rende conto che si tratta proprio di Bryce, il bellissimo giocatore con cui ha trascorso una fantastica notte e di cui si è invaghito all’istante.
Dakota è un ragazzo estremamente affascinante, ma diffidente nei confronti dei “damerini di città”, che non capiscono cosa significhi prendersi cura di una fattoria. Eppure, non può fare a meno di farsi coinvolgere da Bryce, dalla sua dolcezza e bellezza, dal suo entusiasmo contagioso mentre si prende cura di cani, galline e tacchini. Nello stesso tempo, non riesce a evitare di provare sconforto all’idea che tutti, nel corso della sua vita, lo hanno abbandonato, per cui questo accadrà anche con Bryce, di cui certamente non vuole essere lo “sporco segreto”.
La Wasp mi ha completamente conquistato con una scrittura precisa, suggestiva, elegante e densa di emozioni. Non ho riscontrato un ritmo serrato, ma una narrazione con una sorta di “dilatazione temporale”, che mi ha permesso di assaporare ogni attimo, cesellando ogni parola, descrizione o dialogo. L’autrice è riuscita a dare una connotazione particolare a ogni personaggio secondario, dalla sorella di Dakota, Lori, alla ex moglie di Bryce, Nikky, fino ad arrivare alla bellissima famiglia di Bryce, con i suoi numerosi fratelli e la mamma Connie che hanno dato vita a un’atmosfera di gioia e intimità. Un cenno a parte per i componenti della squadra di hockey, che sapranno riservare sorprese nei prossimi volumi.
“Ragazzo di città” è quindi un ottimo romanzo sulla scoperta di sé e sulla forza della vera famiglia, che sa essere di sostegno e appoggio anche nei momenti peggiori.

VALUTAZIONE 4,5/5

martedì 20 agosto 2024

“Angeli all’inferno” di Josh Lanyon

TITOLO: Angeli all’inferno (Titolo originale “Snowball in Hell”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Josh Lanyon
CASA EDITRICE: HarperCollins
GENERE: Giallo Storico
TRADUTTORE: Gabriella Gardin
Josh Lanyon si colloca di buon diritto tra quegli autori che per me rappresentano una garanzia, considerata la sua capacità di coniugare gialli ben congegnati con storie d’amore emozionanti e mai banali. “Angeli all’inferno”, romanzo ambientato nel 1943, presenta tutte queste caratteristiche, cui si aggiunge anche una collocazione storica particolare, la Seconda guerra mondiale, che impone una seria riflessione sulla condizione delle persone omosessuali a quel tempo.
Ci troviamo a Los Angeles, pochi giorni prima di Natale, quando viene scoperto in un sobborgo il cadavere di Philip Arlen, il figlio di un importante uomo d’affari. Il tenente Matt Spain è incaricato di indagare su tale delitto, per cui dovrà cercare di far luce sul passato del giovane ucciso, che presenta diverse ombre e aspetti contraddittori, mentre tenta di tenere a bada il crescente interesse per il bel giornalista presente sulla scena dell’omicidio, Nathan Doyle, che sembra sapere molto più di quel che dice e pare legato in qualche modo alla famiglia Arlen. Matt e Nathan si ritrovano a indagare, ciascuno per conto proprio, mentre tentano di interrogare i familiari di Phil, scoprendo pezzi nascosti della vita del giovane rampollo e cercando di farsi un’idea su chi avrebbe potuto volerlo morto. Nel frattempo, le strade di Matt e Nathan sembrano incrociarsi di continuo, non solo perché il giornalista è uno dei maggiori sospettati per la polizia, ma anche perché il tenente sembra essersi trasformato in un angelo custode, che accorre ogni volta che il giovane si caccia nei guai. Troveranno il modo per esplorare la reciproca attrazione, ma dovranno fare i conti con un contesto che condanna l’omosessualità, per cui dovranno comprendere se una storia fra loro vale la pena.
Josh Lanyon, con una scrittura asciutta, solida ed efficace, ha costruito un giallo molto ben strutturato e credibile, con un’indagine che si sviluppa in modo avvincente, con intrecci narrativi interessanti e atmosfere che mi hanno fatto venire in mente alcune storie di Agatha Christie. Ho amato il modo con cui l’autrice ha svelato poco alla volta i retroscena della vita della vittima e dei suoi familiari permettendoci di giungere gradualmente, insieme a Matt e Nathan, alla scoperta del colpevole con emozionanti colpi di scena finali.
Nello stesso tempo l’autrice ha dato vita a due protagonisti profondi e intensi che lasciano il segno, feriti dalla guerra, sempre alle prese con un senso di inadeguatezza derivante dal loro sentirsi diversi rispetto agli altri, ma bisognosi d’amore e comprensione. Matt è un uomo dall’aspetto massiccio e imponente, ma che nasconde una grande sensibilità e il forte desiderio di amare qualcuno. Amava davvero sua moglie Rachel, morta da poco, ma quello che prova per Nathan non è paragonabile a nient’altro, per cui vorrebbe realmente combattere per loro. Nathan è fragile, sia a livello fisico che emotivo. Fisicamente, ha subito ferite di guerra che hanno avuto per lui pesanti conseguenze, mentre emotivamente ha sempre vissuto con disagio la sua omosessualità, pur non potendo eludere la sua vera natura, per cui vive con paura ciò che prova per Matt. Quella tra il tenente e il giornalista è una storia d’amore coerente con quel contesto storico, un sentimento sussurrato, nascosto, vissuto con timore, ma con una passione viva e bruciante.
Probabilmente avrei voluto ancora più pagine per scoprire molti più aspetti della storia di Matt e Nathan, ma “Angeli all’inferno” rimane, comunque, un’altra prova del grande talento di Josh Lanyon.

VALUTAZIONE 4,5/5

domenica 4 agosto 2024

“Ti odio, ti voglio, ti…” di T. S. Yume

TITOLO: Ti odio, ti voglio, ti…
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: T. S. Yume
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“Ti odio, ti voglio, ti…” è il romanzo di esordio di due interessanti autrici italiani, che hanno dato vita a una commedia romantica, brillante e sfacciata, in grado di catturare l’attenzione del lettore con il suo genuino erotismo e una buona dose di ironia.
Logan Harrison e Joshua Presley sono due protagonisti intriganti e dal carattere ben delineato, due giovani che sembrano detestarsi e si stuzzicano in continuazione, ma che, dietro un’apparente insofferenza, celano una tensione sessuale pronta ad esplodere.
L’evento scatenante è un matrimonio, una circostanza importante che, tuttavia, per Logan rappresenta un momento di sofferenza. Il ragazzo è da sempre innamorato del suo migliore amico Luke, suo compagno di studi al college, ma si tratta di un amore non corrisposto e senza speranza. Infatti, Luke ama Tracy, ha deciso di sposarla e ha persino chiesto a Logan di fargli da testimone. A tutto questo si aggiunge anche Joshua, fratello della sposa, che nei confronti di Logan ha sempre dimostrato una cordiale antipatia. Durante la festa, Logan cerca di dimenticare il proprio mal d’amore e il fastidio nei confronti di Joshua, ubriacandosi e ballando senza freni, ma la mattina dopo, con sua grande sorpresa, si ritrova a letto proprio con Joshua, dopo aver trascorso una notte bollente che rappresenta per entrambi un punto di svolta nelle loro vite.
Le autrici con questo romanzo hanno percorso una strada abbastanza sicura, riprendendo un tema sperimentato diverse volte nel genere MM, ovvero una versione soft del trope “enemies to lovers”, senza particolari azzardi narrativi, ma dando comunque vita a un libro ben scritto e decisamente godibile. Tutto questo, grazie a una scrittura semplice e diretta, accompagnata da dialoghi frizzanti e pieni di verve e da diverse scene erotiche, ben distribuite all’interno di una narrazione accattivante.
I protagonisti sono due ragazzi a cui è difficile non affezionarsi, testardi nel loro antagonismo, passionali e diretti nell’esprimere fisicamente la reciproca attrazione, timorosi nell’affrontare le implicazioni sentimentali del loro rapporto. Joshua è il più ombroso dei due, con il suo carattere schivo e riservato e la difficoltà di stringere amicizia in una città come Boston, in cui si è trasferito solo per seguire la fidanzata, che ha poi finito per lasciarlo subito dopo. Non è mai stato attratto da un uomo prima, non ha mai riflettuto su questo potenziale aspetto della sua sessualità, ma adesso risulta per lui complicato non pensare a Logan e al fascino che inevitabilmente quel ragazzo esercita su di lui. nonostante in diversi momenti non riesca a sopportarne il carattere. Tuttavia, è proprio Joshua che sembra compiere i progressi più veloci, accettando la propria bisessualità, imparando a conoscere Logan e ad ammirarne il carisma, mentre si ritrova sempre più coinvolto in una passione mai sperimentata prima. Logan è il ragazzo estroverso, colui che inevitabilmente finisce per diventare l’anima della festa e non conosce mezze misure nell’esprimere le sue sensazioni. In una prima fase, non tollera Joshua, lo considera un principino viziato e si sente giudicato da lui. Ma dopo quella prima notte e le continue frequentazioni, mentre il desiderio continua a crescere, Logan incomincia a cogliere sfumature molto più positive di quel giovane così bello e apparentemente scontroso, sebbene sia restio ad ammetterlo.
Attraverso un desiderio espresso mediante una passione infuocata, all’interno di un rapporto che si evolve da una malcelata antipatia a un’amicizia amorosa, assistiamo a una dinamica intrigante, ricca di momenti divertenti e ironici, resa ancora più spassosa da un ben nutrito gruppo di comprimari, familiari e amici di Logan e Joshua, che contribuiscono notevolmente al raggiungimento di un agognato lieto fine.
“Ti odio, ti voglio, ti…” è, quindi, un romanzo perfettamente godibile, una storia priva di drammi e ricca di sensualità e sarcasmo.

VALUTAZIONE 4/5