domenica 2 agosto 2026

“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” di Dimitri Cocciuti

TITOLO: Ti vengo a prendere dove ci siamo persi
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Dimitri Cocciuti
CASA EDITRICE: Ruby Ink Edizioni
GENERE: Narrativa
“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” è l’atteso seguito di “Ogni cosa al suo posto” di Dimitri Cocciuti, un romanzo scritto circa dieci anni fa e che negli ultimi mesi ha ritrovato una nuova veste editoriale e un rinnovato interesse da parte del pubblico di lettori.
Con questo nuovo romanzo ritroviamo Alessio e Giovanni, che nel precedente libro ci avevano raccontato la loro tormentata storia d’amore, iniziata quando erano quasi ventenni e bruscamente interrotta a causa della paura di Giovanni di uscire allo scoperto e del suo successivo matrimonio con Antonella, dettato dalle apparenze. Dopo sedici anni, i due uomini si sono ritrovati e adesso possiamo vedere come hanno trascorso gli ultimi anni nel cercare di ricostruire una serena quotidianità insieme. Alessio e Giovanni si amano profondamente, vivono insieme e tutto sembra scorrere tranquillamente, se non fosse che Alessio è ancora tormentato dal “fantasma” di Antonella, dalla paura che Giovanni possa di nuovo lasciarlo da solo per lei. Saranno necessari alcuni chiarimenti e un doveroso passo avanti da parte di Giovanni per giungere a un meritato lieto fine.
Nel frattempo, Alessio è diventato professore di lettere al Liceo Kennedy e con i suoi alunni ha un bel rapporto, con una giusta combinazione di severità e comprensione. In una delle sue classi, che a breve dovrà affrontare gli esami di maturità, c’è una coppia, formata da Leonardo, il ragazzo più popolare della scuola, e Sofia, sensibile e più matura della sua età. Tuttavia, gli equilibri sembrano essere destinati a un totale sconvolgimento con l’arrivo di Matteo, un ragazzo taciturno che dietro il suo ostinato silenzio nasconde la sofferenza per una tragedia familiare da poco avvenuta. Leonardo e Matteo diventano compagni di banco e dopo un primo impatto non semplice, sembrano instaurare un rapporto cauto e particolare. Leonardo rimane profondamente colpito dalla sensibilità e bravura di Matteo al pianoforte, l’immagine di lui seduto al piano che imprime sofferenza in quelle note è un qualcosa che difficilmente può togliersi dalla mente. E c’è anche la gelosia che sembra assalirlo ogni volta che qualcuno si avvicina a Matteo, tanto che l’eterosessualità di facciata sbandierata da Leonardo sembra destinata a infrangersi di fronte a un sentimento nuovo e inaspettato. Tuttavia, la paura di affrontarlo potrebbe far soffrire chi gli sta vicino.
Dimitri Cocciuti, con la sua scrittura intensa e introspettiva, si dimostra ancora una volta abile nel costruire storie che si intrecciano, lasciando alla molteplicità dei suoi personaggi la possibilità di esprimere il proprio punto di vista con calore e partecipazione. La storia di Giovanni e Alessio sembra essere lo specchio di quella di Matteo e Leonardo, come se i due giovani stessero ripercorrendo gli stessi passi dei due uomini più maturi, rischiando di commettere gli stessi errori. Tuttavia, i due giovani si collocano in un contesto più evoluto, sicuramente con una intolleranza minore di quella che hanno dovuto affrontare Giovanni e Alessio, con compagni di scuola dotati di una maggiore apertura mentale e pronti a comprenderli.
Leonardo sembra il classico bullo del liceo, ma in realtà è un ragazzo che dietro l’apparenza sfrontata nasconde una grande sensibilità e una certa insicurezza. Matteo prova un dolore immenso per la prematura morte dei suoi genitori e il suo isolamento è uno strumento per evitare altra sofferenza. Mentre Alessio e Giovanni rimettono a posto gli ultimi pezzi necessari per coronare finalmente la loro storia d’amore, Matteo e Leonardo muovono passi incerti in un territorio inesplorato.
“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” è un bellissimo romanzo, un incontro tra diverse generazioni con un intrecciarsi di storie e sentimenti.

VALUTAZIONE 4,5/5


domenica 19 luglio 2026

“Controtempo” di Mia Blu

TITOLO: Controtempo
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Mia Blu
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Sport Romance
“Controtempo” è un romanzo di Mia Blu, il primo di questa autrice che ho avuto modo di leggere. Si tratta sicuramente di una storia dolce e piacevole, scritta con passione e intensità, in cui due ragazzi poco più che ventenni, rivali nel nuoto, diventano amanti dopo tre anni trascorsi a guardarsi da lontano e stuzzicarsi, per poi affrontare insieme varie sfide.
Cameron Ellis ama il nuoto più di ogni cosa, ma non è semplice per lui avere un padre ricco e insensibile, che pretende che il figlio sia il primo in ogni gara con la scusa di finanziare i suoi studi. Per questo deve nascondere i suoi veri desideri dietro una facciata di normalità, con una fidanzata, mentre i suoi pensieri sono rivolti al bellissimo Julian Reed, che per lui deve rimanere solo il rivale da battere durante le gare in piscina. Cameron frequenta l’Università di Clearwater in Florida e, dopo un duro allenamento, sta sensibilmente migliorando i suoi tempi di nuoto. Tuttavia, l’arrivo di Julian per un training camp intensivo rischia di sconvolgere la sua concentrazione e far crollare le sue difese.
Julian Reed, brillante campione di nuoto dell’Università di Stanford in California, riesce a vincere ogni gara, ma ha un punto debole di nome Cameron. Si è innamorato di lui la prima volta in cui lo ha visto tre anni prima, ma da allora non può fare altro che guardarlo da lontano, considerato che il ragazzo ha eretto barriere invalicabili, con una eterosessualità ben esibita, una fidanzata sempre al suo fianco e un atteggiamento di rivalità sprezzante, almeno in apparenza. Ma la verità sembra essere un’altra, considerato che la tensione sessuale tra Cameron e Julian durante il training camp sembra essere salita alle stelle. Forse il suo avversario nasconde qualcosa dietro quell’atteggiamento sprezzante e magari è finalmente giunto il momento di far cadere quella maschera.
Mia Blu possiede sicuramente una bella scrittura, fluida e ricca di momenti struggenti, con un sentimento espresso con grande partecipazione. La narrazione è coinvolgente e può considerarsi suddivisa in tre parti. Inizialmente, vi è rivalità fra Cameron e Julian e in questa fase i due ragazzi mostrano al pubblico una insofferenza reciproca, che nasconde una forte tensione erotica e un amore destinato a crescere. Poi, un susseguirsi di eventi spinge Cameron a prendere le difese di Julian contro suo padre e a lasciarsi finalmente andare a ciò che prova. Tuttavia, ho trovato questa parte centrale un po’ troppo veloce, con un cambiamento repentino nel rapporto tra i due ragazzi, che da rivali che si scambiano battute e frecciatine, salvo qualche bacio rubato di notte, diventano subito amanti pronti a professare incrollabili dichiarazioni d’amore. In ogni caso, ho apprezzato la complicità e intimità della loro relazione, il desiderio di Cameron di lasciarsi andare a sensazioni per troppo tempo negate, la profonda generosità di Julian, gli amici pronti a fornire supporto. La terza fase inizia quando tutto sembra filare liscio e accade qualcosa che sembra voler sconvolgere il loro rapporto. Ho trovato questa parte più matura e intensa, con due ragazzi pronti a sorreggersi a vicenda, per guarire ogni ferita, difendere il loro amore e portare avanti le loro carriere di nuotatori.
“Controtempo” è, quindi, un buon romanzo, una storia dolce e intensa che coniuga sentimenti e sport mostrando la forza di chi vuol far valere il proprio talento senza rinunciare al proprio amore.

VALUTAZIONE 4/5

domenica 12 luglio 2026

“Silas” di SJ Himes

TITOLO: Silas (Titolo originale “Saving Silas”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: SJ Himes
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Emma Donati
“Silas” è un breve romanzo di SJ Himes, autrice della serie “The Beacon Hill Sorcerer”, ambientato a Boston nel periodo tra il Ringraziamento e il Natale. In poco più di un centinaio di pagine, l’autrice sviluppa una storia scorrevole ed edificante, ricca di momenti struggenti, ma anche di conforto. I due protagonisti, Gael e Silas, vivono una storia d’amore che si evolve piuttosto rapidamente, anche in considerazione delle circostanze in cui è iniziata, ma che ci permette di conoscere due uomini che sanno catturare l’affetto dei lettori.
Gael Dominic ha trascorso diversi anni in Iraq, affrontando guerra e distruzione, per poi ritornare a casa senza poter riuscire a dimenticare gli incubi vissuti. Divenuto paramedico a Boston, Gael vive una vita abbastanza vuota, dedicata solo al lavoro, con una casa priva di calore, nella quale non riesce a stare, e un solo amico, il vigile del fuoco Jim. Durante la sera della Festa del Ringraziamento, mentre è di turno, riceve una segnalazione di emergenza: un folle ha iniziato a sparare contro un gruppo di persone che stavano aspettando l’apertura dei negozi per il Black Friday, uccidendo e ferendo diversi di loro, prima di essere freddato dalla polizia. Gael corre sul posto e inizia a prestare soccorso ai feriti, ma quando pensa di aver terminato il suo lavoro, si rende conto che, nascosto in un vicolo, vi è un altro ferito, un diciannovenne con un proiettile nel braccio. Il ragazzo viene subito portato in ospedale, ma Gael non riesce a staccarsi da lui, dopo essere stato catturato da quegli occhi magnetici e dall’aria angelica, e gli rimane accanto fino al suo risveglio. I lividi sul corpo del ragazzo gli fanno pensare che possa aver subito abusi nei giorni precedenti il ferimento, oltre al fatto che è terrorizzato all’idea che il padre possa arrivare lì e portarlo via. Per questo motivo, Gael non esita ad aiutarlo a fuggire dall’ospedale e a farlo rimanere a casa propria, per garantirgli quella che sarà di fatto una guarigione per entrambi.
Con una scrittura precisa ed efficace, l’autrice ha reso credibile lo sviluppo del rapporto tra Gael e Silas, che si ritrovano a vivere emozioni forti in circostanze particolari. Silas, figlio di un politico violento e abusivo che non tollera la sua omosessualità, vuole fuggire dalla prigione paterna, ma si ritrova ferito in un vicolo. Il dolce ragazzo non riesce a credere che un uomo come Gael, bellissimo e affabile, pur con il suo aspetto imponente, sia riuscito a salvarlo in ogni modo possibile, per cui trascorre i giorni che mancano al Natale standogli accanto, anche durante il lavoro, mentre cerca di ricreare un’atmosfera natalizia che nella vita del suo eroe manca da troppo tempo. Ciò, nonostante il terrore che quel periodo di pace possa essere interrotto brutalmente dal padre che lo sta cercando. Gael è un uomo che sa essere dolce e generoso, pur con il suo fisico un po’ intimidatorio, e non può fare a meno di prendersi cura del suo angelo, che sta riportando finalmente gioia e calore nella sua vita. Anche solo l’idea che il padre del ragazzo possa tornare a fargli del male fa scattare in lui un istinto protettivo che potrebbe rivelarsi letale per chiunque voglia ostacolare la loro felicità.
“Silas” è un racconto dolce ed emozionante, ben scritto e con due personaggi che ci fanno comprendere l’importanza di sostenersi a vicenda per poter vivere con serenità.

VALUTAZIONE 4/5

domenica 5 luglio 2026

“L’autunno del Texas” di R.J. Scott

TITOLO: L’autunno del Texas (Titolo originale “Texas Fall”)
SERIE: Texas #6
AUTORE: R.J. Scott
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Rita Demaria
La serie “Texas” di RJ Scott, al suo sesto volume, mostra una crescita emotiva continua e una capacità di alimentare l’affetto dei lettori nei confronti di Jack e Riley e della loro grande famiglia.
In “L’autunno del Texas”, questa fantastica coppia continua a mostrare grande generosità e spirito di accoglienza, con Jack che cerca di portare a termine il suo progetto di creare una scuola di ippoterapia per bambini con bisogni speciali, come il loro piccolo Max, mentre è determinato a aiutare il giovane Liam, uno dei suoi allevatori, accompagnandolo e sostenendolo in maniera determinante durante il processo contro l’uomo che ha abusato di lui anni prima. Al termine del processo, Jack accoglie nel suo ranch anche Vaughn e Darren, la cui storia si rivela appassionante come di quella di Robbie ed Eli o di Liam e Marcus, arricchendo ancora di più le vicende sentimentali che ruotano intorno al Double D.
Tuttavia, Jack e Riley non vivono soltanto momenti idilliaci che dimostrano la grande forza del loro amore, con una passione inestinguibile. Vi sono, infatti, anche difficoltà e situazioni di pericolo, come quella in cui viene a trovarsi Riley quando si reca a visitare un nuovo sito petrolifero a Nuevo Laredo, in Messico. L’evento traumatico sembra aver inciso profondamente sulla mente del giovane petroliere, il cui legame con il suo amato marito sembra attraversare attimi di tensione e incomprensione. Tuttavia, il loro rapporto è destinato a divenire più saldo che mai, grazie anche alla pazienza di Jack, che non si lascia abbattere di fronte a un muro di silenzio.
RJ Scott si mostra sempre di più un’autrice capace e sensibile, con una scrittura appassionata e coinvolgente. “L’autunno del Texas” è una gran bella storia, in cui il tema della rinascita viene indagato a fondo accomunando più vicende.

VALUTAZIONE 4,5/5

“Una cosa pericolosa” di Josh Lanyon

TITOLO: Una cosa pericolosa (Titolo originale “A dangerous thing”)
SERIE: Adrien English #2
AUTORE: Josh Lanyon
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Giallo
TRADUTTORE: Chiara Beltrami
In questo secondo volume della serie “Adrien English” di Josh Lanyon ritroviamo Adrien nella sua libreria, che cerca di recuperare una certa normalità, trascorsi due mesi dalla traumatica scoperta dell’assassino del suo amico Robert. In questo lasso di tempo, il librario ha cercato di intraprendere una specie di relazione con l’ombroso detective Jake Riordan, il cui problematico rapporto con la propria omosessualità rende difficile instaurare qualsiasi legame sano. Dopo l’ennesimo appuntamento andato a vuoto, Adrien decide di lasciarsi alle spalle la città e il poliziotto e di recarsi nel ranch ereditato da sua nonna, in una località chiamata Basking in California. Tuttavia, Adrien dimostra per l’ennesima volta una grande capacità di trovare guai ovunque. Appena arrivato, scorge un cadavere in una stazione di servizio, che scompare subito dopo aver chiamato lo sceriffo. Inoltre, si rende conto che non vi è alcuna traccia del sovrintendente del suo ranch, Ted Harvey, ma, mentre cerca indizi nell’abitazione dell’uomo, Adrien viene tramortito da un colpo alla testa. In ospedale, al suo risveglio, realizza che Jake è lì con lui e appare deciso a rimanergli accanto per aiutarlo a risolvere i nuovi misteri.
Questo secondo volume, a mio avviso, si mostra ancor più complesso e interessante del primo. In questo caso, infatti, il mistero da risolvere, almeno fino a un certo punto della narrazione, non riguarda solo il possibile assassino, ma anche l’identità e il numero di persone uccise. Man mano che la storia si evolve, con un ritmo avvincente e una scrittura brillante e raffinata, emergono nuovi indizi ed elementi, che coinvolgono un gruppo di studiosi universitari alle prese con scavi nella proprietà di Adrien, alla ricerca di una miniera nascosta, oltre che la storia della cittadina di Basking e del suo fondatore, per la quale Adrien prova una certa curiosità. I due protagonisti devono, inoltre, fronteggiare uno sceriffo scorbutico e sospettoso, non sempre molto propenso a collaborare.
Nel frattempo, anche il rapporto tra Adrien e Jake subisce una certa evoluzione. Ammetto di aver provato molta più empatia nei confronti di entrambi, vedendo i loro tentativi di approcciarsi l’uno con l’altro in un modo più sereno, nonostante alcune barriere ancora persistano. In particolare, a dispetto di una certa omofobia di fondo, Jake appare più sensibile e affabile, mentre inizia a lasciarsi andare, anche fisicamente, con Adrien e trova anche il modo di confidare alcune sue paure. Adrien, a sua volta, non smentisce la sua capacità di cacciarsi nei guai, oltre che il suo senso dell’umorismo, mentre si ritrova sempre più coinvolto con Jake e cerca di salvare entrambi.
“Una cosa pericolosa” è un ottimo mistery, strutturato con originalità e sapienza e ricco di momenti adrenalinici, con una storia d’amore che deve ancora trovare la strada giusta per un suo equilibrio, ma che inizia a dare i suoi segnali importanti.

VALUTAZIONE 5/5

sabato 27 giugno 2026

“Ombre fatali” di Josh Lanyon

TITOLO: Ombre fatali (Titolo originale “Fatal Shadows”)
SERIE: Adrien English #1
AUTORE: Josh Lanyon
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Giallo
TRADUTTORE: Chiara Messina
Josh Lanyon è un’autrice che amo particolarmente per la sua indubbia capacità di combinare gialli ben costruiti e avvincenti con storie d’amore intense, il cui lieto fine viene raggiunto attraverso un percorso un po’ travagliato.
La serie “Adrien English” è una delle sue più famose e amate, un intrecciarsi di vicende che vedono come protagonista Adrien, un libraio e scrittore che deve affrontare omicidi e situazioni pericolose, in cui cerca di fare chiarezza e salvarsi la pelle, accompagnato da un ombroso e attraente detective della Omicidi, Jake Riordan.
Nel primo libro, “Ombre fatali”, Adrien scopre che Robert Hersey, il suo migliore amico e dipendente della libreria Cloak & Dagger, è stato trovato brutalmente ucciso in un vicolo. I due poliziotti giunti a casa sua per comunicargli la notizia, tra cui Jake, sembrano propensi a credere che Adrien sia coinvolto nell’omicidio, dal momento che non ha un vero alibi e qualcuno ha visto lui e Robert litigare in un ristorante poco prima che l’uomo venisse ucciso. Ovviamente, Adrien vuole cercare in ogni modo di dimostrare la sua innocenza, mentre accadimenti successivi, tra cui il suo appartamento messo a soqquadro, telefonate anonime, biglietti e doni inquietanti, sembrano indurlo a credere di essere il prossimo nella lista del killer. Il detective Riordan, nonostante il modo di fare rude e la propensione a pensare che il libraio stia simulando le minacce ricevute, si trova comunque ad affiancare Adrien nel tentativo di scoprire cosa ci sia realmente dietro l’assassinio di Robert.
Josh Lanyon dimostra, come sempre, di possedere una scrittura lucida, efficace e raffinata nello stesso tempo. In questo primo libro possiamo cogliere gli elementi essenziali del protagonista, Adrien English, figlio di una nota ballerina, che ha cercato di emanciparsi dalla famiglia, grazie anche alla importante eredità ricevuta da sua nonna, con cui è riuscito ad aprire una libreria dedicata ai romanzi gialli, in cui ospita un gruppo di aspiranti scrittori di tale genere. Adrien denota uno spiccato senso dell’ironia, ma anche una vena malinconica, legata ai suoi problemi di salute per un cuore non perfettamente funzionante, che ha ostacolato la sua vita sociale fin da adolescente. Con la sua attività di scrittore di gialli, per cui trae ispirazione da opere di William Shakespeare, ha sviluppato un certo intuito, che sembra essergli particolarmente utile nelle attività investigative in cui è coinvolto suo malgrado.
Adrien si trova spesso a contatto con il detective Riordan, che dietro un atteggiamento sprezzante, cela un rapporto molto complicato con la propria omosessualità, che vuole tenere nascosta in ogni modo, evitando qualsiasi relazione, se non con donne. In questa prima fase, il loro è più che altro un rapporto conflittuale, da cui si inizia a intuire una certa attrazione da parte di Adrien e un coinvolgimento da parte di Jake, che tiene al libraio e scrittore più di quanto non voglia ammettere.
La narrazione si sussegue con un ritmo avvincente, con Adrien che cerca di trovare un collegamento tra l’omicidio appena avvenuto e altri misteriosi avvenimenti, mentre ricorda di quando lui e Robert erano compagni di scuola, ritrovandosi ad affrontare l’insistente giornalista Bruce, che vorrebbe aiutarlo contro le accuse dei poliziotti attraverso un’intervista.
“Ombre fatali” è, dunque, un ottimo avvio di una serie che, nonostante i molti anni trascorsi dalla sua uscita, si dimostra sempre attuale ed emozionante.

VALUTAZIONE 4,5/5

venerdì 19 giugno 2026

“Blue notes” di Shira Anthony

TITOLO: Blue notes (Titolo originale “Blue notes”)
SERIE: Blue notes #1
AUTORE: Shira Anthony
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Fran Macciò
Shira Anthony è una brava autrice che con la serie “Blue Notes” ha dimostrato di avere una grande passione per la musica, che diviene elemento magico e imprescindibile per le storie d’amore dei suoi protagonisti. Nel primo volume, ci presenta, infatti, due uomini che appaiono agli antipodi per molti aspetti, ma che, dopo un incontro casuale, ritrovano nell’amore per la musica un fattore di grande affinità.
Jason Green è un talentuoso avvocato di uno studio legale di Filadelfia, stacanovista e completamente coinvolto nel suo lavoro, tanto da non accorgersi che il rapporto con la sua fidanzata e promessa sposa si trova ormai in uno stato di profonda crisi, fino a quando non la trova insieme a un altro uomo nel loro letto. Dopo aver chiuso questa relazione e aver giurato di non voler avere più nulla a che fare con le donne, Jason decide di prendersi una lunga vacanza e di recarsi a Parigi, per rifugiarsi nell’appartamento di sua sorella Rosalie, rinomata stilista con sede principale in Italia. Qui cerca di svagarsi e di non pensare più ai problemi personali, per cui si reca in un locale dedicato alla musica jazz, dove rimane folgorato dalla grande abilità di un giovane violinista francese, di nome Jules Bardon, che inizia a flirtare con lui. Jason si è sempre convinto di essere etero, ma le scherzose e seducenti interazioni di Jules fanno emergere sensazioni sepolte da troppo tempo. Quando si rende conto che il ragazzo non ha un posto fisso in cui stare, non esita a ospitarlo ricevendo in cambio molto più di quanto avrebbe potuto immaginare.
La scrittura di Shira Anthony è fluida e brillante, con una narrazione che scorre con linearità, ma che riesce a coinvolgere e tenere desta l’attenzione, grazie anche ai diversi momenti evocativi e ricchi di poeticità. I due protagonisti, come accennavo sopra, sembrano appartenere a due mondi distinti e privi di alcun collegamento, il ricco avvocato e il musicista spiantato. In realtà, Jason e Jules dimostrano di essere due anime affini, che non solo ritrovano nella musica un terreno comune, tanto da dar vita a duetti coinvolgenti, ma cercano anche di aprirsi l’uno con l’altro e di guarire le rispettive ferite, mentre girano per Parigi alla scoperta di luoghi caratteristici.
Jason è un uomo che ha sempre messo il lavoro al primo posto, ma con la sua improvvisata vacanza parigina sta imparando a riconoscere l’importanza di altri valori. Lentamente riscopre la sua vera identità sessuale, sentendosi sempre più attratto da Jules, con cui sperimenta un piacere mai provato prima, oltre che un sentimento profondo e imprescindibile. Quel ragazzo si dimostra anche un valido sostegno, mentre lo spinge a fare pace con il proprio passato, in particolare con alcuni episodi che gli hanno impedito di portare avanti il suo amore per la musica e per il pianoforte.
Jules è un ragazzo dolce e generoso, un violinista di grandissimo talento, che con il suo gruppo potrebbe davvero sfondare ovunque. Tuttavia, deve fare i conti con la sua disastrosa situazione familiare, con una madre alcolizzata che lo ha buttato fuori di casa da adolescente e non fa che chiedergli soldi, oltre che con un fratellino che rischia seriamente di mettersi nei guai. Tuttavia, ritrova in Jason una solida roccia che lo aiuta concretamente e lo sostiene. E lui vorrebbe ricambiare semplicemente amandolo e tenendolo vicino, sebbene sia consapevole che prima o poi l’uomo dovrà tornare a Filadelfia.
Ho amato il personaggio di Rosie, una donna forte ed energica che riesce a scuotere suo fratello Jason e a indirizzarlo verso la felicità.
“Blue notes” è un romanzo molto bello e poetico, in cui la musica svolge un ruolo essenziale nell’intrecciare relazioni spingendo i protagonisti a fare pace con il proprio passato.

VALUTAZIONE 4,5/5