TITOLO: Ti vengo a prendere dove ci siamo persi
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Dimitri Cocciuti
CASA EDITRICE: Ruby Ink Edizioni
GENERE: Narrativa
“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” è l’atteso seguito di “Ogni cosa al suo posto” di Dimitri Cocciuti, un romanzo scritto circa dieci anni fa e che negli ultimi mesi ha ritrovato una nuova veste editoriale e un rinnovato interesse da parte del pubblico di lettori.
Con questo nuovo romanzo ritroviamo Alessio e Giovanni, che nel precedente libro ci avevano raccontato la loro tormentata storia d’amore, iniziata quando erano quasi ventenni e bruscamente interrotta a causa della paura di Giovanni di uscire allo scoperto e del suo successivo matrimonio con Antonella, dettato dalle apparenze. Dopo sedici anni, i due uomini si sono ritrovati e adesso possiamo vedere come hanno trascorso gli ultimi anni nel cercare di ricostruire una serena quotidianità insieme. Alessio e Giovanni si amano profondamente, vivono insieme e tutto sembra scorrere tranquillamente, se non fosse che Alessio è ancora tormentato dal “fantasma” di Antonella, dalla paura che Giovanni possa di nuovo lasciarlo da solo per lei. Saranno necessari alcuni chiarimenti e un doveroso passo avanti da parte di Giovanni per giungere a un meritato lieto fine.
Nel frattempo, Alessio è diventato professore di lettere al Liceo Kennedy e con i suoi alunni ha un bel rapporto, con una giusta combinazione di severità e comprensione. In una delle sue classi, che a breve dovrà affrontare gli esami di maturità, c’è una coppia, formata da Leonardo, il ragazzo più popolare della scuola, e Sofia, sensibile e più matura della sua età. Tuttavia, gli equilibri sembrano essere destinati a un totale sconvolgimento con l’arrivo di Matteo, un ragazzo taciturno che dietro il suo ostinato silenzio nasconde la sofferenza per una tragedia familiare da poco avvenuta. Leonardo e Matteo diventano compagni di banco e dopo un primo impatto non semplice, sembrano instaurare un rapporto cauto e particolare. Leonardo rimane profondamente colpito dalla sensibilità e bravura di Matteo al pianoforte, l’immagine di lui seduto al piano che imprime sofferenza in quelle note è un qualcosa che difficilmente può togliersi dalla mente. E c’è anche la gelosia che sembra assalirlo ogni volta che qualcuno si avvicina a Matteo, tanto che l’eterosessualità di facciata sbandierata da Leonardo sembra destinata a infrangersi di fronte a un sentimento nuovo e inaspettato. Tuttavia, la paura di affrontarlo potrebbe far soffrire chi gli sta vicino.
Dimitri Cocciuti, con la sua scrittura intensa e introspettiva, si dimostra ancora una volta abile nel costruire storie che si intrecciano, lasciando alla molteplicità dei suoi personaggi la possibilità di esprimere il proprio punto di vista con calore e partecipazione. La storia di Giovanni e Alessio sembra essere lo specchio di quella di Matteo e Leonardo, come se i due giovani stessero ripercorrendo gli stessi passi dei due uomini più maturi, rischiando di commettere gli stessi errori. Tuttavia, i due giovani si collocano in un contesto più evoluto, sicuramente con una intolleranza minore di quella che hanno dovuto affrontare Giovanni e Alessio, con compagni di scuola dotati di una maggiore apertura mentale e pronti a comprenderli.
Leonardo sembra il classico bullo del liceo, ma in realtà è un ragazzo che dietro l’apparenza sfrontata nasconde una grande sensibilità e una certa insicurezza. Matteo prova un dolore immenso per la prematura morte dei suoi genitori e il suo isolamento è uno strumento per evitare altra sofferenza. Mentre Alessio e Giovanni rimettono a posto gli ultimi pezzi necessari per coronare finalmente la loro storia d’amore, Matteo e Leonardo muovono passi incerti in un territorio inesplorato.
“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” è un bellissimo romanzo, un incontro tra diverse generazioni con un intrecciarsi di storie e sentimenti.
VALUTAZIONE 4,5/5






