domenica 11 ottobre 2026

“Vieni più vicino” di L.A. Witt

TITOLO: Vieni più vicino (Titolo originale “The Closer You Get”)
SERIE: Wilde’s #4
AUTORE: L.A. Witt
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Cornelia Grey
L.A. Witt è un’autrice che ho sempre apprezzato molto per la sua capacità di dar vita a romanzi sorprendenti e decisamente intensi. La serie “Wilde’s” - le cui vicende ruotano intorno a un rinomato locale gay di Seattle, in cui lavorano baristi parecchio attraenti – si caratterizza per protagonisti a volte sopra le righe, ma che sanno svelare lati significativi del proprio carattere.
Non fa eccezione il bellissimo barista Kieran Frost, il ragazzo disinvolto che non ama le relazioni serie, ma apprezza molto le avventure con gli uomini, anche se di diversi anni più grandi di lui. Lo avevamo lasciato in “La distanza fra noi”, alle prese con un rapporto particolare con Ethan e Rhett, una coppia di quarantenni molto innamorati, che hanno dovuto affrontare un lungo periodo di crisi, da cui sono usciti proprio grazie alla seduzione e alla sfacciataggine del giovane barista. Kieran, dopo tre anni, continua a frequentare la casa dei due uomini, oltre ad avere avventure occasionali, sempre allergico ai legami seri. Eppure, qualcosa è destinato a cambiare quando Sabrina, l’energica figlia di Rhett, gli presenta Alex Corbin, un ventunenne appena arrivato a Seattle da una retrograda cittadina del Montana, in cui ha dovuto trascorrere gran parte del tempo a reprimere e nascondere la propria sessualità. Alex è vergine sotto ogni aspetto, non ha mai baciato nessuno, ma vorrebbe affacciarsi sulla scena gay di Capitol Hill, per fare le sue prime esperienze. Per Kieran l’idea di fare da guida a un ragazzo vergine può essere una sfida, ma anche una fonte di ansia. Tuttavia, non potrebbe mai lasciarlo in preda a qualche egoista, che potrebbe rendere traumatica la sua prima volta, come è accaduto a lui e molti altri. Per questo, non esita ad aiutarlo a sperimentare, complice anche il fatto che Alex è davvero un bellissimo ragazzo e Kieran ne è fortemente attratto. L’obiettivo è aiutare Alex a prendere confidenza con ogni aspetto della sua sessualità, senza allacciare alcun legame sentimentale. Ma il programma finisce per prendere un’altra direzione, assai inaspettata. 
“Vieni più vicino” è un romanzo che conserva tutte le qualità che caratterizzano la scrittura di L.A. Witt, sempre precisa, intensa, appassionante e coinvolgente. La storia ha un contenuto ad alta densità erotica, ma ben delineato e contestualizzato, considerato che la narrazione segue l’evoluzione del rapporto tra Kieran e Alex, fatto di sperimentazione e scoperta, ma anche di condivisione, affetto e protezione, a dispetto dei tentativi del bel barista di non innamorarsi.
In questo libro, abbiamo il punto di vista di Kieran, che mostra un lato di sé inedito, rispetto al precedente volume, fatto non solo di sfrontatezza, ma anche di vulnerabilità e tenerezza. Ci fa comprendere il motivo delle sue paure legate alle relazioni, considerati i trascorsi personali e familiari, ma lascia intravedere anche un lato protettivo nei confronti di Alex, paziente nell’adattarsi ai suoi ritmi, spaventato dalla possibilità di fare qualcosa che lui non voglia, furioso all’idea che qualcuno possa fargli del male. Preso dalla passione per il giovane, non riesce subito a rendersi conto dei sentimenti che si fanno strada in lui e ne è poi terrorizzato. 
Anche Alex è un bel protagonista, sincero, appassionato, desideroso di lasciarsi alle spalle il passato e una famiglia opprimente. Inizialmente impacciato e profondamente insicuro in ogni gesto, diventa poi sempre più disinvolto, tanto da arrivare a prendere lui l’iniziativa, mentre Kieran gli lascia tutti gli spazi di cui ha bisogno. Ci racconta cosa vuol dire crescere in una cittadina omofoba, in cui c’è da avere paura per la propria incolumità fisica all’idea di svelarsi e fatica a liberarsi da certi condizionamenti mentali. Ma lui e Kieran sono un binomio decisamente esplosivo.
È stato piacevole ritrovare Ethan e Rhett, non più in veste di amanti, ma con un ruolo più maturo, pronti a consigliare Kieran e ad aiutarlo ad aprire gli occhi.
“Vieni più vicino” è un ottimo romanzo, forse più maturo e definito rispetto ai precedenti della serie, una storia di sperimentazione e accettazione, anche delle proprie fragilità. 

VALUTAZIONE 4,5/5


domenica 4 ottobre 2026

“Una porzione d’amore” di Andrew Grey

TITOLO: Una porzione d’amore (Titolo originale “A Serving of Love”)
SERIE: Serie Assaggio d’amore #2
AUTORE: Andrew Grey
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Laura di Berardino
Con “Una porzione d’amore”, secondo volume della serie “Assaggio d’amore”, Andrew Grey ci riporta a Carlisle, cittadina della Pennsylvania, per continuare a narrarci delle vicende che ruotano intorno al Café Belgie, il cui proprietario, Darryl, ha già avuto il suo lieto fine con l’amato Billy nel precedente volume. Adesso, tocca a Sebastian Franklin, cameriere del ristorante, da poco nominato responsabile di sala, raccontarci la sua storia.
Sebastian è un ragazzo molto attento al suo lavoro e cerca di svolgerlo nella maniera migliore. Ha atteso per molto tempo di diventare responsabile di sala e ora che il suo capo e il suo compagno hanno deciso di concedersi una vacanza, tocca a lui mandare avanti l’attività e far sì che tutto fili liscio. Tuttavia, l’irrompere di un rapinatore proprio la prima sera finisce per stravolgere ogni suo impegno. Fortunatamente, la rapina viene involontariamente sventata da un uomo che stava cercando di recarsi al ristorante per cena, per cui le cose sembrano andare meno peggio del previsto. Quell’uomo è Robert Fortier, un avvocato da poco eletto giudice della contea, e Sebastian non esita a farlo accomodare e a offrirgli la cena per ringraziarlo dell’aiuto. Tra i due uomini scatta un certo interesse, per cui decidono di rivedersi e di iniziare a frequentarsi. Purtroppo, la loro storia è destinata ad affrontare diversi ostacoli.
Andrew Grey si conferma quale autore di storie dolci ed edificanti, in cui, tra romanticismo e passione, riesce a trasmettere messaggi importanti. Con una scrittura fluida e dal ritmo pacato, ci parla, infatti, di due uomini che devono lottare contro l’intolleranza altrui per far valere il proprio posto nel mondo.
Sebastian ha perso i suoi genitori da pochi anni, ma continua ad abitare nella loro casa, come se venderla significasse perdere il loro ricordo. Ha alle spalle una storia d’amore che gli ha procurato molta sofferenza, eppure, quando il suo ex si presenta chiedendogli aiuto, lui finisce per dargli il suo sostegno. È, dunque, un uomo generoso, con le sue difficoltà e i suoi rimpianti, ma sempre pronto a impegnarsi in ogni cosa e a lottare per chi ama. Questa sua forza non viene meno nel rapporto con Robert, con cui intreccia una storia ricca di passione e sentimenti intensi, che rappresenta per il novello giudice l’occasione per liberarsi da un passato di timore e repressione nei confronti della propria omosessualità.
Robert, dopo anni di pratica come avvocato, è sorpreso dalla sua elezione come giudice, ma, dopo alcune incertezze iniziali, è pronto a onorare al meglio questo nuovo compito. Dopo essersi nascosto per anni, vorrebbe finalmente uscire allo scoperto in quanto gay e l’incontro con Sebastian, da cui si è sentito subito attratto, rappresenta la spinta necessaria. Con lui riesce finalmente a esplorare passione e intimità, pur con qualche timore dovuto alla sua inesperienza. Tuttavia, non tutti i loro concittadini sono così tolleranti e per qualcuno l’idea di un giudice omosessuale rappresenta un affronto alla morale. Per fortuna, Robert non è solo nell’affrontare l’improvviso interesse dei giornalisti per la sua vita intima e le proteste dei bigotti.
Di questo romanzo ho amato molto la forza del gruppo, il sostegno degli amici che aiutano Robert e Sebastian di fronte ai vari ostacoli, nel confortante riparo offerto dal Café Belgie con la sua deliziosa cucina.
“Una porzione d’amore” è, quindi, un bel romanzo, godibile e ricco di dolcezza, una storia contro i pregiudizi e l’intolleranza.

VALUTAZIONE 4/5

domenica 20 settembre 2026

“Il matrimonio del Texas” di RJ Scott

TITOLO: Il matrimonio del Texas (Titolo originale “Texas Wedding”)
SERIE: Texas #7
AUTORE: R.J. Scott
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Micol Mian
La serie “Texas” di RJ Scott, con il settimo volume, giunge a un suo lieto fine, sebbene non definitivo, come precisato dall’autrice nella nota finale, in quanto ci sono altri libri che ci mostrano ulteriori evoluzioni del mondo di Jack e Riley. In ogni caso, in questo libro i due uomini raggiungono un traguardo importante, che consente di dare certezza anche al loro rapporto con i quattro adorati figli.
Riley continua a gestire la sua società, che si occupa di ricerche petrolifere con metodi etici, e si trova a dover affrontare alcune questioni irrisolte con il suo passato e alcuni membri della sua famiglia di origine. Nel frattempo, Jack vorrebbe ritrovare i tre ragazzi che ha incontrato nel processo contro l’uomo che aveva abusato di Liam quando era un ragazzino, anche loro vittime dello stesso carnefice. Il suo obiettivo è coinvolgerli nel progetto di creazione di una struttura che ospiti i ragazzi cacciati dalle loro famiglie, ma è davvero difficile mettersi in contatto con i tre giovani, quasi irreperibili.
Jack e Riley, inoltre, hanno una meravigliosa famiglia allargata cui badare, non solo i quattro figli, ma anche tutti gli altri parenti, che spesso bussano alla porta con problemi da risolvere. Quando poi arriva la notizia che la Corte Suprema ha emesso una sentenza positiva in favore del matrimonio egualitario, i due uomini non vedono l’ora di organizzare una grande cerimonia di nozze che mostri a tutti il loro amore e spinga l’opinione pubblica a schierarsi a favore delle adozioni per le coppie dello stesso sesso, in modo che entrambi possano diventare finalmente genitori dei loro quattro bambini anche di fronte alla legge.
RJ Scott, con la sua scrittura elegante e coinvolgente, ci ha accompagnato lungo una storia bellissima, con due uomini stupendi che hanno dimostrato che l’amore può essere una forza in grado di creare una vera famiglia, a prescindere dai pregiudizi altrui.

VALUTAZIONE 5/5

“La rosa del deserto” di Manuela Chiarottino

TITOLO: La rosa del deserto
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Manuela Chiarottino
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“La rosa del deserto” è un interessante romanzo di Manuela Chiarottino, autrice ormai attiva da diversi anni e che ha scritto alcuni romanzi su tematiche LGBT che i lettori ricordano con piacere.
In questo libro, troviamo due uomini con una certa differenza di età, circa dieci anni, che possono sembrare pochi in una storia d’amore, ma a volte costituiscono un divario di esperienze e prospettive di vita. Raffaele e Lorenzo sono, comunque, due protagonisti vividi e sinceri, che ci mostrano con passione il loro mondo interiore.
Raffaele è giovane, vive a Roma con la madre e la sorellina, mentre il padre, alcolista e giocatore d’azzardo, li ha lasciati e sta con un’altra donna. Per il ragazzo non è stato facile vivere gli sconvolgimenti causati dal comportamento dissennato del padre e la successiva separazione dei genitori. Per il momento, vive alla giornata con lavoretti occasionali e alcune serate come musicista con la sua band, mentre non sembra propenso a riprendere gli studi universitari, nonostante l’insistenza della madre. Non ha mai nascosto la propria omosessualità, sebbene il padre non lo abbia pienamente accettato, ma si limita ad avventure occasionali. Tutto questo, fino a quando una sera non incontra Lorenzo, da cui si sente subito attratto e con cui inizia un rapporto fatto di passione e condivisione.
Lorenzo è un medico che, fin da piccolo, ha avvertito la necessità di fare qualcosa per cambiare il mondo e aiutare i più deboli e bisognosi. Per questo, decide di unirsi a Medici senza frontiere, recandosi prima in Africa e poi in Afghanistan, dove assiste agli orrori della guerra e alle devastazioni delle mine esplosive, mentre cerca di soccorrere e curare quanti più feriti possibile. Almeno, finché l’orrore non finisce per coinvolgere una persona a cui tiene molto, spingendolo a ritornare a Roma e a lavorare nella clinica del padre, con gli incubi che continuano a tormentarlo. L’incontro con Raffaele rappresenta per lui non solo una boccata d’aria fresca, ma anche la possibilità di dare un nuovo corso alla propria vita, dopo anni trascorsi a cercare di venire a patti con la propria sessualità e ad avere paura di innamorarsi. Tuttavia, nonostante stare con Raffaele lo faccia sentire finalmente a casa, Lorenzo non può fare a meno di sentire il richiamo del dovere da parte di quel mondo che sembra ancora aver bisogno di lui.
Con una scrittura poetica, elegante, a tratti struggente, l’autrice ci narra una storia particolare e non banale, con una narrazione che sembra seguire due linee, quella di Raffaele, che ci mostra il presente, a Roma, mentre il suo rapporto con Lorenzo inizia a intrecciarsi in modo solido e appassionato, e quella di Lorenzo, che ci racconta un passato recente in Afghanistan, fatto di guerra, ferite, esplosioni, ma anche di occhi di bambini che, pur nella tristezza, cercano speranza.
Il legame tra i due protagonisti è fatto di passione ardente, attraverso scene sensuali e ricche di emozioni, ma anche di condivisione. Raffaele si ritrova ad aprirsi con Lorenzo, a spiegargli quanto male gli abbia fatto e continui a fargli l’atteggiamento del padre, mentre rimane incantato ad ascoltare i racconti del suo ragazzo, che gli parla di ciò che ha provato in Africa e in Afghanistan e, pian piano, pur con una certa ritrosia da parte di Raffaele, cerca di trasmettergli il valore della vita, la necessità di dare un significato alla propria esistenza evitando di vivere alla giornata.
Ammetto che avrei voluto ancor più spazio dedicato al punto di vista di Lorenzo e alle sue sensazioni, essendo un protagonista ricco di umanità e forte di valori saldi.
In ogni caso, “La rosa del deserto” rimane un romanzo davvero bello, intenso e ricco di significato, capace di trasmettere emozioni grazie a un legame profondo e salvifico.

VALUTAZIONE 4+/5

lunedì 24 agosto 2026

“Finding Forgiveness” di Sloane Kennedy

TITOLO: Finding Forgiveness (Titolo originale “Finding Forgiveness”)
SERIE: Finding #4
AUTORE: Sloane Kennedy
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Francesca Noto
“Finding Forgiveness”, quarto volume della serie “Finding” di Sloane Kennedy, è il libro che chiude il cerchio su molte questioni rimaste aperte nei precedenti romanzi. Ciò, grazie a due protagonisti, Roman e Hunter, che avevano avuto già un ruolo importante in precedenza e che ora hanno finalmente la loro occasione di riscatto da un sofferente passato.
Roman Blackwell è uno sviluppatore immobiliare che viaggia per il mondo al fine di concludere remunerativi affari e realizzare lussuosi resort. Il suo ultimo obiettivo si colloca in Montana, un terreno presso la piccola cittadina di Dare, dove, oltretutto, abita suo fratello Gray, con cui, nonostante i recenti avvicinamenti, continua ad avere un rapporto difficile. D’altronde, la vita di Roman, come sappiamo anche dal precedente volume, non è stata affatto facile, essendo cresciuto, dopo la precoce morte della madre, con un padre e una matrigna che non gli hanno dato alcun affetto. Gray è l’unico che sta cercando di rimediare agli errori passati, ma per Roman è difficile perdonare. Per questo motivo, vorrebbe solo recarsi in Montana, visionare il terreno e ritornare a casa, non prima di essersi divertito un po’ in un locale gay del posto, senza alcuna complicazione. Ma quando Roman si rende conto che un gruppo di motociclisti sta brutalizzando un ragazzo in una stanza sul retro, non esita a intervenire per salvarlo. L’uomo vorrebbe evitare di farsi coinvolgere dai problemi di quel giovane, di nome Hunter Greene, ma lo porta comunque nel suo albergo per farlo riprendere, mentre inizia a provare per lui una forte attrazione, decisamente ricambiata dal ragazzo, seppur con timidezza. È convinto che dopo quella notte non lo rivedrà più, salvo poi scoprire che Hunter è il figlio dell’agente immobiliare da cui dovrebbe acquistare il terreno e che dovrà accompagnarlo a visitare la proprietà. Da quel momento, le vite di Roman e Hunter sono destinate a intrecciarsi e a rappresentare l’uno salvezza per l’altro.
Come ho accennato sopra, questo romanzo rappresenta un mezzo per dare risposta a molte situazioni rimaste irrisolte. Sloane Kennedy, autrice dotata di grande talento nell’intrecciare storie e percorsi, non lesina dettagli per ricordarci quanto accaduto in passato, mentre mostra l’evoluzione di due uomini, accomunati dal fatto di essere vissuti in ambienti familiari che, sulla carta, avrebbero dovuto garantire loro conforto e sicurezza, ma che, invece, hanno procurato solo sofferenza e la sensazione di essere invisibili.
Hunter Greene è uno studente universitario, quasi ventenne, la cui giovane vita è stata già costellata da dolore e inquietudine. Suo padre, sindaco della città, uomo molto potente dalle idee profondamente conservatrici e dai modi violenti, ha condizionato la sua esistenza al punto da spingerlo a cercare di rinnegare la propria sessualità. Si sente in colpa per ciò che ha fatto un anno e mezzo prima, quando è stato sorpreso mentre baciava il suo amico Finn e ha finito per accusare l’altro di averlo aggredito. Gli esiti di quella decisione sbagliata, come ben sappiamo dal primo libro, sono stati disastrosi per Finn, ma il rimorso, unito alla opprimente situazione familiare, hanno spinto Hunter all’autolesionismo. Il ragazzo non sembra avere via di uscita, eppure l’incontro salvifico con Roman rivela in lui un animo sensibile e generoso, pieno di cicatrici e ferite ancora aperte, ma determinato a guarire, man mano che i sentimenti per l’uomo d’affari diventano più forti, e pronto a vivere la propria vita e riscattare se stesso e chiunque sia stato discriminato per il proprio orientamento sessuale da quella cittadina dalla mentalità così chiusa. Con Roman, infine, trova una passione totalizzante che lo aiuta a scoprirsi e ad accettarsi completamente.
Roman Blackwell, come molti protagonisti di Sloane Kennedy, sa essere forte e fragile nello stesso tempo. Man mano che il suo legame con Hunter diventa più intenso, per l’uomo diviene un obiettivo prioritario difendere il suo ragazzo e sostenerlo nel suo percorso di guarigione. Tuttavia, anche Roman deve affrontare i suoi demoni, i ricordi di un’infanzia non felice, il rapporto con un fratello che forse merita di avere una seconda occasione, al contrario di altri. I sentimenti per Hunter, inoltre, lo aiutano a comprendere che forse può esserci posto per molto altro nella sua vita, oltre agli affari, che per tutto questo tempo hanno rappresentato per lui un’occasione di riscatto.
“Finding Forgiveness” è, dunque, una storia struggente e intensa, che ci parla di sentimenti, perdono e riscatto, all’interno di una grande famiglia, costruita da tutti i protagonisti di questa serie, che sa andare oltre i legami di sangue.

VALUTAZIONE 5/5

mercoledì 19 agosto 2026

“Finding Peace” di Sloane Kennedy

TITOLO: Finding Peace (Titolo originale “Finding Peace”)
SERIE: Finding #3
AUTORE: Sloane Kennedy
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Francesca Noto
“Finding Peace” è il terzo volume della serie “Finding” di Sloane Kennedy, un intreccio di storie ambientate a Dare, una cittadina del Montana dalla mentalità piuttosto chiusa, ma i cui abitanti, almeno in parte, stanno cercando di redimersi.
In questo libro ritroviamo Gray Hawtorne, un famoso scrittore di gialli, divenuti ben presto bestseller e che ora stanno per essere trasposti in una serie di film. Gray sembra avere tutto ciò che si possa desiderare, dalla fama alla bellezza, con fan adoranti e uomini pronti a cadere ai suoi piedi e a soddisfare i suoi desideri. Tuttavia, dietro questa parvenza di felicità, si cela un uomo cresciuto con due genitori freddi e scostanti, da cui tuttora cerca di tenersi a distanza, e un fratello con cui non riesce a parlare. A dispetto della notorietà e delle avventure occasionali, si sente profondamente solo e ora che ha ricevuto una notizia sconvolgente sul suo stato di salute, non può fare altro che rifugiarsi nel suo cottage nella campagna vicino Dare, anche per sfuggire ai paparazzi che cercano aggiornamenti sugli ultimi scandali che sembrano volerlo coinvolgere. Tuttavia, la sua vita è destinata a cambiare dopo essersi imbattuto in un uomo di nome Luke, che se ne sta stordito e ferito lungo il ciglio di una strada.
Luke Monroe, ranger dell’Esercito, si è sempre sentito rifiutato e abbandonato. Cresciuto tra case-famiglia e famiglie affidatarie, ha avuto in quel periodo come unico affetto un fratello adottivo con cui ha legato molto e insieme al quale ha deciso di arruolarsi. I commilitoni sono divenuti la sua vera famiglia, ma un avvenimento accaduto nel corso di una missione e una falsa accusa di omicidio lo hanno costretto alla fuga. È arrivato a Dare, convinto che il fratello avrebbe potuto aiutarlo, ma quando si è reso conto che non era possibile, ha continuato a cercare la fuga finché non ha incontrato Gray. Luke sente subito per quell’uomo una forte e insolita connessione, che si intensifica quando Gray lo accoglie a casa sua.
Sloane Kennedy rappresenta per me una vera certezza. Le sue storie intense e passionali sono sempre accompagnate da una scrittura precisa, coinvolgente e densa di emozioni, con protagonisti desiderosi di ottenere una rivalsa dopo un passato particolarmente difficile. In questo caso, ci troviamo di fronte a Gray e Luke, due uomini tormentati da accadimenti passati e presenti e da sconvolgenti rivelazioni, che sembrano appartenere a mondi completamente diversi e distanti tra loro, ma che sanno completarsi e sorreggersi a vicenda.
Entrambi, nel corso di una narrazione appassionante e dal ritmo serrato, si fanno amare per le loro vulnerabilità e fragilità, ma anche per la loro capacità di aprirsi e confidarsi l’uno con l’altro. È impossibile non empatizzare con Gray, che in un momento della sua vita particolarmente drammatico non ha un familiare cui chiedere aiuto, essendo oltretutto restio a confidare a chiunque ciò che gli sta accadendo, ma trova in Luke qualcuno che in modo disinteressato gli dà cure e conforto. Gray è convinto che con quel ragazzo, che si considera eterosessuale, non potrà mai esserci più di un’amicizia, ma non può tenere a freno i sentimenti e l’attrazione, che crescono giorno dopo giorno. Luke, dietro il suo aspetto possente da militare, cela un animo sensibile e una grande generosità. È sconvolto da ciò che prova per Gray, non essendo mai stato attratto da un uomo prima, ma nonostante le incertezze iniziali, decide di lasciarsi andare a una passione mai sperimentata finora, in virtù di una connessione unica e potente.
Mi è piaciuto ritrovare in questo libro i protagonisti dei precedenti volumi e ho iniziato ad apprezzare il fratello di Gray, che avrà uno spazio dedicato a lui, così come ho amato la dolcissima e coraggiosa cagnolona Ripley.
“Finding Peace” è una storia meravigliosa di due anime tormentate che trovano pace e conforto l’uno tra le braccia dell’altro, combattendo ogni ostacolo.

VALUTAZIONE 5/5

domenica 2 agosto 2026

“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” di Dimitri Cocciuti

TITOLO: Ti vengo a prendere dove ci siamo persi
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Dimitri Cocciuti
CASA EDITRICE: Ruby Ink Edizioni
GENERE: Narrativa
“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” è l’atteso seguito di “Ogni cosa al suo posto” di Dimitri Cocciuti, un romanzo scritto circa dieci anni fa e che negli ultimi mesi ha ritrovato una nuova veste editoriale e un rinnovato interesse da parte del pubblico di lettori.
Con questo nuovo romanzo ritroviamo Alessio e Giovanni, che nel precedente libro ci avevano raccontato la loro tormentata storia d’amore, iniziata quando erano quasi ventenni e bruscamente interrotta a causa della paura di Giovanni di uscire allo scoperto e del suo successivo matrimonio con Antonella, dettato dalle apparenze. Dopo sedici anni, i due uomini si sono ritrovati e adesso possiamo vedere come hanno trascorso gli ultimi anni nel cercare di ricostruire una serena quotidianità insieme. Alessio e Giovanni si amano profondamente, vivono insieme e tutto sembra scorrere tranquillamente, se non fosse che Alessio è ancora tormentato dal “fantasma” di Antonella, dalla paura che Giovanni possa di nuovo lasciarlo da solo per lei. Saranno necessari alcuni chiarimenti e un doveroso passo avanti da parte di Giovanni per giungere a un meritato lieto fine.
Nel frattempo, Alessio è diventato professore di lettere al Liceo Kennedy e con i suoi alunni ha un bel rapporto, con una giusta combinazione di severità e comprensione. In una delle sue classi, che a breve dovrà affrontare gli esami di maturità, c’è una coppia, formata da Leonardo, il ragazzo più popolare della scuola, e Sofia, sensibile e più matura della sua età. Tuttavia, gli equilibri sembrano essere destinati a un totale sconvolgimento con l’arrivo di Matteo, un ragazzo taciturno che dietro il suo ostinato silenzio nasconde la sofferenza per una tragedia familiare da poco avvenuta. Leonardo e Matteo diventano compagni di banco e dopo un primo impatto non semplice, sembrano instaurare un rapporto cauto e particolare. Leonardo rimane profondamente colpito dalla sensibilità e bravura di Matteo al pianoforte, l’immagine di lui seduto al piano che imprime sofferenza in quelle note è un qualcosa che difficilmente può togliersi dalla mente. E c’è anche la gelosia che sembra assalirlo ogni volta che qualcuno si avvicina a Matteo, tanto che l’eterosessualità di facciata sbandierata da Leonardo sembra destinata a infrangersi di fronte a un sentimento nuovo e inaspettato. Tuttavia, la paura di affrontarlo potrebbe far soffrire chi gli sta vicino.
Dimitri Cocciuti, con la sua scrittura intensa e introspettiva, si dimostra ancora una volta abile nel costruire storie che si intrecciano, lasciando alla molteplicità dei suoi personaggi la possibilità di esprimere il proprio punto di vista con calore e partecipazione. La storia di Giovanni e Alessio sembra essere lo specchio di quella di Matteo e Leonardo, come se i due giovani stessero ripercorrendo gli stessi passi dei due uomini più maturi, rischiando di commettere gli stessi errori. Tuttavia, i due giovani si collocano in un contesto più evoluto, sicuramente con una intolleranza minore di quella che hanno dovuto affrontare Giovanni e Alessio, con compagni di scuola dotati di una maggiore apertura mentale e pronti a comprenderli.
Leonardo sembra il classico bullo del liceo, ma in realtà è un ragazzo che dietro l’apparenza sfrontata nasconde una grande sensibilità e una certa insicurezza. Matteo prova un dolore immenso per la prematura morte dei suoi genitori e il suo isolamento è uno strumento per evitare altra sofferenza. Mentre Alessio e Giovanni rimettono a posto gli ultimi pezzi necessari per coronare finalmente la loro storia d’amore, Matteo e Leonardo muovono passi incerti in un territorio inesplorato.
“Ti vengo a prendere dove ci siamo persi” è un bellissimo romanzo, un incontro tra diverse generazioni con un intrecciarsi di storie e sentimenti.

VALUTAZIONE 4,5/5