TITOLO: Caged Hearts
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Anna Rain
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“Caged Hearts” è il secondo romanzo di Anna Rain, dopo “One night at the bar”. Quest’ultima è una storia davvero piacevole, che ho avuto modo di apprezzare qualche anno fa, ma con “Caged Hearts”, a mio avviso, l’autrice ha fatto un decisivo salto di qualità, con una scrittura più matura e incisiva. Aggiungo che, generalmente, non prediligo i libri ambientati in carcere, eppure sono riuscito ad amare profondamente la storia di Kurt e Boss, che mi ha sorpreso, perché, pur nell’atmosfera opprimente di una prigione, ho trovato tanti elementi positivi, sentimenti forti, passione autentica, amicizia e speranza.
L’autrice ha optato per il punto di vista unico di Kurt Sanders, un uomo di trentuno anni che si ritrova nella Blackridge Federal Prison per aver commesso un grave reato, un omicidio, i cui dettagli ci verranno spiegati nel corso della narrazione, e per il quale prova un grande senso colpa, per cui non si sforza neanche per un attimo di professarsi innocente. Non appena le porte del carcere si chiudono dietro le sue spalle, non possiamo fare a meno di avvertire la sensazione di smarrimento e soffocamento di Kurt, che si rende conto che la vita, come l’ha conosciuta finora, è ormai finita. Eppure, dopo poco tempo riesce a stringere un buon legame di amicizia con Zack, suo compagno di cella, mentre inizia ad apprendere le nozioni essenziali per poter vivere tranquillamente in carcere, tra cui la necessità di entrare a far parte di una delle due fazioni che gestiscono i principali traffici all’interno della prigione, guidate rispettivamente da Gin e Boss. È con quest’ultimo che Kurt entra ben presto in contatto, sentendosi immediatamente attratto da quel bellissimo giovane, dall’atteggiamento autoritario e sfrontato, che gli fa subito comprendere di volerlo per sé. La passione tra Kurt e Boss si accende all’improvviso, tanto che entrambi non riescono a resistere al desiderio reciproco, pur potendo consumarlo solo nei pochi momenti di intimità che riescono a ritagliarsi. Kurt è consapevole che Boss potrebbe stancarsi presto di lui, come fosse un giocattolino da buttare via, ma non riesce a fare a meno di quel legame, che si sviluppa con il passare delle settimane, tra lavori in biblioteca, sconvolgenti scoperte e nuove amicizie.
Anna Rain con questo libro ha dimostrato una maggior maturità, una scrittura precisa e ricca di suggestioni poetiche, che riesce a cogliere perfettamente l’emotività dei suoi protagonisti. Pur nella soffocante atmosfera del carcere, non mancano, oltre a scene struggenti e intense, anche momenti divertenti, tipici di una commedia romantica, grazie anche al personaggio di Sugar, giovane spumeggiante escort dal cuore d’oro, che riesce a trovare adeguati modi per sopravvivere in prigione ed è una fonte di incoraggiamento per Kurt.
La relazione tra Kurt e Boss si evolve in modo naturale, pur tra i limiti di una situazione di prigionia, con una passione ardente che svela una capacità di aprirsi l’uno all’altro, guadagnandosi la possibilità di essere molto più di due numeri di matricola, con propri sogni e sentimenti. Kurt, ex insegnante, è un uomo buono e generoso, che ha compiuto azioni di cui porta il peso, pur avendo agito esclusivamente per amore. In carcere, cerca di mantenere un basso profilo, grazie alla riservatezza che lo ha sempre contraddistinto, ma è impossibile non sentirsi coinvolto da Boss, il cui magnetismo lo attrae come una calamita e lo spinge a rischiare e lasciarsi andare. Pur con il POV unico di Kurt, riusciamo a cogliere perfettamente il carattere di Boss, dietro la cui spavalderia si nasconde un ragazzo ferito, che ha subito profondi traumi in passato e, una volta entrato in carcere giovanissimo, ha cercato solo di sopravvivere. Il suo legame con Kurt fa emergere poco alla volta la sua umanità, il bisogno d’amore, l’istinto protettivo, ma anche la paura di svelarsi troppo con il rischio di rimanere nuovamente ferito.
Molto interessanti e ben delineati sono anche gli altri protagonisti, con Zack, Sugar, Gin e gli altri compagni di carcere che si rivelano una vera famiglia.
“Caged Hearts” è un libro emozionante e ben scritto, una storia appassionante che lascia con il fiato sospeso fino alla fine e mostra la forza salvifica dell’amore.
VALUTAZIONE 4,5/5






