domenica 20 settembre 2026

“Il matrimonio del Texas” di RJ Scott

TITOLO: Il matrimonio del Texas (Titolo originale “Texas Wedding”)
SERIE: Texas #7
AUTORE: R.J. Scott
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Micol Mian
La serie “Texas” di RJ Scott, con il settimo volume, giunge a un suo lieto fine, sebbene non definitivo, come precisato dall’autrice nella nota finale, in quanto ci sono altri libri che ci mostrano ulteriori evoluzioni del mondo di Jack e Riley. In ogni caso, in questo libro i due uomini raggiungono un traguardo importante, che consente di dare certezza anche al loro rapporto con i quattro adorati figli.
Riley continua a gestire la sua società, che si occupa di ricerche petrolifere con metodi etici, e si trova a dover affrontare alcune questioni irrisolte con il suo passato e alcuni membri della sua famiglia di origine. Nel frattempo, Jack vorrebbe ritrovare i tre ragazzi che ha incontrato nel processo contro l’uomo che aveva abusato di Liam quando era un ragazzino, anche loro vittime dello stesso carnefice. Il suo obiettivo è coinvolgerli nel progetto di creazione di una struttura che ospiti i ragazzi cacciati dalle loro famiglie, ma è davvero difficile mettersi in contatto con i tre giovani, quasi irreperibili.
Jack e Riley, inoltre, hanno una meravigliosa famiglia allargata cui badare, non solo i quattro figli, ma anche tutti gli altri parenti, che spesso bussano alla porta con problemi da risolvere. Quando poi arriva la notizia che la Corte Suprema ha emesso una sentenza positiva in favore del matrimonio egualitario, i due uomini non vedono l’ora di organizzare una grande cerimonia di nozze che mostri a tutti il loro amore e spinga l’opinione pubblica a schierarsi a favore delle adozioni per le coppie dello stesso sesso, in modo che entrambi possano diventare finalmente genitori dei loro quattro bambini anche di fronte alla legge.
RJ Scott, con la sua scrittura elegante e coinvolgente, ci ha accompagnato lungo una storia bellissima, con due uomini stupendi che hanno dimostrato che l’amore può essere una forza in grado di creare una vera famiglia, a prescindere dai pregiudizi altrui.

VALUTAZIONE 5/5

“La rosa del deserto” di Manuela Chiarottino

TITOLO: La rosa del deserto
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Manuela Chiarottino
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“La rosa del deserto” è un interessante romanzo di Manuela Chiarottino, autrice ormai attiva da diversi anni e che ha scritto alcuni romanzi su tematiche LGBT che i lettori ricordano con piacere.
In questo libro, troviamo due uomini con una certa differenza di età, circa dieci anni, che possono sembrare pochi in una storia d’amore, ma a volte costituiscono un divario di esperienze e prospettive di vita. Raffaele e Lorenzo sono, comunque, due protagonisti vividi e sinceri, che ci mostrano con passione il loro mondo interiore.
Raffaele è giovane, vive a Roma con la madre e la sorellina, mentre il padre, alcolista e giocatore d’azzardo, li ha lasciati e sta con un’altra donna. Per il ragazzo non è stato facile vivere gli sconvolgimenti causati dal comportamento dissennato del padre e la successiva separazione dei genitori. Per il momento, vive alla giornata con lavoretti occasionali e alcune serate come musicista con la sua band, mentre non sembra propenso a riprendere gli studi universitari, nonostante l’insistenza della madre. Non ha mai nascosto la propria omosessualità, sebbene il padre non lo abbia pienamente accettato, ma si limita ad avventure occasionali. Tutto questo, fino a quando una sera non incontra Lorenzo, da cui si sente subito attratto e con cui inizia un rapporto fatto di passione e condivisione.
Lorenzo è un medico che, fin da piccolo, ha avvertito la necessità di fare qualcosa per cambiare il mondo e aiutare i più deboli e bisognosi. Per questo, decide di unirsi a Medici senza frontiere, recandosi prima in Africa e poi in Afghanistan, dove assiste agli orrori della guerra e alle devastazioni delle mine esplosive, mentre cerca di soccorrere e curare quanti più feriti possibile. Almeno, finché l’orrore non finisce per coinvolgere una persona a cui tiene molto, spingendolo a ritornare a Roma e a lavorare nella clinica del padre, con gli incubi che continuano a tormentarlo. L’incontro con Raffaele rappresenta per lui non solo una boccata d’aria fresca, ma anche la possibilità di dare un nuovo corso alla propria vita, dopo anni trascorsi a cercare di venire a patti con la propria sessualità e ad avere paura di innamorarsi. Tuttavia, nonostante stare con Raffaele lo faccia sentire finalmente a casa, Lorenzo non può fare a meno di sentire il richiamo del dovere da parte di quel mondo che sembra ancora aver bisogno di lui.
Con una scrittura poetica, elegante, a tratti struggente, l’autrice ci narra una storia particolare e non banale, con una narrazione che sembra seguire due linee, quella di Raffaele, che ci mostra il presente, a Roma, mentre il suo rapporto con Lorenzo inizia a intrecciarsi in modo solido e appassionato, e quella di Lorenzo, che ci racconta un passato recente in Afghanistan, fatto di guerra, ferite, esplosioni, ma anche di occhi di bambini che, pur nella tristezza, cercano speranza.
Il legame tra i due protagonisti è fatto di passione ardente, attraverso scene sensuali e ricche di emozioni, ma anche di condivisione. Raffaele si ritrova ad aprirsi con Lorenzo, a spiegargli quanto male gli abbia fatto e continui a fargli l’atteggiamento del padre, mentre rimane incantato ad ascoltare i racconti del suo ragazzo, che gli parla di ciò che ha provato in Africa e in Afghanistan e, pian piano, pur con una certa ritrosia da parte di Raffaele, cerca di trasmettergli il valore della vita, la necessità di dare un significato alla propria esistenza evitando di vivere alla giornata.
Ammetto che avrei voluto ancor più spazio dedicato al punto di vista di Lorenzo e alle sue sensazioni, essendo un protagonista ricco di umanità e forte di valori saldi.
In ogni caso, “La rosa del deserto” rimane un romanzo davvero bello, intenso e ricco di significato, capace di trasmettere emozioni grazie a un legame profondo e salvifico.

VALUTAZIONE 4+/5