domenica 24 maggio 2026

“Ogni cosa al suo posto” di Dimitri Cocciuti

TITOLO: Ogni cosa al suo posto
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Dimitri Cocciuti
CASA EDITRICE: Ruby Ink Edizioni
GENERE: Narrativa
“Ogni cosa al suo posto” è il primo romanzo di Dimitri Cocciuti, pubblicato circa dieci anni fa e recentemente ripubblicato in una nuova veste.
È la storia di Giovanni, un ragazzo che ha sempre cercato di assecondare desideri e aspettative altrui, soprattutto all’interno della sua famiglia, adottando un atteggiamento esemplare e cercando di non far mai trapelare le sue emozioni. Quando ha iniziato a capire di essere incuriosito dai ragazzi, ha represso ogni sensazione, decidendo di fidanzarsi con Antonella, la classica brava ragazza, che certamente avrebbe avuto l’approvazione di sua madre, donna severa e molto retrograda. Tuttavia, è difficile nascondere a lungo la propria natura, per cui durante l’estate del primo anno di università, mentre Antonella è all’estero per perfezionare l’inglese, Giovanni conosce Alessio, un bellissimo ragazzo che non cela affatto la propria sessualità e con cui vive un’intensa storia d’amore, interrotta con l’avvicinarsi del ritorno di Antonella. Sedici anni dopo, Giovanni ha realizzato il suo sogno di diventare medico di pronto soccorso, dopo aver sposato Antonella, con cui vive un rapporto privo di ogni slancio. Quando Alessio subisce un grave incidente e viene ricoverato proprio nel pronto soccorso in cui lavora Giovanni, per entrambi potrebbe esserci finalmente una seconda possibilità.
Il romanzo si caratterizza per una scrittura semplice e fluida, con diversi momenti di introspezione e scene emozionanti e struggenti. La narrazione è costituita da un intreccio di passato e presente, con i punti di vista di Giovanni, Antonella e Alessio che si alternano, mostrando le loro storie e delineando i rispettivi caratteri.
Giovanni fatica a trovare la sua dimensione, condizionato dal volere materno, che lo spinge ad andare contro i suoi desideri. Tuttavia, ritrovare Alessio dopo tanti anni fa emergere in lui, dopo un primo sconvolgimento, una rinnovata determinazione, necessaria per poter finalmente porre fine a una inutile finzione e ribellarsi alle aspettative e imposizioni altrui.
Antonella si è sempre posta l’obiettivo di primeggiare in tutto e diventare la moglie perfetta, dopo aver sposato il suo principe azzurro. Tuttavia, la sua vita sentimentale con Giovanni è tutto fuorché perfetta, sebbene fatichi ad ammetterlo.
Alessio è la vera luce di questo romanzo, con l’entusiasmo di chi ha accettato pienamente la propria sessualità e vuole vivere al meglio ciò che il destino ha da offrirgli, tra cui un amore inatteso con un ragazzo stupendo, che, tuttavia, finisce per ferirlo a causa delle sue paure. È un protagonista che si fa amare nelle varie fasi della storia e non perde mai la sua purezza interiore.
Il gruppo di personaggi secondari è molto importante e ben delineato. In esso spiccano le figure femminili, le migliori amiche di Giovanni e Alessio, Viola e Marianna, che sanno consigliare e indirizzare con saggezza.
La narrazione è, inoltre, arricchita dai continui riferimenti culturali dei primissimi anni del Duemila, tra canzoni, trasmissioni televisive e personaggi di riferimento.
“Ogni cosa al suo posto” è, dunque, un bel romanzo sulla capacità di ritrovare se stessi e di saper venire incontro alle seconde possibilità che il destino ha in serbo, mettendo da parte riserve mentali e condizionamenti altrui.

VALUTAZIONE 4/5

domenica 17 maggio 2026

“Conquista” di Joanna Chambers

TITOLO: Conquista (Titolo originale “Enlightened”)
SERIE: Enlightenment #3
AUTORE: Joanna Chambers
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Conquista” è la degna conclusione della bellissima trilogia dedicata alle vicende di David Lauriston e Murdo Balfour, all’interno della serie “Enlightenment” di Joanna Chambers.
Con una scrittura elegante, avvincente, densa di emozioni, l’autrice ci ha accompagnato per tre volumi senza mai allentare la tensione emotiva e tenendo sempre desta l’attenzione, con un intrecciarsi di vicende, la cui conclusione ha sciolto ogni dubbio e risolto ogni questione sospesa.
David, dopo il brutto incidente che lo ha visto coinvolto mentre cercava di salvare Elisabeth, ha trascorso cinque mesi di convalescenza presso la tenuta di Murdo, immersa nella splendida campagna scozzese. In questo periodo, i due uomini sono stati davvero felici insieme, rafforzando il loro legame affettivo, con una passione sempre più ardente, e arrivando anche a collaborare nella gestione degli affari di Murdo. Tuttavia, la notizia che Chalmers, mentore di David, sia quasi in fin di vita non tarda ad arrivare, spingendo l’avvocato a ritornare a Edimburgo. Qui apprende dall’uomo che sua figlia Eisabeth, fuggita a Londra insieme a Euan, potrebbe essere di nuovo in pericolo, considerato che il marito violento non si è rassegnato di fronte all’abbandono subito e cerca di mettersi sulle tracce della moglie. Per questo motivo, David decide di affrontare un lungo e faticoso viaggio insieme a Murdo fino a Londra, dove dovrà affrontare le sconvolgenti rivelazioni del marchese, padre del suo amante, e cercare di proteggere Elisabeth, che sembra finalmente aver conquistato una certa serenità insieme a Euan.
In questo libro, David sembra finalmente aver trovato un suo equilibrio interiore, disposto a concedersi un po’ di felicità con Murdo, sebbene abbia paura che il loro rapporto possa terminare nel momento in cui dovrà tornare a Edimburgo. In ogni caso, non ha perso la sua determinazione a non mostrarsi mai debole e bisognoso di cure, soprattutto nell’affrontare le fasi del suo percorso di guarigione, mentre cerca di tenere a bada l’istinto fortemente protettivo e premuroso di Murdo.
Murdo, a sua volta, non esita più come prima a mostrare una certa vulnerabilità, disposto a rivelare maggiori dettagli del suo passato, della madre scomparsa, del difficile rapporto con il padre, che cerca di realizzare le sue mire politiche sfruttando il figlio. Il giovane Lord sembra aver messo da parte il cinismo, mantenendo un atteggiamento da aristocratico solo in determinati momenti, mostrandosi come un uomo premuroso e attento, pronto a sanare le ingiustizie, terrorizzato all’idea di perdere David e disposto a fare qualunque cosa per il suo amore, anche cercare di liberarsi dal giogo paterno.
Tra rilevazioni e colpi di scena, la meravigliosa storia di David e Munro si conclude mostrandoci la forza di un rapporto che può arrivare a sfidare convenzioni e ingerenze pur di conquistare una meritata serenità.

VALUTAZIONE 5/5

“Incanto” di Joanna Chambers

TITOLO: Incanto (Titolo originale “Beguiled”)
SERIE: Enlightenment #2
AUTORE: Joanna Chambers
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Incanto”, secondo volume della serie “Enlightenment”, si colloca a circa due anni di distanza dal finale di “Provocazione” e ci riporta in quella meravigliosa atmosfera scozzese di inizio Ottocento che Joanna Chambers ha saputo ricreare facendoci amare ogni pagina.
David Lauriston continua a svolgere la sua attività di avvocato in collaborazione con il suo mentore, Chalmers, il cui stato di salute è, tuttavia, sempre più precario. In questo periodo, la città è in preda all’euforia, in attesa della visita di Re Giorgio IV, e tutti devono attenersi alle indicazioni di Sir Walter Scott, che sta dettando severi codici di abbigliamento e sta organizzando vari eventi e rappresentazioni, al fine di far emergere il più possibile la tradizionale atmosfera scozzese. Per questo motivo, David deve recarsi dal sarto per farsi preparare un tipico abito scozzese, ma nel negozio si ritrova davanti proprio Murdo Balfour, il bellissimo nobile che non vede da ormai due anni, dopo un ultimo incontro terminato tra rabbia e incomprensione, e che si trova in Scozia in rappresentanza del padre per i festeggiamenti reali. I sentimenti per Murdo tornano a farsi vivi, nonostante il ragazzo abbia cercato di reprimerli e di dimenticare, per cui, quando il Lord lo invita ad andare a fargli visita, a dispetto di un iniziale rifiuto, continua a pensarci. Nel frattempo, David incontra nuovamente l’amica Elisabeth, che ha sposato un uomo brutale che la maltratta, sebbene lei cerchi di nascondere i segni che porta addosso. Dopo il rocambolesco episodio di due anni prima, rivede anche Euan, che adesso lavora come giornalista a Londra presso un giornale etichettato come radicale e, per questo, oggetto di frequenti controlli e tentativi di chiusura. Euan confida a David di essersi innamorato di Elisabeth e di volerla salvare dalle violenze del marito, per cui l’avvocato si ritrova a promettere nuovamente di aiutare l’amico, nonostante i pericoli che potrebbero derivarne. D’altronde, anche Chalmers, padre di Elisabeth, non ha potuto fare a meno di invocare il sostegno di David, preoccupato per le sorti della figlia. Mentre cerca un modo per avvicinare Elisabeth e spingerla a fuggire con Euan, David non riesce a stare lontano da Murdo. Durante i festeggiamenti per Giorgio IV, i due uomini si ritrovano sempre più a contatto, finendo per condividere notti di passione, sebbene David sia consapevole che il nobile, prima o poi, andrà via e che non potrà continuare ad alternare attimi insieme ad anni di lontananza e struggimento.
Questo secondo romanzo non tradisce le aspettative, ma arriva a eguagliare il primo per bellezza della scrittura e struggimento, con un intrecciarsi di vicende in un ritmo avvincente. In esso ritroviamo due protagonisti che hanno subito una notevole evoluzione, anche in virtù di un legame che si è intensificato a dispetto della distanza e dei mesi trascorsi senza alcun contatto.
David, convinto che non avrebbe mai più rivisto Murdo, è sconvolto dalla visione di lui, con la consapevolezza che ciò che prova non si è mai affievolito, mentre si rende conto che la sensazione di sentirsi sbagliato sta pian piano venendo meno. È un uomo che appare più sicuro di sé e di ciò che desidera, sebbene alcuni timori non siano del tutto svaniti. David è assillato dal senso di colpa verso Elisabeth, che si è sposata con un uomo brutale dopo che lui ha infranto le sue speranze tempo prima, vorrebbe aiutarla a ogni costo, sebbene ciò significhi affrontare altri pericoli. In tutto questo, la passione per Murdo è un fuoco che brucia senza sosta, sebbene il giovane avvocato continui ad avere la sensazione che il loro legame sia destinato a essere fugace, considerato che Murdo non sembra aver accantonato il suo progetto di prendere moglie.
Murdo, un protagonista che diventa sempre più magnetico e interessante, non ha perso la sua aria cinica da aristocratico, ma il suo atteggiamento nei confronti di David sembra più affabile e premuroso, mentre si mostra rammaricato per il modo con cui si sono lasciati due anni prima. L’insofferenza verso la figura paterna è molto più evidente, mentre il lord lascia trapelare maggiori dettagli sul suo passato e la sua famiglia. Nel susseguirsi della narrazione emerge con chiarezza la sua intenzione di legarsi sempre di più a David, il tentativo di trovare occasioni per stare insieme, la preoccupazione per ciò che potrebbe accadergli.
“Incanto” è, dunque, un altro meraviglioso pezzo di una trilogia indimenticabile, in cui, oltre a Murdo e David, spiccano anche le bellissime figure di Elisabeth ed Euan, che mostrano quanto sia importante la forza di chi vuole ribellarsi ai soprusi di una società fatta di gerarchie di superiorità e divari tra nobili e persone umili, oltre che tra uomini e donne, facendosi portavoce di un desiderio di uguaglianza.

VALUTAZIONE 5/5

lunedì 11 maggio 2026

“Provocazione” di Joanna Chambers

TITOLO: Provocazione (Titolo originale “Provoked”)
SERIE: Enlightenment #1
AUTORE: Joanna Chambers
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Enlightenment” è una bellissima serie storica, scritta dall’abile penna di Joanna Chambers, ambientata tra Edimburgo e Londra nei primi decenni del 1800.
Il primo libro, “Provocazione”, ci mostra il primo e importante incontro tra i due meravigliosi e carismatici protagonisti, David e Murdo, e pone le basi per un appassionante intreccio di vicende, in una cornice storica delineata con grande cura.
Siamo nel 1820, a Stirling, una cittadina scozzese che sta per divenire teatro di una feroce esecuzione capitale. Immerso nella folla, pronta ad assistere, si trova anche il giovane avvocato David Lauriston, che in precedenza si era fatto carico della difesa dei due tessitori che stanno per essere uccisi, in quanto radicali accusati di tradimento. David cerca di nascondersi tra la gente e di non dare troppo nell’occhio, considerato che Jeffrey, il suo mentore, famoso avvocato e critico letterario, colui che lo sta aiutando a farsi strada nell’ambito della professione legale, gli ha sconsigliato di recarsi lì, per evitare che qualcuno pensi che abbia simpatie radicali. Dopo l’esecuzione, David decide di pernottare in una locanda, per poter poi tornare il giorno dopo a Edimburgo, ma durante la cena si ritrova a condividere la tavola con uno sconosciuto di nome Murdo Balfour, estremamente affascinante e dall’atteggiamento provocatorio. Ci vuole poco affinché Murdo capisca che anche David è attratto da lui, per cui riesce a convincerlo a lasciarsi andare a un appassionato approccio in un vicolo buio, che lascia David sconvolto e con i soliti sensi di colpa legati alla sua sessualità. L’avvocato, convinto che non incontrerà mai più Murdo, fa ritorno a Edimburgo per riprendere la sua attività, ma viene avvicinato da Euan, il fratello di uno dei tessitori che David ha difeso e che è stato condannato alla deportazione. Euan gli chiede aiuto per ritrovare un uomo, un agente governativo che si era infiltrato tra i tessitori per favorirne l’accusa. Nel frattempo, David viene presentato a Chalmers, un avvocato molto rinomato a Edimburgo, con cui inizia a collaborare e che lo introduce negli ambienti frequentati da coloro che contano, cercando persino di indurlo a sposare una delle sue quattro figlie, la dolce Elisabeth. Proprio a casa di Chalmers David rivede Murdo, di cui scopre la vera identità, essendo figlio di un marchese, e comprende che la passione tra loro non si è decisamente spenta, sebbene cerchi di resistervi. Intanto, mentre aiuta Euan a trovare l’uomo che sta cercando, rischiando di mettersi in pericolo, inizia a temere che quell’uomo possa essere proprio Murdo.
Questo primo volume, come accennavo sopra, pone le fondamenta di una storia appassionante, in cui le vicende sentimentali di Murdo e David sono perfettamente intrecciate al periodo storico di riferimento. In questi anni, a capo del Regno Unito vi è, infatti, Giorgio IV, monarca liberale e stravagante, che farà la sua comparsa nel secondo libro e che deve affrontare forti contestazioni dovute all’accrescersi delle disuguaglianze sociali.
Con una scrittura elegante e avvolgente, l’autrice forgia con estrema bravura due protagonisti indimenticabili, Murdo e David, che appaiono quali rappresentanti di due mondi agli antipodi. Da una parte, vi è David Lauriston, avvocato che cerca di farsi strada con la sua bravura e si impegna talmente tanto nello studio e nella pratica forense da dimenticare di coltivare i rapporti sociali. Appartenente a una famiglia di coltivatori di umili origini, ha sempre provato un profondo senso di colpa per la sua attrazione verso gli uomini, che lo fa sentire sbagliato, per cui ha cercato di combattere la sua natura nel corso degli anni, salvo poi cedere agli impulsi lasciandosi andare a rapporti casuali con sconosciuti senza alcun legame affettivo. Tuttavia, David, con la sua spiccata moralità e la forte consapevolezza di ciò che è giusto o sbagliato, non è disposto a ingannare nessuno e a sposarsi con una donna solo per le apparenze, arrivando a rifiutare Elisabeth, con cui ha comunque stretto un bellissimo legame di amicizia. Ripensa spesso a Will, il migliore amico di cui era innamorato da adolescente e da cui è stato allontanato, ma adesso c’è un altro uomo nei suoi pensieri. Murdo Balfour si colloca al lato opposto, con la sua ricchezza, il cinismo, l’atteggiamento da aristocratico arrogante, mentre esprime senza problemi il suo desiderio di non privarsi di nulla, ovvero sposarsi e avere una famiglia nel rispetto delle convenzioni, senza rinunciare al piacere di stare con altri uomini, per soddisfare un desiderio che considera naturale, mentre lascia trapelare l’insofferenza per l’ingombrante figura del padre. Tra i due uomini c’è grande passione, ma anche diversi contrasti, dovuti alle divergenti visioni, con Murdo che si infuria di fronte al moralismo di David e alla sua incapacità di accettarsi per ciò che è, mentre dimostra nei fatti di tenerci a lui più di quanto non voglia ammettere.
“Provocazione” è, dunque, un meraviglioso inizio di serie, con un finale ad alta tensione che ci mostra un distacco che rappresenta uno spiraglio verso una evoluzione inattesa.

VALUTAZIONE 5/5