venerdì 27 agosto 2021

“The Shearing Gun” di Renae Kaye

TITOLO: The Shearing Gun
AUTORE: Renae Kaye
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Laura Di Berardino
“The Shearing Gun” è la storia di Hunk, giovane allevatore in una cittadina dell’Australia occidentale, il cui grande talento nel tosare centinaia di pecore in poche ore lo porta ad acquisire il titolo di “shearing gun”. Alcuni anni prima Hunk era stato cacciato di casa dal padre in quanto gay. Da allora, nonostante abbia in qualche modo riallacciato i rapporti con la famiglia di origine, vive per conto proprio nella sua fattoria, costruita con grandi sforzi, nascondendo il proprio orientamento sessuale e concedendosi solo qualche avventura di una notte quando si reca a Perth a trovare suo zio. I suoi sforzi di mantenere il segreto sono dettati dalla paura di essere discriminato, convinto che nessuno vorrebbe un tosatore omosessuale.
Elliot è un giovane medico che ha deciso di abbandonare la grande città e di svolgere la propria attività nelle zone rurali, vivendo il suo lavoro come una missione e rinunciando ad elevati guadagni. Il primo incontro tra Hunk ed Elliot, durante una visita a seguito di un infortunio, si rivela un po’ imbarazzante, considerato che il dottore non riesce a evitare di guardare con interesse l’allevatore. Il tentativo di scusarsi si trasforma in un’amicizia importante in cui i due uomini si aiutano e sostengono a vicenda. Hunk cerca di tenere a bada l’attrazione verso Elliot, non volendo farsi coinvolgere per mantenere il proprio segreto, ma quando il dottore ne viene comunque a conoscenza, limiti e regole vengono meno.
Il romanzo ha uno sviluppo davvero interessante e coinvolgente. La scrittura semplice ed efficace di Renae Kaye ci descrive nel dettaglio la vita da allevatore di Hunk, la sua attività di tosatore, le difficoltà quotidiane, la necessità di intrecciare rapporti con gli altri allevatori e di mantenere una solida reputazione. Molto bello è soprattutto il modo con cui viene descritta l’evoluzione del legame tra Hunk ed Elliot, l’iniziale amicizia collaborativa con cui l’allevatore cerca di iniziare il dottore ai segreti della fattoria, il reciproco conforto nei momenti di bisogno, l’attrazione sempre più irrefrenabile, la passione e i sentimenti che, nonostante la paura, non si possono più nascondere. Non mancano le scene esilaranti, le battute e gli scherzi tra i protagonisti con l’ormai famosi “DottorEllo”.
Nel delineare i caratteri dei due protagonisti, l’autrice ha posto in evidenza il peso che Hunk porta sulle proprie spalle derivante dal rifiuto di suo padre, un peso che ha condizionato il suo atteggiamento verso la propria sessualità, con i conseguenti timori. Elliot, a dispetto del suo carattere timido e affabile, mostra, invece, una grande sicurezza nel perseguire ciò che vuole e questo avrà un grande impatto nello sviluppo del suo rapporto con Hunk.
Molto importante è il ruolo svolto da tutti i personaggi secondari, soprattutto il fratello di Hunk, Paul, i suoi zii Jimmie e Murray, i suoi migliori amici Neil e Middy.
“The Shearing Gun” è, dunque, un romanzo sorprendente che, attraverso uno stile particolare e la combinazione di vari elementi ha dato vita a una storia indimenticabile.

VALUTAZIONE 4,5/5


mercoledì 25 agosto 2021

“Del dirsi addio” di Marcello Fois

TITOLO: “Del dirsi addio”
AUTORE: Marcello Fois
CASA EDITRICE: Einaudi
GENERE: Narrativa
“Del dirsi addio” di Marcello Fois è un romanzo complesso che si svolge in gran parte attraverso il filo dei ricordi e dei rimpianti, una disamina appassionata di emozioni, fragilità e contraddizioni umane in cui molteplici storie si intrecciano alla perfezione.
È una narrazione corale affidata a molteplici personaggi, ma in cui prevale la voce di Sergio Striggio, Commissario di Polizia presso Bolzano, un uomo più che trentenne tormentato dai dubbi e dalle inquietudini del passato, che preferisce i silenzi e le frasi non dette e che deve imparare a esprimere e a vivere pienamente i sentimenti che prova.
Sergio deve affrontare un’indagine importante, il caso di un bambino di undici anni scomparso dopo essere uscito a cena con i suoi genitori. Michele Ludovisi è un ragazzino particolare con grandi capacità di apprendimento e diversi problemi relazionali. Tutte le persone che ruotano intorno alla sua vita, tra cui i suoi genitori, Gea e Nicola, potrebbero essere coinvolte. Compito di Sergio è immergersi nella mente di Michele per comprendere le reali ragioni della sua scomparsa e per fare questo, oltre che sugli indizi tradizionali, deve basarsi su un viaggio a ritroso nella propria infanzia e adolescenza in cui riscoprirsi anche lui ragazzino problematico e assillato da un grande desiderio di conoscere le cose.
Con una scrittura di altissima qualità, precisa e ricca di dettagli, capace di trasmettere le immagini di una Bolzano avvolta dalla neve e di indagare in profondità le sensazioni di tutti i personaggi coinvolti, l’autore costruisce una narrazione che si snoda attraverso i quattro elementi, partendo dalla terra, passando dal fuoco e dall’acqua e arrivando fino all’aria che influisce su tutto il resto. È una narrazione che alterna passato e presente, dialoghi fitti e serrati e lunghe riflessioni, ma in cui la tensione emotiva non viene mai meno.
L’indagine si alterna alla storia tra Sergio e Leo, giovane e attraente maestro presso la scuola elementare di Bolzano. L’amore tra i due uomini viene espresso con delicatezza attraverso momenti di struggente poeticità (come dimenticare l’elenco di Sergio di tutto ciò che Leo ama per dimostrare quanto lo conosca fino in fondo?), mostrando la solidità e la sincerità dei rispettivi sentimenti e la loro forte complicità. Non mancano i contrasti derivanti dalla ritrosia di Sergio a uscire allo scoperto, essendo ancora restio ad accettare completamente la propria omosessualità, ma sarà proprio la paura di perdere Leo a convincere Sergio a vivere pienamente quei sentimenti e a riflettere su quanto fondamentale sia la presenza del suo ragazzo nella propria vita: «Davanti al palazzo di Leo si sentì improvvisamente bene. Perché era solo lui, l'ipotesi di lui, che poteva farlo star bene. Anche dopo aver cercato il padre per buona parte del pomeriggio e averlo dovuto riportare nell'unico posto dove non voleva tornare. Era Leo che dava un senso a qualunque gesto che le sue braccia, le sue mani, la sua faccia, potessero fare. Dava un linguaggio alla sua afasia. Un pensiero a quella sua testa vuota».
Vi è, infine, una lunga riflessione sul dolore legato alla perdita dei propri cari, sul modo giusto di accomiatarsi e dire loro addio: Sergio deve affrontare l’arrivo del padre Pietro, con cui ha sempre avuto un rapporto difficile fatto di incomprensioni e contrasti, e soprattutto la notizia della sua malattia che lo spinge a ripensare alle cause della loro frattura e a ripercorrere con la mente la morte di sua madre.
“Del dirsi addio” è un romanzo bellissimo che mi ha regalato emozioni contrastanti e riflessioni profonde, con una storia che si svela poco alla volta in tutta la sua complessità rimettendo in ogni pezzo al proprio posto.

VALUTAZIONE 5/5


lunedì 19 luglio 2021

“Niente di azzardato” di Jay Northcote

TITOLO: “Niente di azzardato” (Titolo originale: “Nothing Ventured”)
AUTORE: Jay Northcote
CASA EDITRICE: Self Publishing (Quixote Translations)
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Sara Benatti
Jay Northcote è senza dubbio uno dei miei autori di conforto, le sue storie leggere, ricche di sentimenti e di messaggi significativi, riescono sempre a risollevarmi il morale e con “Niente di azzardato” non mi ha affatto deluso.
Per Aiden è dura svegliarsi il sabato mattina, soprattutto dopo aver trascorso il venerdì sera a bere tequila in un bar insieme alla sua amica Liv. Tuttavia, il problema principale non è solo riprendersi dai postumi della sbornia, ma realizzare che la sua amica gli ha fatto promettere di iscriversi a una corsa particolare, dodici miglia nel fango tra ostacoli di vario tipo. Aiden, ex giocatore di rugby da un po’ di tempo fuori forma, è consapevole che si tratta di un’impresa titanica al di fuori delle sue forze, ma sa anche che Liv non gli permetterà mai di tirarsi indietro. Infatti, dopo poche ore si ritrova in un locale con la sua amica e altri colleghi per organizzare la squadra con cui iscriversi alla gara. Tuttavia, la faccenda diventa più interessante quando Matt, il bellissimo e atletico cugino di Liv, si unisce ai partecipanti per aiutarli ad allenarsi e prepararsi alla corsa. Aiden si sente subito attratto da lui, anche se comprende di non avere alcuna speranza visto che Matt è, in almeno in apparenza, etero. Ma quando, su suggerimento di Liv, Matt e Aiden iniziano ad allenarsi insieme, tra i due uomini inizia subito ad accendersi qualcosa.
Con una scrittura semplice e immediata, Jay ci avvolge in un’atmosfera confortante, ricca di sensualità, mostrandoci l’evolversi delle interazioni tra Matt e Aiden, i primi approcci imbarazzanti dovuti allo scarso allenamento di Aiden e alle manie perfezioniste di Matt, le battute e gli scherzi tra loro per sciogliere il ghiaccio e renderli più complici, la soddisfazione di Aiden nel vedere la sua forma fisica migliorare, l’accendersi di una passione bollente che li porta a diventare “partner di allenamento con benefici”, l’instaurarsi di un legame che inizia a spaventare entrambi e che sembra far vacillare alcune loro certezze.
Ho amato molto il modo con cui l’autore ha caratterizzato entrambi i protagonisti anche con un unico POV. Aiden è un trentatreenne ironico, spigliato, sempre pronto allo scherzo, ma che sa essere affettuoso, generoso e determinato al momento giusto, mostrando una spiccata sensibilità. Dietro una facciata allegra e il desiderio di non impegnarsi in una relazione seria nasconde delusioni e traumi.
Matt, invece, è sempre stato abituato a dare il meglio di sé, convinto di non riuscire mai a soddisfare realmente le aspettative altrui, trascurando in tal modo ciò che realmente desidera. L’autore con questo personaggio affronta il tema della bisessualità, ci parla dei pregiudizi che le persone bisessuali subiscono e di come il timore di essere giudicati finisca per alimentare i pregiudizi stessi. Matt è, infatti, un bisessuale non dichiarato, attratto sia dagli uomini che dalle donne, ma convinto di non poter fare coming out e avere una relazione con un uomo perché non è ciò che gli altri si aspettano da lui.
“Niente di azzardato” è un romanzo delizioso che fra corse e allenamenti, battute scherzose e commoventi confidenze, scene erotiche bollenti e un po’ di sofferenza, ci fa comprendere che per guadagnare qualcosa che ci renda felici, è necessario azzardare andando oltre pregiudizi e aspettative altrui.

VALUTAZIONE: 4/5

giovedì 15 luglio 2021

“Escort” di F.V. Estyer

TITOLO: Escort
AUTORE: F.V. Estyer
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Dalia Nobile
F.V. Estyer è un’autrice francese che mi aveva già profondamente colpito con un suo precedente romanzo, “Un cielo buio”, una storia di accettazione in cui il protagonista deve effettuare un lungo percorso di esplorazione di sé e di rinascita. La sua scrittura si distingue per il modo con cui si discosta da alcuni canoni del romance dando vita a storie originali e sofferte.
Non è da meno “Escort”, un romanzo incentrato su un protagonista complesso, controverso e pieno di contraddizioni. Lukas McMahon è un giovane che ha conosciuto la miseria e il dolore, cresciuto da due genitori che avevano a malapena ciò che serviva per la sopravvivenza e morti tra gli stenti, ferito da alcune delusioni sentimentali che lo hanno reso totalmente disilluso nei confronti dell’amore. Il ragazzo vuole allontanarsi da un destino di povertà e lo fa dedicandosi a ciò che crede sia l’unica cosa che possa riuscirgli bene, vendere il proprio corpo. Grazie alla sua bellezza e all’indiscutibile fascino, si trasferisce a Miami e diventa un escort professionista, molto richiesto da ricchi uomini d’affari che gli consentono di condurre uno stile di vita elevato.
Lukas sembra amare la sua vita e il suo lavoro, trascorre il tempo libero con gli amici dedicandosi al surf e suonando la chitarra all’interno di un gruppo musicale. Eppure l’autrice inizia da subito a farci vedere alcune incertezze che sembrano minare le ferme convinzioni del ragazzo, sensazioni di vergogna e di disgusto che sembrano affacciarsi nella sua mente per poi essere subito represse, sopraffatte dall’idea che una vita diversa non sia possibile. Tuttavia, nel momento in cui Lukas posa gli occhi su Andrèa Beaumont, queste incertezze iniziano a diventare sempre più insistenti: «Amo il mio stile di vita e mi piace non farmi mancare niente di tutto quello che sognavo quando ero al verde. I soldi valgono tutte le umiliazioni? Il denaro può comprare qualsiasi cosa? Anche la mia dignità? Talvolta mi dico di sì, ma in questi momenti mi viene solo voglia di vomitare».
L’autrice con una scrittura intima, profonda, struggente, ci conduce lungo il viaggio interiore di Lukas, ci presenta le fragilità, le disillusioni e le speranze di un uomo ben lontano dall’essere perfetto, un uomo che può apparire snervante per le sue tante contraddizioni, per il suo atteggiamento apparentemente egoista, narcisista e superficiale, ma che in realtà nasconde un animo insicuro e bisognoso di amore e conforto. Andrèa è, invece, un uomo di successo, attraente e sicuro di sé, ma che non esita a mostrare una grande umanità nei confronti di Lukas, facendolo sentire per la prima volta un essere umano e non un oggetto da utilizzare per il piacere: «Come tutti, anche lui deve avere delle crepe, ed io ho potuto intravederne alcune. Eppure, sembra essere un uomo forte, una roccia incrollabile alla quale ho voglia di aggrapparmi, come fa una cozza allo scoglio. Perché ho la sensazione che con lui non potrebbe succedermi niente di brutto. Che potrebbe essere presente, nei momenti buoni e in quelli dolorosi».
Ho amato molto il modo con cui l’autrice ha mostrato l’evoluzione del loro rapporto, le incertezze iniziali derivanti da alcune reticenze da parte di entrambi, il forte legame di amicizia che li rende quasi inseparabili, la tenerezza e la dolcezza dei loro gesti e delle loro parole, la passione irrefrenabile che scoppia a un certo punto, un sentimento che inizia a farsi strada, segnato da un destino incerto e pieno di ostacoli, ma che si mostra comunque ben saldo nei rispettivi cuori a dispetto di tutto il resto.
La narrazione è composta da tanti piccoli accadimenti che si legano tra loro in un intreccio perfetto, colpi di scena che rendono la storia sempre più avvincente, scene erotiche descritte in modo egregio che vedono Lukas come protagonista, diviso tra la passione per Andrèa, che lo fa stare bene come mai nessun prima, e il suo lavoro di escort che diventa sempre più ingombrante e lo sommerge di vergogna e sensi di colpa, un “ingranaggio infernale” da cui non sembra capace di uscire. Non mancano i personaggi secondari tratteggiati in modo efficace, i clienti importanti che segnano il destino di Lukas e gli amici del gruppo musicale che costituiscono la sua famiglia e il suo conforto.
“Escort” è uno splendido romanzo che costituisce la conferma del grande talento di F.V. Estyer, un lungo, doloroso viaggio di rinascita e riscatto di un protagonista che, pur tra i tanti difetti, non si può fare a meno di amare, un messaggio di speranza su come riprendere in mano la propria vita dopo tanta sofferenza e dopo aver toccato il fondo: «Prego affinché non abbia dimenticato niente di noi, che si ricordi di tutti quegli istanti di felicità condivisa, che io non sono riuscito a trovare con nessun altro. Che non voglio trovare con nessuno che non sia lui»

VALUTAZIONE: 5/5


mercoledì 14 luglio 2021

“È complicato” di L.A. Witt

TITOLO: È complicato
SERIE: Tucker Springs #7
AUTORE: L.A. Witt
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Natascia Gandini
Brad Sweeney e Jeff Hayden sono i protagonisti dell’ultimo romanzo della serie dedicata alle vicende della cittadina di Tucker Springs in Colorado. “È complicato”, tuttavia, si distingue nettamente dai precedenti libri in quanto non parla di amori appena sbocciati o di relazioni che cercano di decollare tra varie difficoltà, ma di una coppia consolidata che sta affrontando da tempo una profonda crisi. Avevamo incontrato Brad nel sesto volume, “Quando si cade”, nelle vesti di amico di Nathan, eravamo quindi a conoscenza del difficile rapporto con Jeff, un rapporto durato quattro anni e che negli ultimi tempi si era profondamente incrinato.
“È complicato” inizia, dunque, con un “primo appuntamento” tra Jeff e Brad, che dopo l’ennesima rottura vivono separati e hanno deciso di ricominciare daccapo tentando di salvare una relazione nella quale ancora credono fermamente. I due ragazzi si amano, sentono di avere ancora bisogno l’uno dell’altro e questo inizio può essere un modo per risolvere i problemi smettendo finalmente di urlarsi addosso: «Nonostante lungo la strada avessimo combinato un enorme disastro con la nostra relazione e avessimo quasi distrutto l’amicizia che ci legava, questa era l’unica cosa che avevamo sempre fatto bene. Sin dalla prima volta era stato perfetto, e stanotte, ogni tocco – gentile, frenetico, dolce, profondo - evidenziava quante cose c’erano in ballo in quel momento. Quanto avevo bisogno di lui, quanto lo volevo e quanto avessi paura di perderlo».
Questa prima serata sembra davvero procedere per il meglio: una cena accompagnata da una chiacchierata spensierata, un bacio appassionato seguito da una notte bollente in cui ritrovano finalmente la loro intesa, svegliarsi il giorno dopo per trascorrere la giornata insieme come se davvero le cose non fossero mai andate storte. Sanno bene che i problemi che hanno causato la crisi sono ancora presenti, ma li affronteranno un po’ alla volta. Il loro entusiasmo, tuttavia, si incrina nel momento in cui Jeff riceve una telefonata da Christine, la sua ex moglie nonché socia in affari che annuncia di aspettare un figlio da lui, dopo un rapporto occasionale. Da quel momento in poi per Jeff e Brad le cose cominciano a diventare sempre più complicate, soprattutto perché la donna vuole ritornare nella natia Denver subito dopo il parto: il dubbio che il loro rapporto non possa avere un futuro inizia a farsi sempre più insistente.
L.A. Witt dimostra, come sempre, di avere un particolare talento per le storie complesse e non lineari. Per gran parte del romanzo si percepisce nettamente l’ansia dei due uomini, il desiderio di far funzionare le cose nonostante tutto, la paura di fronte ai continui ostacoli, la sensazione che sia molto meglio arrendersi. L’autrice ha delineato in modo netto il carattere dei due protagonisti sottolineando il loro diverso atteggiamento nei confronti delle avversità. Brad vuole stare con Jeff, ma non vuole nemmeno diventare un ostacolo per il suo compagno: da un lato cerca di spingerlo a pensare alla sua attività commerciale e al bambino in arrivo, ma dall’altro non vuole nemmeno essere considerato l’ultima priorità. Quando apprende della gravidanza di Christine, non esita a mostrarsi comprensivo e a consolare Jeff, cercando di capire cosa sia accaduto, ma nel contempo non può fare a meno di provare rabbia e gelosia verso quella donna che sembra ancora avere un ruolo importante nella vita del suo amante. In un certo senso, è il più fatalista dei due, in quanto è consapevole che se nessuno di loro sarà in grado di trovare un modo per salvare il loro rapporto, l’unica soluzione sarà andare ognuno per la propria strada anche se farà molto male. Jeff, invece, non vuole arrendersi in nessun modo, non può vivere senza Brad, ma si sente totalmente inerme, in quanto nella sua mente confusa non riesce a trovare il bandolo della matassa. Almeno finché, di fronte alla concreta possibilità di perdere Brad, non riuscirà a comprendere quali siano le vere priorità: «Nel suo abbraccio, con il cuore che mi batteva in quel modo ogni volta che ero così vicino a lui, potevo quasi credere che alla fine sarebbe valsa la pena affrontare tutto questo conflitto».
L’autrice, con il suo stile accattivante e una narrazione coinvolgente, ci consente di seguire le tappe del percorso di Jeff e Brad, ci fa intuire i problemi che hanno portato alla loro crisi anche prima dell’annuncio di Christine, ma nello stesso tempo ci mostra i momenti in cui sono davvero felici insieme, quei momenti che spingono i due ragazzi, nonostante le rotture e i litigi, l’uno tra le braccia dell’altro, il loro unico porto sicuro. Tutto questo, fino al meritato e commovente lieto fine.
“È complicato” è un bellissimo romanzo sulla crisi di coppia che ci fa comprendere come, per salvare un rapporto nel quale si crede fermamente, l’unico modo possibile sia fermarsi, respirare a fondo, fare ordine nella propria testa e cercare di capire che cosa conta davvero.

VALUTAZIONE: 4,5/5

lunedì 28 giugno 2021

“The Hustler” di Velia Rizzoli Benfenati

TITOLO: The Hustler
SERIE: The Hustler #1
AUTORE: Velia Rizzoli Benfenati
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“The Hustler” di Velia Rizzoli Benfenati ci porta a New York nel dorato e a volte contraddittorio mondo della moda. Il famoso stilista Richard Fisher, che con il compagno e socio d’affari Dominic Charleston ha fondato la casa di moda Charlie Fisher, deve affrontare suo malgrado numerosi cambiamenti: la sua storia con Dominic è ormai giunta al capolinea e per decisione comune Richard deve lasciare Londra, dove ha vissuto per dieci anni, e far ritorno nella natia New York per espandere l’attività con una nuova linea di moda maschile. In un locale della Grande Mela Richard incontra il bellissimo Matthew Steinbeck, un modello e rent boy molto ricercato di cui si innamora subito. Lo stilista non esita a diventare un suo cliente speciale e a trasformare il ragazzo nella sua musa privilegiata.
Con questo romanzo l’autrice ha dato vita a una storia interessante, che alterna momenti brillanti a situazioni commoventi e intense, con una scrittura raffinata e uno stile basato su dialoghi ben strutturati e scene quasi teatrali. I due protagonisti, Richard e Matthew, sono delineati in modo efficace ponendo in evidenza tutte le sfumature del loro carattere, due figure vere e reali, dotate di grande testardaggine e profonda umanità.
Richard è un uomo che ha paura di affrontare la realtà e, soprattutto, i cambiamenti, non esita a mostrare le proprie insicurezze e fragilità, pur riuscendo a svelare un carattere deciso e forte al momento opportuno. Desidera realmente Matthew, non solo per divertirsi con il suo corpo per poche ore, in quanto più conosce il ragazzo, più si rende conto che dietro lo splendido aspetto e la sensuale disinvoltura si nasconde un animo sensibile dotato di acuta intelligenza. Per questo motivo organizza incontri e viaggi per potergli stare vicino il più possibile e convincerlo che può essere molto di più di un rent boy.
Matthew nasconde un passato molto doloroso che viene svelato poco alla volta mostrandoci le reali motivazioni dietro le sue scelte e, soprattutto, dietro le sue regole ferree che i clienti non possono mai trasgredire se non vogliono essere cancellati dalla sua agenda di incontri. Il modello non vuole legami, non vuole innamorarsi di nessuno, in quanto il suo unico vero amore è un uomo per il quale si prostituisce e di cui deve continuare a prendersi cura. Oltretutto, è convinto di non poter ambire ad alcun vero legame, perché ritiene di non poter offrire altro che la sua bellezza, destinata a sparire prima o poi, per cui nessuno potrebbe interessarsi realmente a lui senza stancarsi subito. Tuttavia, Richard, con il suo fascino, fatto di gentilezza, insicurezze e un modo di fare attento e generoso, sembra far crollare sempre più quelle barriere: «Quella notte si addormentò lasciandosi cullare da una sensazione nuova per lui, quella di essere appagato e felice».
Attraverso una narrazione avvincente e ricca di rivelazioni e colpi di scena, l’autrice ci mostra l’evoluzione del legame tra Matthew e Richard, il modo con cui gradualmente diventano amici oltre che amanti, le incomprensioni che sembrano allontanarli e i tentativi di Richard di dare a Matthew quella solidità che gli è sempre mancata, oltre alla fiducia in se stesso.
“The Hustler” è, dunque, un romanzo coinvolgente, ricco di romanticismo e passione, che ci parla di fiducia e di generosità, mostrandoci protagonisti che, pur tra incertezze e paure, amano senza risparmiarsi: «Potevi avere paura. Potevi avere diciotto anni e decidere di viverli. Potevi inseguire i tuoi sogni e non mettere nessuno davanti a essi. Invece hai deciso di amare senza limiti. Non ho mai conosciuto nessuno capace di amare così tanto. Davvero, nessuno».

VALUTAZIONE: 4/5

venerdì 11 giugno 2021

“Trouble” di Devon McCormack

TITOLO: Trouble
AUTORE: Devon McCormack
CASA EDITRICE: Self Publishing (Quixote Translations)
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Federica Madarena
Quando ho iniziato a leggere “Trouble” dello scrittore americano Devon McCormack ho avuto subito l’impressione di trovarmi di fronte a un romanzo più maturo e intenso rispetto ad altre opere di questo autore che pure avevo apprezzato. Quella tra Kyle Forsythe e James Warner, infatti, non è una semplice storia tra studente e professore, ma un incontro tra due anime ferite che si riconoscono e cercano di guarirsi a vicenda, trovando nel reciproco amore un modo per farsi forza e riscattarsi da un doloroso passato: "La sua espressione si era trasformata, e avevo passato abbastanza tempo a contemplare il mio passato guardando il mio riflesso in uno specchio per sapere che aspetto avessero il dolore e la sofferenza".
L’autore ha delineato i caratteri dei due protagonisti con delicatezza e sensibilità, indagando le rispettive anime e consentendoci di osservare l’evolversi dei loro desideri e sentimenti. Quando Kyle e James si incontrano il primo giorno di scuola, il diciottenne si prodiga per aiutare quello che scoprirà poi essere il suo professore di inglese, alle prese con pioggia battente e pozzanghere insidiose. Nessuno dei due immagina che le loro vite cambieranno radicalmente nell’arco di poche settimane, ma già con quel primo incontro entrambi iniziano a percepire una particolare connessione.
James è un nerd attraente e imbranato, professore di letteratura, amante delle opere di William Shakespeare e Jane Austen, in procinto di divorziare da una donna che lo ha ferito profondamente e da cui ha subito un condizionamento psicologico tale da indurlo in uno stato di frustrazione.
Kyle, invece, è un diciottenne all’ultimo anno di liceo, con una fama e un atteggiamento, almeno in apparenza, da cattivo ragazzo, ma in realtà molto più sensibile e maturo della sua età. Anche lui nasconde un passato di dolore subito a causa di persone che avrebbero dovuto prendersi cura di lui.
James, molto più attento rispetto alla maggioranza dei suoi colleghi, mostra una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi dei propri studenti e questo lo porta a interessarsi a quel ragazzo così schivo nei confronti degli altri, che mostra un’ottima attitudine alla lettura, con uno spirito critico nei confronti di personaggi ed eventi narrati in opere famose che sembra celare un disagio più profondo. Tutto questo, unito alla curiosità di Kyle verso quell’insegnante che lo intriga sempre di più e alle lunghe discussioni sui libri, sulle sofferenze reciproche, sulle aspirazioni per il futuro, dà vita a un’amicizia sempre più intensa che sfocia in un legame che va oltre il confine consentito tra studente e professore.
L’autore ha dimostrato un grande equilibrio nel raccontare lo sviluppo di questo rapporto rispettando i tempi narrativi dello slow burn senza rinunciare alla componente erotica che viene collocata al momento giusto, ovvero quando il desiderio reciproco a lungo trattenuto non può più essere ignorato. Devon ha abituato i lettori dei suoi romanzi a una fisicità immediata e spontanea nelle interazioni tra i due protagonisti. Ma in questo caso la sensualità è uno scoprirsi reciproco da parte di un ragazzo a suo agio con la propria bisessualità, ma per la prima volta alle prese con sentimenti più profondi, e un uomo che sta riscoprendo aspetti della propria sessualità finora ignorati.
Posso concludere affermando che “Trouble” è un romanzo sorprendente, che mostra una decisa evoluzione stilistica da parte dell’autore e un ottimo approfondimento dei personaggi (inclusi i numerosi personaggi secondari che hanno un ruolo importante nella storia), una narrazione intima e brillante nello stesso tempo che ci parla di amicizia, di sentimenti e di rinascita, arricchita da interessanti riferimenti letterari: «Pensavo che l’incontro con James mi avesse portato alla vita, ma in realtà, era come se niente fino a quel momento fosse stato veramente reale. Come se questo fosse tutto ciò per cui valeva la pena vivere, e io non lo avevo veramente saputo, non avrei potuto saperlo, finché non lo avessi sperimentato di persona».

VALUTAZIONE: 5/5