domenica 31 ottobre 2021

“Un’anima da sfamare” di Annabella Michaels

TITOLO: Un’anima da sfamare (Titolo originale “Feeding the Soul”)
SERIE: Souls of Chicago #1
AUTORE: Annabella Michaels
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Alex Krebs
“Un’anima da sfamare” è il primo volume della serie “Souls of Chicago” con cui l’autrice americana Annabella Michaels ha voluto narrare le vicende della grande e accogliente famiglia Greene, consentendoci di seguire gli amori e le vicissitudini sentimentali dei tre fratelli, Caleb, Carter e Landon, e dei loro amici più cari.
Il primo romanzo si concentra fin da subito su un protagonista molto particolare e affascinante, Giovanni Romero, un ragazzo di origini italiane, gentile e premuroso. L’autrice ci consente di entrare in una profonda connessione con lui, mostrandoci la sua anima e i suoi sogni, ovvero crearsi una famiglia e aprire un ristorante per mettere a frutto la propria passione per la cucina e le ricette tramandategli dalla madre. Ripercorriamo brevemente con lui il suo passato, l’accettazione della propria bisessualità, il sentirsi compreso e amato da due genitori straordinari, l’amore per una ragazza conosciuta durante gli studi universitari, con cui si era sposato subito dopo la laurea e per la quale avrebbe fatto qualunque cosa pur di esaudire i suoi desideri, anche accantonare i propri sogni. Subito dopo lo vediamo cadere a terra per un dolore che si aggiunge alla perdita degli amati genitori, il divorzio dalla moglie, che dopo quattro anni di un matrimonio apparentemente felice, decide di abbandonarlo senza alcuna spiegazione.
Ritroviamo Giovanni tre anni dopo, ancora ferito e deluso, con delle spesse pareti intorno al suo cuore che gli impediscono di instaurare un solido legame affettivo con chiunque per dedicarsi solo ad avventure casuali e anonime con altri uomini. Eppure, è impossibile non gioire nel vedere come sia riuscito a realizzare l’altro suo sogno dando vita al Romero’s, il ristorante italiano più rinomato e apprezzato di Chicago, il cui staff diventa la sua unica famiglia.
Se da una parte abbiamo la delusione personale di Giovanni, affiancata dalla sua soddisfazione professionale, dall’altra parte veniamo travolti dall’entusiasmo giovanile di Caleb Green, dalla sua dolcezza e generosità, dal suo desiderio di iniziare a lavorare per Romero’s per poter mettere a frutto i quattro anni di apprendistato trascorsi in Europa presso i più famosi chef che hanno portato le sue abilità culinarie ad un altissimo livello. Caleb e Giovanni sono destinati a incontrarsi e a innamorarsi, anche se la sorte ha in serbo per loro un piano particolare per permettere un avvicinamento che si rivelerà particolarmente arduo.
L’autrice, con la sua scrittura precisa e accurata, ricca di dettagli e densa di sentimenti forti e di passione travolgente, ci mostra il primo incontro tra Giovanni e Caleb durante una serata trascorsa in un club in cui ognuno dei due ignora l’identità dell’altro. Caleb non cerca nulla di particolare, mentre Giovanni vorrebbe solo una notte di sesso con uno sconosciuto attraente per alleviare lo stress. Eppure la scintilla fra i due, nell’istante in cui si toccano, non può in alcun modo essere ignorata. Entrambi sono convinti che non si rivedranno più, nonostante quella notte di passione rimanga impressa nelle loro menti in modo indelebile, per cui il successivo incontro al ristorante rappresenta un momento sconvolgente per ognuno dei due.
Ho amato la forte determinazione di Caleb, un ragazzo in apparenza timido e docile, ma in grado di rivelare al momento opportuno un carattere tenace, oltre a un amore incondizionato. Il percorso per arrivare al lieto fine è lungo e ricco di ostacoli, ma l’autrice ci consente di apprezzarne ogni fase mostrandoci come Caleb riesca pian piano ad abbattere le barriere di Giovanni, facendogli dapprima capire che possono lavorare insieme in modo professionale, per poi diventare un amico sincero e un amante appassionato, pronto a donare il proprio amore senza chiedere nulla in cambio.
Ho seguito con trepidazione l’evoluzione interiore di Giovanni, la sua caparbietà nel non volere legami che inizia lentamente a cedere, la paura per i sentimenti verso Caleb, la tenerezza e il calore che lo fanno sentire vivo ogni volta in cui si trova affianco a quel ragazzo così speciale, fino ad arrivare a un punto cruciale in cui deve comprendere che cosa è disposto a fare per andare avanti, se perdere l’unico uomo che abbia realmente amato o fare chiarezza sul proprio passato e sulla vera origine del proprio dolore.
Posso dire, dunque, che “Un’anima da sfamare” è un romanzo che ho particolarmente amato per la sua capacità di condurmi all’interno delle vite di questi due uomini straordinari, facendomi conoscere ogni aspetto della loro intensa storia d’amore, in particolare il loro grande coraggio nel prendere in mano la propria vita imprimendogli la direzione desiderata, mostrandomi attimi di passione bollente e di tenerezza infinita, facendomi, infine, sentire avvolto dall’affetto della meravigliosa famiglia Greene: «In quel momento compresi di appartenergli anima e corpo. In qualche modo aveva vinto tutte le mie difese, facendomi uscire dal mio guscio. Lo amavo perdutamente e questo mi faceva morire di paura».

VALUTAZIONE 5/5




mercoledì 13 ottobre 2021

“Noi tre per sempre” di J.J. Harper

TITOLO: Noi tre per sempre (Titolo originale “Here Without You”)
SERIE: Cooper’s Ridge #2
AUTORE: J.J. Harper
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Cristina Fontana
Il secondo volume della dilogia di J.J. Harper ci riporta nella cittadina di Cooper’s Ridge, mostrandoci nuovamente quanto i suoi abitanti siano capaci di accogliere in un amorevole abbraccio ogni nuovo arrivato che abbia bisogno di conforto e di un nuovo inizio.
Tuttavia, “Noi tre per sempre” è un romanzo che si discosta notevolmente dal precedente (“La scelta di Denver”) per la sua complessità e intensità. È una narrazione ricca di sfumature in cui si intrecciano diverse storie che riescono, pagina dopo pagina, a spiazzare il lettore e a catturare la sua attenzione fino all’ultimo, rimettendo ogni pezzo al proprio posto e risolvendo ogni dubbio all’interno di un finale perfetto. È un libro di cui si potrebbe parlare a lungo e che merita certamente un’analisi approfondita, pur cercando di non svelare dettagli importanti che potrebbero rovinare il piacere per gli altri lettori di scoprire una storia così bella.
Una volta iniziata la lettura, sono rimasto inevitabilmente colpito dalla splendida storia d’amore tra Archer Hawkins e Mallory Halston: ho ammirato la caparbietà di Arch nel cercare di conquistare quel bellissimo ragazzo con cui si era scontrato una mattina, ho sorriso per i tentativi di Mal di resistere e di testare il reale interesse da parte di quell’affascinante avvocato, ho amato la loro sintonia perfetta, il legame sempre più forte che mi ha fatto intravedere un amore indissolubile, tale da durare per sempre. Non ho potuto fare a meno di provare una sensazione di angoscia quando la tragedia ha colpito Mal lasciandolo solo, preda della perfidia altrui. Impossibile non sentirsi in sintonia con lui nel momento in cui ha trovato la forza di rialzarsi, di raccogliere le proprie cose e di recarsi in un luogo sconosciuto per ricominciare daccapo.
Il nuovo inizio di Carter, il nuovo nome di Mallory, nella cittadina di Cooper’s Ridge, è un insieme di luci e ombre. L’autrice ci fa percepire il buio nell’animo di Carter, il dolore lancinante per la perdita di Arch, che dagli incubi iniziali scivola pian piano verso una quieta rassegnazione fatta di ricordi amorevoli, ma nel frattempo ci accompagna verso la luce, con il calore dei nuovi fraterni amici, Kes, East e Denver, che avevamo conosciuto nel primo volume e che diventano la nuova famiglia di Carter. E soprattutto c’è l’amore di Daniel Mortimer, attraente avvocato che, con il suo istinto di protezione e l’affetto, riesce a far provare a Carter sensazioni che credeva di aver perduto. Ovviamente, come ho detto prima, l’autrice mostra un notevole talento nello spiazzare il lettore con un evento inatteso che trasforma la relazione tra Dan e Carter in un trio, stravolgendo gli equilibri appena conquistati.
Ho amato ogni protagonista di questa storia, ma è difficile non farsi conquistare dallo splendido Mallory/Carter, dalla sua forza di volontà e dal modo con cui affronta con decisione tutti gli eventi che segnano e stravolgono la sua vita. L’autrice ha delineato alla perfezione il suo percorso e quello dei due uomini destinati a stare con lui per sempre, mostrandoci le difficoltà iniziali di questa complessa relazione a tre, i dubbi e gli interrogativi, il timore di ciascuno di sentirsi escluso e messo da parte, i sentimenti che finalmente si svelano e acquistano consapevolezza, superando quel muro di diffidenza che impediva a ciascun protagonista di affermare con sicurezza quanto avesse bisogno degli altri due per sentirsi completo. Non sono mancati i momenti di tensione e la paura di dover di nuovo affrontare la cattiveria altrui, cancellati da una sensazione finale di appagamento.
“Noi tre per sempre” è un romanzo indimenticabile che mi ha trasmesso diversi messaggi particolarmente significativi. Mi ha fatto comprendere che spesso il destino segue percorsi apparentemente imprevedibili, ma spetta alla singola persona trovare la forza di volontà necessaria per affrontare tali percorsi. Inoltre, mi ha mostrato che, anche quando ci sentiamo spezzati e abbiamo bisogno di un nuovo inizio, la nostra evoluzione interiore verso la serenità, per essere realmente completa, necessita di trovare una linea di continuità tra passato e presente ricomponendo insieme ogni pezzo della nostra anima.

VALUTAZIONE 5/5

martedì 12 ottobre 2021

“La scelta di Denver” di J.J. Harper

TITOLO: La scelta di Denver (Titolo originale “Denver’s Calling”)
SERIE: Cooper’s Ridge #1
AUTORE: J.J. Harper
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Cristina Fontana
“La scelta di Denver” è il primo volume di una dilogia ambientata nella cittadina di Cooper’s Ridge, un luogo almeno in apparenza chiuso e conservatore, ma che al momento opportuno sa accogliere e confortare.
Denver Sinclair è un chirurgo molto bravo e rispettato, che dedica gran parte del suo tempo a un lavoro che ama molto. Convive da alcuni anni con il suo compagno Alec e crede di poter continuare a essere felice con lui. Tuttavia, ogni sua certezza viene spazzata via nel momento in cui Alec decide di lasciarlo confessandogli di avere da tempo un altro uomo e di avere intenzione di sposarlo. Completamente distrutto, Denver abbandona il lavoro e la casa in cui vive per recarsi nella sua cittadina natale, Cooper’s Ridge, e trascorrere un po’ di tempo nel ranch dei genitori.
East Brookman e Kester Dereham, nati e cresciuti a Cooper’s Ridge, hanno da tempo una solida relazione, si amano e si sostengono a vicenda in ogni aspetto della loro vita. Con molti impegni e sacrifici, Kes è riuscito ad aprire il bar dei suoi sogni e, dopo le iniziali difficoltà, è riuscito a conquistare una folta clientela, inclusi i numerosi turisti stranieri. East, con le sue abilità di costruttore, dopo aver ristrutturato la casa in cui convive con Kes, sta cercando di sviluppare la sua impresa ottenendo lavori e appalti. Kes ed East sono felici, ma quando le loro strade incrociano quella di Denver, l’immediata e reciproca attrazione li spinge a pensare che tutti e tre insieme potrebbero completarsi a vicenda.
J.J. Harper ci narra le avventure di Denver, Kes ed East attraverso una scrittura semplice e fluida, densa di sentimenti positivi, sospesa tra malinconia e speranza, delusione e conforto, con una carica erotica ben presente, ma non eccessivamente invasiva, che ci mostra come la chimica tra questi tre uomini sia tale da indurli a sviluppare un legame molto solido dando vita a una vera famiglia.
Ho amato molto il modo in cui l’autrice ha delineato i tre protagonisti, i loro conflitti interiori e l’evoluzione dei rispettivi sentimenti. Denver è un ragazzo affabile e sensibile, spezzato dall’egoismo del suo compagno che ha sempre inibito ogni suo slancio. Inizialmente è turbato dall’interesse di Kes ed East, non capisce come sia possibile inserirsi all’interno di una relazione di coppia così consolidata e, ancora scosso dalla rottura con Alec, ha paura di rimanere nuovamente ferito. Tuttavia, nel momento in cui inizia a sentirsi circondato dalle cure e dall’affetto di quei due uomini meravigliosi, Denver sembra rinascere e comprende i molti errori commessi nella vita passata. Le sue incertezze non scompaiono all’improvviso, è difficile per lui immaginarsi in un rapporto a tre, ma i suoi ostacoli mentali vengono pian piano distrutti dalla caparbietà dei suoi due ragazzi.
Kes ed East sono due ragazzi dal carattere opposto, l’uno più cauto, l’altro più impetuoso, ma la loro unione è talmente solida da rendere quasi univoco il loro sentire. Sono sempre stati abituati a lottare, hanno vissuto momenti difficili da cui sono usciti a testa alta e nel momento in cui capiscono quanto importante sia Denver nella loro vita, non si arrendono di fronte alle insicurezze del giovane medico dimostrandogli in tutti i modi il loro amore.
La narrazione procede in modo scorrevole senza grandi scossoni o colpi di scena sconvolgenti, ma mostrandoci i momenti intimi e dolci di tre uomini che si incoraggiano e confortano a vicenda, le loro piccole conquiste e soddisfazioni, il sostegno che inaspettatamente ricevono, dopo alcune delusioni, da una cittadina che si mostra molto più aperta di quel che potrebbe sembrare.
“La scelta di Denver” è, dunque, un romanzo molto dolce e sensuale che abbatte alcuni stereotipi sul poliamore e ci mostra come una relazione che molti potrebbero considerare non convenzionale, sia in realtà una famiglia vera e accogliente: «Denver, non è colpa nostra se loro non riescono o non vogliono vedere oltre il non convenzionale, per capire che quello che abbiamo noi è reale, che possiamo offrire molto. Non possiamo fargli cambiare idea e non possiamo cambiare chi siamo o ciò che abbiamo».

VALUTAZIONE: 4,5/5

lunedì 20 settembre 2021

“Score” di A.E. Wasp

TITOLO: Score
AUTORE: A.E. Wasp
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Laura Nunziati
Leggendo le prime pagine di “Score” di A.E. Wasp si potrebbe essere indotti a pensare che la storia narrata sia simile a molte altre: due ragazzi molto attraenti che si incontrano per caso e provano un immediato interesse l’uno per l’altro. Ma andando poco più avanti si può subito iniziare a comprendere come l’autrice abbia in realtà costruito una narrazione molto profonda dai risvolti particolari.
Beau Hopper è un giocatore di hockey abituato a girare di città in città per giocare ogni anno in una squadra diversa. Quasi trentenne, pur con un buon talento si è sempre accontentato di militare per le squadre di una serie minore, evitando di puntare più in alto. L’hockey è per lui una grande passione, ma guardando più nel profondo sembra quasi un modo per andare in giro lontano dalla propria famiglia, senza fermarsi da nessuna parte. Beau sembra preferire la solitudine del giramondo al rischio di dover affrontare la decisione di rimanere in un luogo e instaurare veri legami.
Connor Casey ha dovuto abbandonare la carriera di Marine per ritornare a Hidden Creek in Texas e prendersi cura dei suoi quattro fratelli minori dopo la morte della madre e del patrigno in un incidente automobilistico. A tutto questo si aggiungono i danni procurati dall’uragano Harvey che ha distrutto parte della casa in cui vive con i fratelli. Connor avverte il peso di tutte queste responsabilità, ma non può tirarsi indietro né fermarsi un attimo, in quanto rischierebbe di perdere la custodia dei bambini.
Beau sta giocando una stagione con i Tornado, la squadra di Hidden Creek, e quando capita nell’officina di meccanico in cui lavora Connor per far aggiustare il suo minivan, realizza che potrebbe fornire un grande aiuto a quell’uomo così attraente: in cambio di un posto in cui stare, aiuterà Connor a ristrutturare la casa in cui vive con la sua famiglia.
L’autrice con una scrittura brillante e intensa, fluida e coinvolgente, ci conduce attraverso le vicende dei protagonisti mostrandoci come i lavori di ristrutturazione siano in realtà un’occasione per amalgamare alla perfezione le vite di Beau e Connor, in apparenza così distanti, permettendo loro non solo di sperimentare una forte attrazione, che sfocia in una passione bruciante (spesso ostacolata dalla mancanza di privacy), ma anche di conoscersi profondamente dando vita a un sentimento importante che nessuno dei due ha mai davvero provato prima.
La narrazione alterna momenti divertenti ed esilaranti a situazioni dolorose e intense, in cui il passato dei protagonisti torna a farsi sentire per dare loro l’occasione di rimettersi in pace con se stessi. In questi frangenti, Beau inizia a rendersi conto della grande generosità di Connor, che si spende per i suoi fratelli senza mai chiedere nulla per sé, tra i tormenti derivanti dai ricordi delle missioni in Afghanistan e il rimpianto per l’affetto che non è riuscito a dimostrare al proprio patrigno. Connor, a sua volta, vede in Beau un uomo in grado di risollevarlo e di farlo ridere, che sa essere affabile e comprensivo con i bambini anche se li conosce da poco, fornendogli un grande aiuto nel rimettere insieme i pezzi della sua casa, della sua vita e della sua famiglia.
La tensione narrativa non viene mai meno soprattutto per la precarietà vissuta da Beau e Connor, che si convincono che il loro rapporto non possa che essere temporaneo. L’effettiva partenza di Beau per giocare in una nuova squadra rappresenterà, dunque, un momento cruciale in cui i due uomini dovranno finalmente fare i conti con se stessi e comprendere che cosa desiderano davvero dalle rispettive vite.
L’autrice ha riservato un ruolo fondamentale ai quattro fratelli di Connor, Benji, Micah, Fiona e Sean, caratterizzandoli alla perfezione e cercando di mostrare l’impatto positivo che essi hanno sulla vita e sulla storia dei due protagonisti. Non mancano altri personaggi secondari, come Peggy, amica di Connor e proprietaria dell’officina, per lui un grande sostegno, nonché Delia e Riley, due compagni di hockey di Beau che dimostreranno in più occasioni cosa significhi essere una squadra.
“Score” è, dunque, un bellissimo romanzo di un’autrice di grande talento, una storia ricca di tante sfumature che ci mostra come sia possibile mettere radici e trovare il proprio posto nel mondo nel momento in cui si ha accanto qualcuno con cui sentirsi davvero a casa.

VALUTAZIONE 5/5

mercoledì 8 settembre 2021

“Delitti e disastri” di Rhys Ford

 
TITOLO: Delitti e disastri (Titolo originale “Murder and Mayhem”)
SERIE: Delitti e disastri #1
AUTORE: Rhys Ford
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Delitti e disastri” è il primo volume dell’omonima serie di Rhys Ford, incentrata sulle avventure di un abile e affascinante ladro alle prese con un attraente e inflessibile detective messico – cubano che anni prima aveva giurato di dargli la caccia e rinchiuderlo in prigione.
Rook Stevens sembra ormai aver abbandonato la sua carriera di ladro e il suo negozio dedicato ai cimeli della cultura pop (con particolare attenzione al cinema) pare ben avviato. Di certo non si aspetta di entrare nel suo negozio e trovare il cadavere di una donna immerso in un lago di sangue. Non si tratta di una sconosciuta, ma di una sua vecchia complice che in passato aveva cercato di tradirlo e ingannarlo. Rook ha infranto parecchie volte la legge nella sua precedente vita, ma non ha mai neanche immaginato di poter uccidere qualcuno, eppure si ritrova con le mani sporche del sangue di una sua acerrima nemica ed è costretto a fuggire, inseguito dai poliziotti che hanno appena fatto irruzione nel suo negozio. Fino a quando non viene bloccato da una persona che non avrebbe mai immaginato di rivedere, il detective Dante Montoya.
Alcuni anni prima la carriera di Dante aveva rischiato di essere parecchio compromessa a causa di Rook. Lui e il suo partner Vince erano determinati a incastrare l’inafferrabile ladro per costringerlo a scontare le numerose accuse di furto. Tuttavia, il suo partner aveva rovinato tutto falsificando alcune prove, facendosi licenziare e consentendo a Rook di essere scagionato. Dante ha faticosamente risalito la china cercando di lasciarsi alle spalle Rook e i suoi furti, ma ritrovarselo di fronte ricoperto di sangue e apparentemente colpevole di omicidio potrebbe essere l’occasione di fare giustizia. Ma l’apparenza spesso inganna e il bel detective dovrà presto rivedere le sue opinioni sull’enigmatico ladro e fare i conti con i sentimenti che realmente prova per lui.
Rhys Ford ci delizia con una scrittura raffinata e di altissimo livello, capace di cesellare alla perfezione ogni descrizione e ogni immagine, dando vita a una narrazione coinvolgente, ricca nello stesso tempo di scene adrenaliniche e forti sentimenti.
Rook e Dante sono due personaggi complessi, delineati in tutte le loro sfumature e che mi hanno appassionato nella stessa misura. In entrambi ho ritrovato una vena malinconica legata ad alcuni aspetti del loro passato. Rook si porta dentro una sgradevole sensazione di abbandono, come se non contasse nulla per nessuno, nemmeno per sua madre che quando era piccolo non ha esitato a lasciarlo con un gruppo di giostrai con cui è cresciuto. Testardo e sarcastico, si rivela un uomo generoso che non rifiuta mai di aiutare gli altri e per tale motivo è rispettato da tutti coloro che in qualche modo fanno parte del suo giro. Dante ha sempre voluto diventare un poliziotto per punire le ingiustizie e riscattare gli offesi, soprattutto ripensando alla grande ingiustizia subita dai propri genitori che lo hanno rifiutato per la sua omosessualità. Adora suo zio Manny con cui vive e con cui per primo mostra quella dolcezza nascosta dietro l’aspetto da poliziotto duro e inflessibile.
Ho amato molto il modo con cui l’autrice ha mostrato il cambiamento nel rapporto tra Rook e Dante, nel momento in cui risulta chiaro che l’ex ladro non è un assassino, ma potrebbe essere un bersaglio, mettendo in evidenza le loro reciproche confidenze, il sostegno che il poliziotto offre all’uomo per il quale ha sempre sentito un profondo desiderio, la fiducia che Rook decide di concedere a quel detective che non è mai riuscito a togliersi dalla testa. Le poche scene erotiche sono descritte in modo sublime facendo risaltare il desiderio lungamente represso che finisce per coinvolgere anche le rispettive anime.
Ovviamente viene riservato un ampio spazio allo svolgimento dell’indagine, condotta in un susseguirsi di colpi di scena e accadimenti che rendono il quadro sempre più complesso, con una soluzione finale coerente e in grado di dare risposta a tutti i dubbi.
“Delitti e disastri” è, dunque, un vero e proprio gioiello all’interno del genere “romantic suspense”, coinvolgente sia per gli elementi strettamente polizieschi che per le vicende sentimentali: «Le loro mani si incontrarono, le dita che indugiarono per un lungo istante, e Rook fu quasi tentato di tornare indietro e rifugiarsi contro il petto di Dante. C'era la promessa di calore e sicurezza lì, un bisogno così estraneo al suo essere che Rook oscillò tra il desiderio di sentire le braccia del detective attorno a sé e la paura di arrivare a volerlo così tanto da starci male. Avrebbe dovuto farsi stare bene il tocco delle dita del poliziotto contro il palmo».

VALUTAZIONE 5/5

venerdì 27 agosto 2021

“The Shearing Gun” di Renae Kaye

TITOLO: The Shearing Gun
AUTORE: Renae Kaye
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Laura Di Berardino
“The Shearing Gun” è la storia di Hunk, giovane allevatore in una cittadina dell’Australia occidentale, il cui grande talento nel tosare centinaia di pecore in poche ore lo porta ad acquisire il titolo di “shearing gun”. Alcuni anni prima Hunk era stato cacciato di casa dal padre in quanto gay. Da allora, nonostante abbia in qualche modo riallacciato i rapporti con la famiglia di origine, vive per conto proprio nella sua fattoria, costruita con grandi sforzi, nascondendo il proprio orientamento sessuale e concedendosi solo qualche avventura di una notte quando si reca a Perth a trovare suo zio. I suoi sforzi di mantenere il segreto sono dettati dalla paura di essere discriminato, convinto che nessuno vorrebbe un tosatore omosessuale.
Elliot è un giovane medico che ha deciso di abbandonare la grande città e di svolgere la propria attività nelle zone rurali, vivendo il suo lavoro come una missione e rinunciando ad elevati guadagni. Il primo incontro tra Hunk ed Elliot, durante una visita a seguito di un infortunio, si rivela un po’ imbarazzante, considerato che il dottore non riesce a evitare di guardare con interesse l’allevatore. Il tentativo di scusarsi si trasforma in un’amicizia importante in cui i due uomini si aiutano e sostengono a vicenda. Hunk cerca di tenere a bada l’attrazione verso Elliot, non volendo farsi coinvolgere per mantenere il proprio segreto, ma quando il dottore ne viene comunque a conoscenza, limiti e regole vengono meno.
Il romanzo ha uno sviluppo davvero interessante e coinvolgente. La scrittura semplice ed efficace di Renae Kaye ci descrive nel dettaglio la vita da allevatore di Hunk, la sua attività di tosatore, le difficoltà quotidiane, la necessità di intrecciare rapporti con gli altri allevatori e di mantenere una solida reputazione. Molto bello è soprattutto il modo con cui viene descritta l’evoluzione del legame tra Hunk ed Elliot, l’iniziale amicizia collaborativa con cui l’allevatore cerca di iniziare il dottore ai segreti della fattoria, il reciproco conforto nei momenti di bisogno, l’attrazione sempre più irrefrenabile, la passione e i sentimenti che, nonostante la paura, non si possono più nascondere. Non mancano le scene esilaranti, le battute e gli scherzi tra i protagonisti con l’ormai famosi “DottorEllo”.
Nel delineare i caratteri dei due protagonisti, l’autrice ha posto in evidenza il peso che Hunk porta sulle proprie spalle derivante dal rifiuto di suo padre, un peso che ha condizionato il suo atteggiamento verso la propria sessualità, con i conseguenti timori. Elliot, a dispetto del suo carattere timido e affabile, mostra, invece, una grande sicurezza nel perseguire ciò che vuole e questo avrà un grande impatto nello sviluppo del suo rapporto con Hunk.
Molto importante è il ruolo svolto da tutti i personaggi secondari, soprattutto il fratello di Hunk, Paul, i suoi zii Jimmie e Murray, i suoi migliori amici Neil e Middy.
“The Shearing Gun” è, dunque, un romanzo sorprendente che, attraverso uno stile particolare e la combinazione di vari elementi ha dato vita a una storia indimenticabile.

VALUTAZIONE 4,5/5


mercoledì 25 agosto 2021

“Del dirsi addio” di Marcello Fois

TITOLO: “Del dirsi addio”
AUTORE: Marcello Fois
CASA EDITRICE: Einaudi
GENERE: Narrativa
“Del dirsi addio” di Marcello Fois è un romanzo complesso che si svolge in gran parte attraverso il filo dei ricordi e dei rimpianti, una disamina appassionata di emozioni, fragilità e contraddizioni umane in cui molteplici storie si intrecciano alla perfezione.
È una narrazione corale affidata a molteplici personaggi, ma in cui prevale la voce di Sergio Striggio, Commissario di Polizia presso Bolzano, un uomo più che trentenne tormentato dai dubbi e dalle inquietudini del passato, che preferisce i silenzi e le frasi non dette e che deve imparare a esprimere e a vivere pienamente i sentimenti che prova.
Sergio deve affrontare un’indagine importante, il caso di un bambino di undici anni scomparso dopo essere uscito a cena con i suoi genitori. Michele Ludovisi è un ragazzino particolare con grandi capacità di apprendimento e diversi problemi relazionali. Tutte le persone che ruotano intorno alla sua vita, tra cui i suoi genitori, Gea e Nicola, potrebbero essere coinvolte. Compito di Sergio è immergersi nella mente di Michele per comprendere le reali ragioni della sua scomparsa e per fare questo, oltre che sugli indizi tradizionali, deve basarsi su un viaggio a ritroso nella propria infanzia e adolescenza in cui riscoprirsi anche lui ragazzino problematico e assillato da un grande desiderio di conoscere le cose.
Con una scrittura di altissima qualità, precisa e ricca di dettagli, capace di trasmettere le immagini di una Bolzano avvolta dalla neve e di indagare in profondità le sensazioni di tutti i personaggi coinvolti, l’autore costruisce una narrazione che si snoda attraverso i quattro elementi, partendo dalla terra, passando dal fuoco e dall’acqua e arrivando fino all’aria che influisce su tutto il resto. È una narrazione che alterna passato e presente, dialoghi fitti e serrati e lunghe riflessioni, ma in cui la tensione emotiva non viene mai meno.
L’indagine si alterna alla storia tra Sergio e Leo, giovane e attraente maestro presso la scuola elementare di Bolzano. L’amore tra i due uomini viene espresso con delicatezza attraverso momenti di struggente poeticità (come dimenticare l’elenco di Sergio di tutto ciò che Leo ama per dimostrare quanto lo conosca fino in fondo?), mostrando la solidità e la sincerità dei rispettivi sentimenti e la loro forte complicità. Non mancano i contrasti derivanti dalla ritrosia di Sergio a uscire allo scoperto, essendo ancora restio ad accettare completamente la propria omosessualità, ma sarà proprio la paura di perdere Leo a convincere Sergio a vivere pienamente quei sentimenti e a riflettere su quanto fondamentale sia la presenza del suo ragazzo nella propria vita: «Davanti al palazzo di Leo si sentì improvvisamente bene. Perché era solo lui, l'ipotesi di lui, che poteva farlo star bene. Anche dopo aver cercato il padre per buona parte del pomeriggio e averlo dovuto riportare nell'unico posto dove non voleva tornare. Era Leo che dava un senso a qualunque gesto che le sue braccia, le sue mani, la sua faccia, potessero fare. Dava un linguaggio alla sua afasia. Un pensiero a quella sua testa vuota».
Vi è, infine, una lunga riflessione sul dolore legato alla perdita dei propri cari, sul modo giusto di accomiatarsi e dire loro addio: Sergio deve affrontare l’arrivo del padre Pietro, con cui ha sempre avuto un rapporto difficile fatto di incomprensioni e contrasti, e soprattutto la notizia della sua malattia che lo spinge a ripensare alle cause della loro frattura e a ripercorrere con la mente la morte di sua madre.
“Del dirsi addio” è un romanzo bellissimo che mi ha regalato emozioni contrastanti e riflessioni profonde, con una storia che si svela poco alla volta in tutta la sua complessità rimettendo in ogni pezzo al proprio posto.

VALUTAZIONE 5/5