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mercoledì 15 dicembre 2021

“Guardia e ladri” di Rhys Ford

TITOLO: Guardia e ladri (Titolo originale “Cops and Comix”)
SERIE: Delitti e disastri #0,5
AUTORE: Rhys Ford
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Guardia e ladri” è una breve novella che precede il primo libro della serie di Rhys Ford, “Delitti e disastri”. È un racconto di poche pagine con cui l’autrice, con la sua scrittura precisa ed elegante, ci fa conoscere due interessanti protagonisti.
Il primo è Alex Martin, giovane proprietario del negozio di fumetti Planet X, appassionato di film e fumetti rari, abituato ad avere come clienti geek e altri strambi soggetti. È un ragazzo timido, gentile e con poca vita sociale. Il secondo è l’ispettore di polizia James Castillo, attraente e sicuro di sé, determinato nello svolgimento del suo lavoro e nella ricerca dei colpevoli, ma nello stesso tempo premuroso e attento nei confronti delle persone a cui tiene.
La vita ordinaria e monotona di Alex subisce uno stravolgimento quando una mattina trova un cadavere sul pavimento del suo negozio. Sconvolto, chiama la polizia, ma nel momento in cui sulla scena del crimine si presenta l’ispettore Castillo non sa come comportarsi. Si sente fortemente attratto da James, ma nello tempo è intimorito dal suo atteggiamento rigoroso e dalle sue insistenti domande. Tuttavia, anche James è interessato ad Alex e non vede l’ora di chiudere quell’indagine per poterlo invitare a cena.
La narrazione scorre molto velocemente con la risoluzione del caso che arriva in poche battute e il rapporto tra Alex e James che si evolve rapidamente. L’impressione è di avere di fronte una novella complessivamente gradevole e molto ben scritta, ma con delle potenzialità che avrebbero potuto essere sviluppate e arricchite all’interno di un romanzo più complesso per consentire ai lettori di conoscere meglio due protagonisti davvero accattivanti. In ogni caso, è una lettura molto piacevole.

VALUTAZIONE 4/5

mercoledì 8 settembre 2021

“Delitti e disastri” di Rhys Ford

 
TITOLO: Delitti e disastri (Titolo originale “Murder and Mayhem”)
SERIE: Delitti e disastri #1
AUTORE: Rhys Ford
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Delitti e disastri” è il primo volume dell’omonima serie di Rhys Ford, incentrata sulle avventure di un abile e affascinante ladro alle prese con un attraente e inflessibile detective messico – cubano che anni prima aveva giurato di dargli la caccia e rinchiuderlo in prigione.
Rook Stevens sembra ormai aver abbandonato la sua carriera di ladro e il suo negozio dedicato ai cimeli della cultura pop (con particolare attenzione al cinema) pare ben avviato. Di certo non si aspetta di entrare nel suo negozio e trovare il cadavere di una donna immerso in un lago di sangue. Non si tratta di una sconosciuta, ma di una sua vecchia complice che in passato aveva cercato di tradirlo e ingannarlo. Rook ha infranto parecchie volte la legge nella sua precedente vita, ma non ha mai neanche immaginato di poter uccidere qualcuno, eppure si ritrova con le mani sporche del sangue di una sua acerrima nemica ed è costretto a fuggire, inseguito dai poliziotti che hanno appena fatto irruzione nel suo negozio. Fino a quando non viene bloccato da una persona che non avrebbe mai immaginato di rivedere, il detective Dante Montoya.
Alcuni anni prima la carriera di Dante aveva rischiato di essere parecchio compromessa a causa di Rook. Lui e il suo partner Vince erano determinati a incastrare l’inafferrabile ladro per costringerlo a scontare le numerose accuse di furto. Tuttavia, il suo partner aveva rovinato tutto falsificando alcune prove, facendosi licenziare e consentendo a Rook di essere scagionato. Dante ha faticosamente risalito la china cercando di lasciarsi alle spalle Rook e i suoi furti, ma ritrovarselo di fronte ricoperto di sangue e apparentemente colpevole di omicidio potrebbe essere l’occasione di fare giustizia. Ma l’apparenza spesso inganna e il bel detective dovrà presto rivedere le sue opinioni sull’enigmatico ladro e fare i conti con i sentimenti che realmente prova per lui.
Rhys Ford ci delizia con una scrittura raffinata e di altissimo livello, capace di cesellare alla perfezione ogni descrizione e ogni immagine, dando vita a una narrazione coinvolgente, ricca nello stesso tempo di scene adrenaliniche e forti sentimenti.
Rook e Dante sono due personaggi complessi, delineati in tutte le loro sfumature e che mi hanno appassionato nella stessa misura. In entrambi ho ritrovato una vena malinconica legata ad alcuni aspetti del loro passato. Rook si porta dentro una sgradevole sensazione di abbandono, come se non contasse nulla per nessuno, nemmeno per sua madre che quando era piccolo non ha esitato a lasciarlo con un gruppo di giostrai con cui è cresciuto. Testardo e sarcastico, si rivela un uomo generoso che non rifiuta mai di aiutare gli altri e per tale motivo è rispettato da tutti coloro che in qualche modo fanno parte del suo giro. Dante ha sempre voluto diventare un poliziotto per punire le ingiustizie e riscattare gli offesi, soprattutto ripensando alla grande ingiustizia subita dai propri genitori che lo hanno rifiutato per la sua omosessualità. Adora suo zio Manny con cui vive e con cui per primo mostra quella dolcezza nascosta dietro l’aspetto da poliziotto duro e inflessibile.
Ho amato molto il modo con cui l’autrice ha mostrato il cambiamento nel rapporto tra Rook e Dante, nel momento in cui risulta chiaro che l’ex ladro non è un assassino, ma potrebbe essere un bersaglio, mettendo in evidenza le loro reciproche confidenze, il sostegno che il poliziotto offre all’uomo per il quale ha sempre sentito un profondo desiderio, la fiducia che Rook decide di concedere a quel detective che non è mai riuscito a togliersi dalla testa. Le poche scene erotiche sono descritte in modo sublime facendo risaltare il desiderio lungamente represso che finisce per coinvolgere anche le rispettive anime.
Ovviamente viene riservato un ampio spazio allo svolgimento dell’indagine, condotta in un susseguirsi di colpi di scena e accadimenti che rendono il quadro sempre più complesso, con una soluzione finale coerente e in grado di dare risposta a tutti i dubbi.
“Delitti e disastri” è, dunque, un vero e proprio gioiello all’interno del genere “romantic suspense”, coinvolgente sia per gli elementi strettamente polizieschi che per le vicende sentimentali: «Le loro mani si incontrarono, le dita che indugiarono per un lungo istante, e Rook fu quasi tentato di tornare indietro e rifugiarsi contro il petto di Dante. C'era la promessa di calore e sicurezza lì, un bisogno così estraneo al suo essere che Rook oscillò tra il desiderio di sentire le braccia del detective attorno a sé e la paura di arrivare a volerlo così tanto da starci male. Avrebbe dovuto farsi stare bene il tocco delle dita del poliziotto contro il palmo».

VALUTAZIONE 5/5

martedì 7 aprile 2020

“Punto e a capo” di Isobel Starling

TITOLO: “Punto e a capo” (Titolo originale: “Return to Zero”)
SERIE: Shatterproof Bond #3
AUTORE: Isobel Starling
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: V.B. Morgan
Punto e a capo” è una piacevole conferma dell'affascinante scrittura di Isobel Starling che, attraverso la serie “Shatterproof Bond”, ci mostra tutta l'intensità e la sensualità del rapporto tra Sam e Declan, i due speciali protagonisti di una storia basata su un legame d'amore indistruttibile, una passione capace di resistere alle rivelazioni più scottanti e agli ostacoli più insidiosi.
Se con il primo volume “Ai tuoi ordini” eravamo stati affascinati dalle magiche e fiabesche atmosfere del Castello di Dunloch, che aveva visto nascere, prima timidamente e poi con sempre maggior coinvolgimento, il sentimento tra lo scozzese Declan Ramsay e l'inglese Sam Aiken, il secondo episodio “Luce tra le ombre” ci aveva mostrato la vita dei due ragazzi dopo il ritorno a Londra, alle prese con l'ingombrante presenza del padre di Sam, il multimilionario Sir James che gestisce il settore immobiliare come copertura per la propria attività di spionaggio e acquisizione di informazioni strategiche e non esita ad arruolare Declan come agente segreto affiancandolo al figlio.
In questo terzo episodio Sam e Declan stanno vivendo un periodo di tranquillità e attesa: lo scozzese non vede l'ora che il suo capo si faccia vivo e affidi loro una missione per poter mostrare quanto appreso durante l'addestramento in Marocco. Al contrario, Sam si gode la serenità e non freme per il desiderio di tentare di compiacere il padre, consapevole che dopo ogni impresa non ci sarà alcuna riconoscenza da parte di James, per lui sarà sempre un “punto e a capo”. Ma la notizia di una nuova missione non tarda ad arrivare – recarsi in una località scozzese, presso un centro che organizza attività ed escursioni rivolte soprattutto a rappresentanti di varie aziende e indagare sulla scomparsa di due agenti alle dipendenze di Sir James – e i due giovani si ritroveranno alle prese con eventi dai risvolti imprevisti che metteranno a dura prova il loro rapporto.
Con il suo stile preciso ed essenziale, l'autrice ci avvolge in una narrazione dal ritmo incalzante e avvincente, ma che lascia spazio anche a suggestive descrizioni delle Highlands, le selvagge e lussureggianti colline scozzesi che Sam e Declan si ritrovano ad attraversare per raggiungere la loro meta e che sembrano possedere “una profonda spiritualità che sembrava permeare tutta l'aria circostante”. Tali vivide descrizioni ci restituiscono tutta l'immensa pacifica serenità che caratterizza tale luogo, in cui Declan si sente finalmente a suo agio e il cui silenzio costringe i due giovani a guardarsi dentro e a rivedere sotto una luce diversa il loro indissolubile rapporto.
Grazie a una approfondita introspezione riusciamo finalmente a conoscere meglio i due protagonisti, indagando tra le pieghe dei loro sentimenti, tra incertezze e frustrazioni che sembrano assai difficili da superare. Sam è ormai noto per la sua ironia e il suo fascino, per le sue spiccate doti camaleontiche, per la capacità di adattarsi a ogni situazione sfruttando anche l'ampia conoscenza delle lingue, ma in questo episodio rivela le sue fragilità, il desiderio, dopo aver trascorso anni ad agire da solo, di avere finalmente accanto qualcuno che lo ami, lo sostenga e lo incoraggi, soprattutto nell'affrontare il timore verso un oscuro passato che sembra volersi riaffacciare. Declan è, invece, un uomo forte, coraggioso, capace di assumere ruoli strategici di pianificazione e comando, ma che è spesso sopraffatto da un'insicurezza che lo paralizza. Il cammino verso la meta prestabilita è, dunque, un'importante occasione per dare sfogo a confidenze reciproche, per spazzare via i dubbi e rinforzare un rapporto basato sulla fiducia e sul sostegno, oltre che su una bruciante passione. Ed è molto toccante il momento in cui Declan si ritrova a riscoprire tutto ciò che prova per il suo Sam:
«La brezza delle Highlands sferzò il viso di Sam, scombinando i capelli bondi che spuntavano da sotto il cappello, e gli occhi verdi sembrarono improvvisamente in grado di sondare la sua anima, con una semplice occhiata. Le guance erano rosee per il duro esercizio e la sua bocca, oh … Quella splendida bocca così sensuale, quelle labbra umide e socchiuse, gli fecero perdere la testa. Le farfalle presero il volo nello stomaco, e Declan si chiese come potesse essere arrabbiato con un uomo tanto perfetto. Come poteva allontanare l'unica cosa buona della sua vita?».
Punto e capo” è, dunque, un romanzo sensuale e intrigante, ricco di adrenalina, misteri da scoprire, inquietanti colpi di scena, ma è soprattutto il consolidamento di un rapporto d'amore profondo e viscerale, che lascia già intravedere gli interessanti sviluppi dei prossimi volumi della serie che spero arrivino presto:
«L'affetto di quel bacio fece nascere una lacrima negli occhi di Sam. Avvolse il compagno fra le braccia e lo strinse a sé; aveva la sensazione che quel tenero abbraccio lo avvolgesse in uno scudo infrangibile. L'amore che provavano l'uno per l'altro era l'inizio e la fine di tutto, e insieme sarebbero stati indistruttibil
VALUTAZIONE: 4,5/5

giovedì 26 marzo 2020

"Parole" di John Inman

TITOLO: “Parole” (Titolo originale: “Words”)
AUTORE: John Inman
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: Sara Linda Benatti
Un killer freddo e spietato, pervaso da un particolare senso di giustizia; una storia d'amore dolce e intensa che nasce e si sviluppa attraverso la passione per la scrittura; un mondo letterario che sa unire e avvolgere con calore i suoi scrittori, lettori, recensori, ma che deve fronteggiare schegge impazzite che sembrano voler solo irridere quella passione. Sono questi gli ingredienti di “Parole” di John Inman, un romanzo avvincente e romantico, pregevole nel suo stile accurato che lo pone a un livello qualitativo superiore alla media.
Protagonisti della storia d'amore sono lo scrittore Milo Cook e il recensore ed editor Logan Hunter, il luogo del loro incontro una libreria di Coronado, una penisola nella baia di San Diego in California, lo scenario di quasi tutta la vicenda narrata. È un momento particolarmente deprimente per Milo, seduto a un tavolo della libreria per il firmacopie del suo ultimo romanzo con un deserto di lettori intorno, un momento che viene rinfrancato dall'arrivo dell'affascinante Logan, che conosce molto bene le opere di Milo, avendole recensite favorevolmente nel suo blog, e non lesina complimenti allo scrittore invitandolo a pranzo. Dall'attrazione iniziale nasce un legame di amicizia da cui scaturisce un sentimento sempre più profondo.
Come ho accennato sopra, un elemento che contraddistingue questo romanzo è lo stile preciso e accurato che dà vita a una scrittura elegante, fluida, solida, capace di descrivere in modo suggestivo e poetico i luoghi che fanno da sfondo alla narrazione, cogliendo i dettagli importanti senza dilungarsi eccessivamente e intersecandoli con le sensazioni dei protagonisti:
        “Nel grigiore del crepuscolo, mentre il sole sprofondava oltre l'orizzonte, la scia infuocata della nave ritornò bianca. Attorno a loro alla fine cominciò a calare l'oscurità e i lampioni tornarono in vita, scacciando le ombre. […] In qualsiasi altro giorno, e in compagnia di chiunque altro, lui avrebbe potuto rammaricarsi di veder fuggire quelle ombre. Avrebbe potuto apprezzare l'anonimato che offrivano”.
L'autore ha cesellato abilmente i protagonisti mostrandoli, attraverso i punti di vista alternati in terza persona, in tutte le loro sfumature di carattere: difficile non rimanere colpiti dall'ironia a tratti pungente di Milo, che spesso viene sovrastata da una dolcezza disarmante e da un solare ottimismo, nel tentativo di nascondere un'ansia sociale con cui deve combattere da anni. Allo stesso tempo è assai improbabile non rimanere conquistati dalla generosità a volte malinconica di Logan che vuole ricominciare a vivere, ma deve lottare contro i sensi di colpa verso chi è andato via dalla sua vita. Due caratteri che si fondono dando vita a un insieme di amore, sostegno reciproco e dolce e giocosa sensualità.
La loro vicenda si alterna alle immagini di un inquietante serial killer nella cui mente lucida e perversa il lettore viene catapultato attraverso un lungo e contorto peregrinare: questa singolare figura viene tratteggiata in modo volutamente ambiguo, ma lasciando trasparire una fredda razionalità quasi disturbante, in una scia di mistero che accompagna la sua missione purificatrice del mondo letterario contro chi utilizza le parole in modo distorto. Una missione che inevitabilmente finisce per aver impatto sulla serenità di Milo e Logan e di chi li circonda.
Molto interessante e attuale è la rappresentazione che l'autore dà dell'ambiente letterario, un luogo di scambio culturale e di incontro tra persone di età e ceti diversi, uniti dal solo amore per la lettura:
         “Il gruppo sembrava coprire l'intero spettro sociale, andando dai danarosi ai poco abbienti, dai giovani agli anziani, e passando per quelli nel mezzo. Come sempre, era la loro devozione alla lettura ad averli messi assieme. Lo status sociale non aveva niente a che fare con quell'interesse. Quello era un aspetto di chi amava i libri che gli dava sempre speranza per la specie umana”.
Il punto nodale del romanzo sono, comunque, le “parole”, il modo con cui vengono usate per giudicare i romanzi letti, quelle recensioni che a volte possono aiutare lo scrittore a crescere e migliorarsi, ma altre volte possono ferire profondamente e distruggere intere carriere. Il messaggio importante che l'autore sembra voler far trasparire è la necessità del rispetto del lavoro letterario altrui al di là dei gusti personali. E su questo aspetto i punti di vista di Milo e Logan convergono nettamente:
         (Milo) - “Nulla poteva distruggere uno scrittore in maniera più letale di una cattiva recensione. E alla lettera, in certi casi. Lui sapeva di una povera anima che aveva bevuto una bottiglia di varechina dopo una recensione particolarmente crudele, il che, dal suo punto di vista, era spingere la sensibilità artistica un po’ troppo oltre
       (Logan) - “Qualcuno ha messo un sacco di sforzi nel realizzare il libro che stanno facendo a pezzi, e non ha nessun senso strappare il cuore all'autore solo perché a un recensore non piace il modo in cui il libro è stato scritto
Parole” rappresenta, dunque, una perfetta commistione di suspense, romanticismo, lucida analisi dell'ambiente letterario, in grado di coinvolgere l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina e che si pone a buon diritto tra le mie letture preferite.

VALUTAZIONE: 5/5