mercoledì 28 febbraio 2024

“Amanti” di T.M. Smith

TITOLO: Amanti (Titolo originale “Lover”)
SERIE: Survivor #2
AUTORE: T.M. Smith
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: Arabella McKenzie
“Amanti”, secondo volume della serie “Survivor” di T.M. Smith, si pone in continuità con il primo libro e ci narra le vicende di altri tre uomini, Shannon, Rory e Rand, che intrecciano le loro vite in un sentimento unico che conforta e lenisce le ferite. La storia risulta ancor più complessa della precedente, in quanto l’autrice ricostruisce, pezzo dopo pezzo nel corso degli anni, le dinamiche di tre differenti esistenze che finiscono per incrociarsi lungo il cammino e non poter più fare a meno l’una delle altre. Questi tre protagonisti sono delineati con grande precisione ed efficacia, con un ruolo importante all’interno della grande famiglia allargata che avevamo iniziato ad amare con Taylor e Frank e che prescinde dai legami di sangue.
Shannon Dupree è un ragazzo dolce, vivace, passionale, di grande temperamento e amante della danza. Eppure, dietro la sua spensieratezza e allegria si cela un profondo dolore, causato prima dalla totale indifferenza dei suoi genitori e poi da anni di abusi perpetrati da un uomo molto più grande, che lo aveva adescato ancora minorenne professandogli amore e dedizione, per poi rinchiuderlo con la violenza in una prigione dorata. A diciotto anni Shannon era riuscito a fuggire ed aveva ricominciato a vivere frequentando il college e stringendo una profonda amicizia con Taylor Langford, che lo aveva spronato a realizzare i suoi sogni e a lasciarsi il passato alle spalle. Stabilitosi a Dallas, avrà la possibilità di incontrare i due amori della sua vita, ma dovrà prima fare i conti con tutti i suoi incubi.
Rory Landers è un ottimo agente dell’FBI che sta percorrendo una luminosa carriera all’interno del Bureau. Rory è un ragazzo sicuro delle proprie capacità, che non si lascia facilmente dominare e mettere i piedi in testa e a volte reagisce con strafottenza. Tuttavia, come avevamo già visto nel precedente libro, la sua vita sentimentale aveva subito una profonda incrinatura, dopo che il poliziotto Frank Moore, con cui aveva avuto una relazione saltuaria per anni mentre era sotto copertura, si era infuriato dopo aver scoperto la sua vera identità, facendogli, oltretutto, capire di essere innamorato di Taylor. Nonostante ciò, il suo legame con la famiglia di Taylor e Frank continua a persistere e rappresenta un’occasione per conoscere Shannon e innamorarsi di lui. Nel frattempo, il prosieguo delle indagini sull’assassinio dei genitori di Taylor e sulle misteriose scomparse di alcuni giovani lo porta in continuo contatto con il sergente Davis, verso cui inizia a provare una profonda attrazione.
Rand Davis è un quarantenne, in apparenza inflessibile e dal carattere dominante, ma di buon cuore e assai protettivo verso le persone che ama. Dopo una carriera decennale nell’esercito, ha iniziato in modo soddisfacente e brillante la sua attività nel Dipartimento di Polizia di Dallas a capo della Sezione Crimini Irrisolti. La sua unica famiglia è sua sorella Claire, l’unica persona che continua a rimanergli accanto dopo la morte dei genitori in un incidente e il tradimento del compagno. Ma un bellissimo ragazzo biondo e un sexy e irriverente agente dai capelli corvini potrebbero essere la sua occasione per ricominciare ad amare.
L’autrice, con la sua scrittura precisa e incisiva, ha dato vita a una narrazione coinvolgente, ricca di sentimento e passionalità, con l’aggiunta di una componente ben strutturata, fatta di mistero e indagini. Con abilità ha incastrato tutti i pezzi che compongono il complicato mosaico dei destini di Rory, Shannon e Rand, riuscendo in modo credibile a descrivere una relazione fra tre persone. Ho amato la semplicità con cui Rory e Shannon si ritrovano a intessere il primo pezzo della loro storia d’amore, convinti di essere fatti l’uno per l’altro. I due uomini hanno nel loro bagaglio una buona dose di ferite, delusioni e sofferenze, ma si buttano con entusiasmo in questa nuova relazione, consapevoli di non voler più sprecare tempo e di voler vivere fino in fondo i propri sentimenti. Non sono ancora consapevoli di aver bisogno di un’altra persona per essere davvero completi, ma non riescono a fare a meno di gravitare intorno al bellissimo e imponente sergente Davis, che li attira provocando in loro turbamenti. A sua volta, Rand è incerto, desidera entrambi, ma non vuole intromettersi in una relazione già avviata. Il destino farà in modo di metterli di fronte al fatto compiuto, facendo loro comprendere che i loro cuori viaggiano alla stessa velocità.
“Amanti” è una bella prova di maturità di un’autrice che riesce sempre a parlare di sentimenti in modo semplice, ma convincente, catturando l’attenzione dei lettori con le sue amabili storie incentrate su grandi famiglie unite semplicemente da affetto e solidarietà.


VALUTAZIONE 4,5/5

lunedì 26 febbraio 2024

“Sopravvissuto” di T.M. Smith

TITOLO: Sopravvissuto (Titolo originale “Survivor”)
SERIE: Survivor #1
AUTORE: T.M. Smith
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: Arabella McKenzie
“Survivor” è una bella ed emozionante serie di T.M. Smith che ci parla di anime fragili e spezzate, che trovano la forza di rialzarsi in piedi e trovare un amore che dia un preciso significato alle loro vite. “Sopravvissuto” è il primo romanzo di questa saga, che attraverso la storia di Taylor Langford e Frank Moore, ci parla di rinascita e di capacità di trovare la forza, dopo un evento drammatico, per ricominciare ad andare avanti e ricostruire il proprio futuro.
La storia ha inizio diversi anni prima, durante una terribile notte in cui il tredicenne Taylor si ritrova da solo chiuso in soffitta, mentre aspetta che sua madre ritorni a prenderlo come gli aveva promesso. Tuttavia, i suoi occhi spaventati incrociano all’improvviso quelli azzurri di un giovane sconosciuto agente di polizia, che tenta di rassicurarlo prima di cercare di fargli capire che sua madre non tornerà più, poiché lei e suo padre sono stati brutalmente uccisi. Frank è il nome dell’agente e i suoi occhi non si staccheranno più da quelli del ragazzo. La vita di Taylor va letteralmente in pezzi, le sue notti sono tormentate dagli incubi, la serenità sembra ormai un traguardo irraggiungibile, ma è grazie a Frank che il ragazzo ritrova lentamente il suo equilibrio e una nuova famiglia con Val e Charles, due persone meravigliose che si propongono per l’adozione aiutandolo a rimettere insieme i cocci di un destino spezzato.
In questo romanzo T.M. Smith ripropone alcuni elementi che avevano già contraddistinto la sua scrittura nella serie “All Cocks”, ovvero i sentimenti positivi e la forza di una famiglia allargata che aiuta i suoi figli adottivi a trovare un rifugio e superare un passato oscuro e doloroso. “Sopravvissuto” è, comunque, una prova di ulteriore maturità di questa autrice e si distingue per una maggior potenza e incisività nella narrazione, che si costruisce pian piano, seguendo un’evoluzione dilatata nel corso degli anni, tramite capitoli strutturati con i punti di vista alternati di Taylor e Frank. I due protagonisti sono delineati con precisione e affetto, sono due splendidi uomini che trascorrono gli anni successivi alla tragedia quasi sempre l’uno accanto all’altro, mentre vedono i reciproci sentimenti rafforzarsi e trasformarsi in un rapporto sempre più profondo. Frank è un uomo generoso e affabile che ama il proprio lavoro, la famiglia e gli amici e farebbe qualsiasi cosa per proteggere il ragazzo che ha tratto in salvo quella terribile notte. Taylor è un giovane che sa dimostrarsi un vero combattente, che riesce ad alzarsi e a trasformare il suo dolore in energia positiva per aiutare gli altri, mentre lotta senza riserva per far valere il suo amore.
L’autrice ci regala anche immagini indimenticabili e pregne di nostalgia di Martha's Vineyard, l’isola nel Massachusetts in cui Frank ha un cottage, luogo privilegiato delle sue vacanze estive, dove rivive continuamente gli emozionanti ricordi di sua madre morta prematuramente e in cui inizia a ospitare Taylor e i suoi genitori adottivi. La meravigliosa isola non è solo lo scenario della memoria di un tempo trascorso, ma è anche luogo di costruzione di un futuro sereno, con il primo bacio in riva al mare tra Frank e Taylor, che, ormai ventitreenne, ha compreso pienamente la sua sessualità e il suo amore per il bellissimo poliziotto.
I due giovani hanno vissuto le loro esperienze, ma hanno maturato la consapevolezza di voler essere l’uno parte integrante della vita dell’altro, pur con tante incertezze, soprattutto da parte di Frank che teme la differenza di età e pensa che Taylor meriti di meglio. Ma il ragazzo, con la forza e la caparbietà del sopravvissuto, che vuole rimanere aggrappato alla vita e alla felicità ad ogni costo, gli dimostra, con un senso del possesso che fa sentire Frank rassicurato e desiderato, che non vuole nessun altro uomo se non lui.
Il loro rapporto, pieno di tenerezza e di passione bollente e totalizzante, sembra, tuttavia, minacciato dal male, incarnato in personaggi senza scrupoli: il romanzo è, infatti, anche un giallo ricco di suspense e colpi di scena, che cattura l’attenzione fino all’ultima pagina.
“Sopravvissuto” è, dunque, un libro molto bello, basato su un meccanismo che coniuga sentimenti, emozioni e adrenalina, con un messaggio fondamentale sulla possibilità di rinascere grazie alla forza interiore e alle persone speciali che accompagnano il cammino della vita.

VALUTAZIONE 4+/5

mercoledì 7 febbraio 2024

“Conflitto di interessi” di Amélie C. Astier e Mary Matthews

TITOLO: Conflitto di interessi (Titolo originale “Inside Lines”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Amélie C. Astier e Mary Matthews
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Dalia Nobile
“Conflitto di interessi” è un romanzo autoconclusivo di due autrici francesi, Amheliie e Maryrhage, che già con “La strada” mi avevano profondamente emozionato e commosso. In questo libro, ho ritrovato il loro talento narrativo con una scrittura, a mio avviso, ancora più matura e intensa.
La storia di Kade King e Asher Grant ha catturato la mia attenzione fin dalle prime pagine. Ho intravisto subito due protagonisti splendidi e controversi, delineati con grande efficacia e che si lasciano comprendere e svelare poco alla volta. Sono due personalità complesse e ricche di sfumature, destinate, dopo gli scontri iniziali, ad amalgamarsi in un’unione solida che rappresenta un momento di rinascita per entrambi.
Kade King è un giovane calciatore, appena ventenne, che sta iniziando a farsi strada nel calcio professionistico inglese. Considerato ribelle e violento, è in realtà un ragazzo sensibile che, dopo aver dichiarato la propria omosessualità, combatte per favorire l’uguaglianza e la tolleranza nel mondo del calcio, ma continua a subire insulti omofobi e discriminazioni. Suo padre, un ricco uomo d’affari che guarda al settore calcistico solamente come a una fonte di guadagno, ha appena acquistato l’Arsenal, una grande squadra londinese della Premier League da tempo in crisi, al solo scopo di dare a suo figlio la possibilità di emergere come titolare e lucrare sul suo talento. Tutto questo, dopo aver convocato Asher Grant, ex grande campione agli inizi come allenatore, per portare la squadra all’antico splendore. Kade avverte subito una certa tensione con il nuovo Coach, è infastidito dal suo atteggiamento freddo e intransigente e fa di tutto per provocarlo. Ma quando la forte attrazione nei suoi confronti inizia a prevalere, i confini professionali cominciano a sfumare.
Asher Grant, a trentadue anni, è uno dei più giovani allenatori del campionato inglese ed è determinato a fare del proprio meglio per far riemergere la squadra, anche a costo di domare il ribelle e talentuoso Kade. Asher è stato un grandissimo campione di calcio, in Spagna era soprannominato “Emperador”, sembrava destinato a un futuro sempre più luminoso, almeno fino a quando un grave infortunio non ha stroncato la sua carriera e lo ha fatto sprofondare nella depressione per diverso tempo. Tutto questo lo ha trasformato in un uomo apparentemente freddo e distaccato, che vuole mantenere il controllo in qualsiasi situazione e desidera solo svolgere il suo lavoro con professionalità, senza coinvolgimenti emotivi. Tuttavia, quando inizia ad allenare Kade e ad avere con lui un rapporto sempre più stretto, si rende conto che non è affatto facile dominarsi. Il ragazzo, con il suo fascino sfrontato e il grande talento, lo attira a sé come una calamita e lo spinge a chiedersi cosa si nasconda dietro il suo atteggiamento ribelle e gli scatti di rabbia. Ma Ash non ha mai dichiarato pubblicamente la propria bisessualità e non vuole rischiare il proprio lavoro per una relazione con un suo giocatore. Sarà davvero in grado di resistere?
“Conflitto di interessi” è un romanzo struggente, passionale, ricco di meravigliosi messaggi contro l’intolleranza e accompagnato da una scrittura elegante e poetica, densa di variegate emozioni. La narrazione prende avvio con un ritmo apparentemente tranquillo, con un fuoco che cova sotto la cenere, mentre i due protagonisti si squadrano a vicenda e sembrano provare un odio che in realtà fa presagire un’incontrollabile tensione erotica. Inizialmente non si comprendono, si provocano a vicenda per scatenare una reazione, ma in realtà è forte il desiderio di andare oltre le apparenze. Nel momento in cui la loro relazione si evolve in un legame che, almeno nelle intenzioni iniziali, vorrebbe essere solo fisico, le vicende si susseguono con un ritmo incalzante e un intreccio molto ben strutturato, facendoci scoprire due uomini che, al di là del rapporto professionale, riescono a condividere pezzi della loro vita. Le scene erotiche fra Ash e Kade sono descritte in modo eccelso e collocate nei punti giusti, mostrandoci una passione totalizzante accompagnata da un sentimento sempre più forte.
Nei confronti dei due protagonisti ho provato un amore senza alcuna riserva, in quanto le autrici sono riuscite a farmi apprezzare le loro fragilità e i punti di forza. Kade è il più giovane dei due, ma in alcuni momenti dimostra una maturità sorprendente e una grande empatia nei confronti degli altri. La sua rabbia a volte incontrollata è un grido di disperazione contro la solitudine e l’incomprensione altrui, eppure la vicinanza di Asher, dopo la diffidenza iniziale, sembra divenire sempre più un calmante contro la sua insofferenza e un modo per uscire da un tunnel pericoloso. Asher nasconde dolore e paura dietro la sua compostezza, a causa di un passato che continua a pesare come un macigno. Il terrore di ricadere in alcuni gravi errori lo blocca e lo spinge a vivere come un automa, ma Kade è una fresca brezza che rimette in discussione i suoi convincimenti, lo spinge a osare e a pensare di poter avere una seconda possibilità nella vita per prendersi cura di qualcuno che ama. Le autrici non vogliono fornire giustificazioni o attenuanti nei confronti degli errori umani, ma vogliono ricordarci che, pur avendo consapevolezza dei propri sbagli, si può risalire la china e dimostrare di essere cambiati meritando così il perdono e la comprensione.
Il romanzo non fa sconti nei confronti dell’intolleranza nel mondo di calcio, dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per superare ignoranza e pregiudizi, ma traccia un percorso giusto da seguire grazie al talento, non solo calcistico, di Kade che con il suo impegno e il supporto di Asher, ci svela la possibilità di un futuro più sereno per tutti i giovani che vorranno giocare a calcio continuando a mantenere fede alla propria identità.
“Conflitto di interessi” è una lettura imperdibile, una meravigliosa storia d’amore che ci mostra aspetti importanti di uno sport molto seguito con un chiaro invito a una maggior accettazione.

VALUTAZIONE 5/5

mercoledì 24 gennaio 2024

“La mia sola ragione” di Leigh Lennon

TITOLO: La mia sola ragione (Titolo originale “My Only Reason”)
SERIE: A love is love #1
AUTORE: Leigh Lennon
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Francesco Rossini
Leigh Lennon fa il suo esordio in Italia con “A love is love”, una intrigante serie che ruota intorno al mondo del football e ci mostra adorabili protagonisti alle prese con la difficoltà di far valere i propri sentimenti e la propria identità in un settore spesso pieno di pregiudizi.
“La mia sola ragione” è la storia di due migliori amici, Ryder Hanley e Christopher “Crush” Colton, che, dopo essersi conosciuti al college ed essere diventati compagni di squadra, hanno costruito un legame molto forte. A ventidue anni stanno per giocare la loro ultima partita di football nel campionato universitario prima di firmare un contratto da professionisti e sono pronti a farsi valere. Tuttavia, per Ryder la situazione non è così semplice, dal momento che da tempo nasconde la sua omosessualità e il profondo amore per Crush. Una triste notizia lo getta nello sconforto e lo spinge, dopo la partita, tra le braccia del suo migliore amico. In quel momento ogni tentativo di nascondersi viene meno, per cui Ryder bacia Crush e gli confessa quello che prova per lui, per poi fuggire via. Si ritroveranno dopo sei anni a giocare nuovamente insieme come professionisti ed entrambi dovranno comprendere se è arrivato il momento di costruire la loro storia.
L’autrice mi ha deliziato con una scrittura semplice, efficace e ricca di ironia. Indubbiamente, il “linguaggio da spogliatoio” di Ryder e Crush, con i loro particolari vezzeggiativi, può apparire spiazzante all’inizio, ma la storia è davvero gradevole e coinvolgente. La narrazione è composta da brevi episodi di intima quotidianità, che ci mostrano pian piano l’evoluzione del rapporto tra questi due fantastici e testardi ragazzi, che dopo una lunga separazione e un conflitto iniziale ritrovano un loro equilibrio e comprendono quanto il loro amore sia sempre stato forte e reciproco, sebbene Crush avesse bisogno di una certa spinta per realizzarlo fino in fondo. Si tratta di un’evoluzione accompagnata dal sostegno di parenti e amici che, passo dopo passo, non esitano a incoraggiare e a dimostrare comprensione perché, quando un sentimento è autentico, non lo si può lasciar sfuggire.
È una storia che poggia le sue fondamenta su due protagonisti determinati, sinceri, in grado di farsi amare con i loro difetti. Ryder è il ragazzo affabile e fiero della sua identità, che ama vestire in modo appariscente e comportarsi da “primadonna”. Ho amato il modo con cui ci mostra l’importanza del suo coming out che, pur avendo comportato la definitiva rottura con i genitori, mai realmente presenti nella sua vita, gli ha permesso di essere se stesso e di fare da apripista anche ad altri sportivi, in un mondo che, nonostante i pregiudizi, può dimostrarsi in grado di fornire sostegno. Il suo profondo affetto per Crush è un qualcosa di imprescindibile, anche se tenta di non illudersi che possa diventare qualcosa di più di un’amicizia. Almeno fino a quando Crush non gli dimostra il contrario.
Crush, con la sua stazza imponente e un aspetto apparentemente aggressivo, è in realtà un uomo di buon cuore che adora sua figlia, la piccola e impertinente Brooklyn, e cerca di tollerare le cattiverie della sua ex moglie Alison, che non ha mai realmente amato. Ha sentito in modo lacerante la mancanza di Ryder e quando finalmente lo ritrova, dopo una prima reazione di rabbia, non può fare a meno di riesaminare il suo percorso interiore degli ultimi sei anni, il desiderio che ha sempre provato nei confronti del suo migliore amico, anche se non se ne rendeva conto, i sentimenti che diventano sempre più solidi e aspettano di essere svelati. Quella fra Ryder e Crush è una passione autentica e totalizzante, accompagnata da un legame indissolubile che mi ha intenerito ed emozionato.
“La mia sola ragione” è un romanzo dolce e passionale che ci mostra l’importanza del coming out nello sport, come strumento per poter essere davvero se stessi, e soprattutto la forza dello spirito di squadra, che può essere di grande sostegno nei momenti più opportuni.

VALUTAZIONE 4/5

sabato 20 gennaio 2024

“Pulse: Il rumore del cuore” di Maria Antonietta

TITOLO: Pulse: Il rumore del cuore
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Maria Antonietta
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“Pulse: Il rumore del cuore” è l’ultimo romanzo di Maria Antonietta, un’interessante autrice italiana che ha dato vita a una storia contemporanea, con intriganti suggestioni paranormali. È un racconto intenso e ricco di passione, che ci parla di un legame viscerale con il sapore della predestinazione e in cui il cuore, inteso come organo vitale, rappresenta la sede principale delle emozioni che vengono trasmesse al di là di ogni confine.
I due protagonisti, Marco Graziani e Christian Morabito, sono tratteggiati con delicatezza, ponendo in risalto il loro passato carico di dolore e amarezza. I loro destini appaiono indissolubilmente intrecciati a quelli di una ragazza, Anita, la cui giovane vita è stata stroncata troppo presto a causa di una emorragia cerebrale.
Marco è un trentenne che svolge con dedizione ed empatia il suo lavoro di operatore sanitario. In passato aveva posto molte speranze nella sua carriera di nuotatore, ma aveva dovuto rinunciarvi dopo un infortunio. Aveva intravisto un nuovo inizio con Anita, giovane promessa del nuoto, di cui si era innamorato dopo esserne diventato l’allenatore. Ma la morte della ragazza aveva annullato ogni suo sogno spingendolo ad innalzare barriere e a isolarsi. Durante un’esercitazione di primo soccorso in una scuola l’incontro con Christian gli procura sensazioni tali da spingerlo a pensare che Anita voglia mettersi in contatto con lui, ma mentre si avvicina al ragazzo e conosce diversi aspetti della sua vita, si rende sempre più conto che quel legame viscerale che si sta instaurando va molto oltre ciò che aveva immaginato inizialmente.
Per Christian dichiarare la propria omosessualità a diciotto anni non è stato facile, soprattutto in una provincia del Sud. Il ragazzo di cui si era invaghito lo aveva solo preso in giro trasformandolo nell’oggetto di una scommessa, per cui, ferito e deluso, Christian si era lanciato in una corsa in moto per dimenticare tutto, finendo contro un albero. Dopo tre anni, lo ritroviamo a Latina con un nuovo cuore e una nuova esistenza, ma andare avanti non è sempre facile. Quando incontra Marco il suo cuore inizia finalmente a battere con un ritmo forsennato, l’attrazione per il bel paramedico diventa quasi irresistibile, legata anche alla sensazione di averlo già conosciuto in passato, al punto da fargli compiere azioni coraggiose e un po’ avventate. Un bacio avrebbe potuto rovinare un’amicizia appena nata, ma in realtà si rivela l’inizio di una storia autentica e passionale. Christian non può fare a meno di sentirsi coinvolto e di innamorarsi, nonostante le delusioni passate, eppure sente che Marco non gli sta dicendo tutta la verità.
Il romanzo si caratterizza per una scrittura semplice, immediata, emozionale, in cui non viene lesinato l’uso del dialetto che rende le modalità espressive dei personaggi colorite e intriganti. La narrazione è fluida e coerente (forse con qualche piccolo difetto), con alcuni salti nel passato che ci fanno comprendere meglio la situazione presente.
Marco e Christian sono due protagonisti che appaiono un po’ agli antipodi, ma che riescono a completarsi a vicenda. Christian è un ragazzo spontaneo e impulsivo, che dopo l’incidente aveva quasi perso ogni slancio emozionale, come se non fosse più in grado di connettersi con il proprio cuore, per cui Marco rappresenta un vero e proprio risveglio da un lungo letargo. Sente di essere profondamente cambiato rispetto al passato e di aver rimosso il dolore subito, detesta la pietà altrui, vuole essere trattato come un ragazzo normale e non come quello che ha subito un trapianto di cuore. Nonostante paure e timori, continua a farsi guidare dalle proprie emozioni.
Marco è un uomo razionale e posato, che ha innalzato barriere e cerca in ogni modo di portare avanti la memoria di Anita. L’incontro con Christian sembra demolire ogni sua certezza, lo travolge come un tornado e lo spinge a sperimentare una parte della propria sessualità che credeva di aver messo definitivamente da parte. Marco e Christian insieme sono passione pura e sintonia perfetta, ma andando avanti nella lettura non si può fare a meno di chiedersi quale ruolo abbia nella loro storia la “memoria” di Anita.
“Pulse: Il rumore del cuore” è complessivamente un bel romanzo, una storia che richiede diverse importanti riflessioni e può non apparire di immediata comprensione ad un primo impatto, ma che ci parla di un amore profondo e viscerale che trasmette suggestioni particolari. Una lettura consigliata.

VALUTAZIONE 4/5

domenica 14 gennaio 2024

“Un Principe a Natale” di R.J. Scott

TITOLO: Un Principe a Natale (Titolo originale “Christmas Prince”)
SERIE: The Christmas Angel #7
AUTORE: R.J. Scott
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Cristina Bruni
La serie “The Christmas Angel”, dedicata a una magica statuina a forma di angelo, si conclude con una dolce storia dal sapore decisamente fiabesco, scritta da RJ Scott, autrice che amo molto per la sua capacità di intrecciare sentimenti e tematiche importanti.
Il racconto è incentrato sulle vicende sentimentali del principe Raphael, figlio più giovane della famiglia reale di Montaunoit, piccolo regno al confine con la Francia. Raphael è un uomo bellissimo, dichiaratamente gay e al centro dell’attenzione mediatica per le sue continue avventure di una notte con sconosciuti. Nello stesso tempo, è un ragazzo sensibile, che ama la sua famiglia e pensa che un giorno anche lui troverà un compagno con cui sposarsi e avere figli, mentre si occupa di custodire la storia del suo Paese e gestirne gli archivi. A un’asta di Sotheby’s, che ha per oggetto diversi lotti riguardanti beni della famiglia reale, il principe viene intrigato da un attraente giovane, Marc Chandler, curatore del British Museum, che ingaggia con lui una lotta per conquistare alcuni diari dall’importante valore storico. Alla fine, è Raphael a uscirne vincitore, ma non riesce a smettere di pensare a Marc e desidera conoscerlo meglio anche per rivedere nuovamente l’ardore nei suoi occhi. Per questo motivo, pensa a una proposta che il bel curatore difficilmente potrà rifiutare.
Marc Chandler è un giovane appassionato di storia, che cerca di svolgere al meglio il suo lavoro al British Museum, nonostante il suo capo Richard cerchi di sminuirlo accusandolo di inesperienza. È un ragazzo solitario, che ha dovuto affrontare diverse delusioni d’amore. Quando Marc si vede soffiare da sotto il naso il lotto a cui ambiva, contenente diari e documenti storici importanti, prova rabbia verso il principe bello e arrogante, ma anche un profondo desiderio. Non riesce a credere ai suoi occhi quando riceve una lettera in cui viene richiesta la sua collaborazione presso il palazzo reale di Montaunoit, come curatore di una mostra sulla storia del regno. Potrebbe essere un’occasione fondamentale per la sua carriera, ma anche un pericolo per il suo cuore.
Questo breve romanzo si caratterizza per una scrittura elegante e molto accurata e per un potenziale narrativo decisamente elevato, ma forse un po’ sacrificato all’interno di una novella natalizia. La storia, infatti, è molto interessante nel complesso, essendo basata su un’idea sicuramente originale. Ho amato tantissimo gli scambi culturali fra Raphael e Marc, in particolare il grande entusiasmo del giovane curatore i cui occhi brillano dinnanzi all’immenso patrimonio storico conservato negli archivi del castello e che, grazie anche alle preziose conoscenze del principe, riesce a ripercorrere la storia del piccolo regno gettando luce su avvenimenti assai rilevanti e ingiustamente trascurati.
Nello stesso tempo, la componente romantica avrebbe meritato qualche pagina in più. I due protagonisti, mentre esaminano i meravigliosi reperti all’interno del castello e si confrontano in un’atmosfera che trasuda emozioni provenienti da altre epoche, avvertono il reciproco desiderio e maturano un sentimento che con difficoltà riescono a esternare. Marc deve fare i conti con la sua frustrante esperienza passata, con ex fidanzati che lo hanno sempre trattato con sufficienza, per cui è titubante a lasciarsi andare, ma alla fine non può fare a meno di innamorarsi di Raphael, senza però illudersi di poterlo davvero meritare. Nello stesso tempo, il principe appare confuso, desidera Marc, vuole conoscerlo e starebbe ore a sentirlo parlare del suo lavoro, ma nello stesso tempo ha bisogno di una spinta decisiva, complice un’angelica statuina, per comprendere di avere di fronte la persona giusta per coronare il proprio sogno d’amore. Il romantico e bellissimo lieto fine giunge meritatamente, ma forse avrebbe richiesto qualche ulteriore spiegazione.
“Un principe a Natale” è, in ogni caso, una romantica fiaba natalizia che, come in ogni racconto fiabesco che si rispetti, ci mostra il trionfo dei veri sentimenti.

VALUTAZIONE 4/5

venerdì 5 gennaio 2024

“A casa per Natale” di L.A. Witt

TITOLO: A casa per Natale (Titolo originale “Christmas Homecoming”)
SERIE: The Christmas Angel #4
AUTORE: L.A. Witt
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Storico
TRADUTTORE: Cornelia Grey
Il quarto volume della serie “The Christmas Angel”, dedicata a una magica statuina a forma di angelo, è affidato all’abile penna di L.A. Witt che con la sua scrittura intensa e coinvolgente ci dona una storia ambientata durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, che vede come protagonisti due ragazzi, Roger Miller e Jack O’Brien, migliori amici fin dall’infanzia.
Roger e Jack hanno trascorso insieme i primi anni della giovinezza nel loro paese di origine nello Iowa, divertendosi, facendo esperienze, rafforzando sempre di più il loro legame, divenuto ormai imprescindibile. Non sono pienamente consapevoli dei reciproci sentimenti, almeno fino al giorno prima della partenza di Jack, che nell’agosto nel 1939 dovrà iniziare a frequentare il college e poi cercare di trovare un lavoro lontano da casa. I due ragazzi sono tristi per l’imminente separazione, ma nello stesso tempo iniziano a sentire che tra di loro c’è molto più di una semplice amicizia. Un bacio pieno di desiderio e la promessa di scriversi e rivedersi a Natale sono tutto ciò che riescono a ottenere quel giorno. Purtroppo, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale sconvolge i piani di entrambi, per cui dovranno attendere la fine del conflitto sei anni dopo per potersi rivedere. A quel punto, i due ragazzi sono divenuti ormai due uomini invecchiati precocemente, profondamente turbati dal conflitto, dai combattimenti, dal sangue e dalla morte di tanti commilitoni. Tra di loro c’è una distanza che sembra incolmabile, come se i loro vecchi sentimenti fossero scomparsi. A renderli incerti è la paura di ognuno dei due di riavvicinarsi per scoprire che per l’altro quanto accaduto anni prima è stato un errore o che la loro amicizia non può più essere recuperata. Ma il loro amore è più forte che mai e avranno l’occasione di rendersene conto, grazie alla bellissima statuina a forma di angelo.
L.A. Witt è una talentuosa autrice che ammiro molto per la sua capacità di intessere storie mai banali e di grande intensità. In questo caso, ha dato vita a una novella di poche pagine (circa ottanta) che, tuttavia, mi ha dato la sensazione di una narrazione di ampio respiro, essendo riuscita a raccontare con poche efficaci frasi un mondo di giovani che cerca di tornare alla normalità.
È una storia struggente e pervasa di malinconia, i cui protagonisti, Roger e Jack, colpiscono per la loro sofferenza, descritta in modo veritiero e realistico, accompagnata dallo smarrimento di chi ha vissuto una lunga guerra e fa fatica a ritrovare il proprio posto nel mondo. Entrambi si sentono trascinati dalla corrente, soprattutto a causa di un contesto sociale che li vorrebbe vedere presto con moglie e figli, non riuscendo ad accettare la possibilità di un loro futuro insieme. Eppure, nonostante la profonda frustrazione legata al dover nascondere i propri sentimenti e la paura di essere scoperti e giudicati, c’è una presa di coscienza che scuote i loro animi, li porta a riavvicinarsi, a vivere un desiderio mai sopito, a formulare pensieri di speranza su di un amore più forte della tragedia.
“A casa per Natale” è un racconto sincero di un amore giovanile che sa maturare e aspettare la sua seconda occasione, rappresentando nel frattempo l’unico motivo per sopravvivere a una guerra.

VALUTAZIONE 4,5/5