lunedì 24 gennaio 2022

“Non tentarmi” di Ella Frank

TITOLO: Non tentarmi (Titolo originale “Try”)
SERIE: Temptation #1
AUTORE: Ella Frank
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Gianna Menarini
“Non tentarmi” è il primo volume della serie “Temptation”, interamente dedicata alla storia d’amore tra Tate Morrison e Logan Mitchell. Un avvio decisamente scoppiettante per una coppia che ha fatto scintille fin dal primo incontro.
Questo primo libro mi ha fatto innamorare della scrittura di Ella Frank, fluida, precisa, intensa sia nelle parti erotiche che in quelle più introspettive, con dialoghi brillanti e intriganti. L’autrice è riuscita a caratterizzare alla perfezione i due protagonisti senza risparmiarsi nel descrivere la loro passione totalizzante.
Logan Mitchell è un talentuoso avvocato dotato di uno spiccato sex appeal che gli consente di collezionare numerose conquiste sia femminili che maschili. Ama il sesso ed è orgoglioso della propria bisessualità, convinto che non ci sia alcun motivo per trattenersi di fronte a qualcuno che attira la sua attenzione. Fugge dalle relazioni preferendo solo rapporti occasionali, ma quando entra nel suo bar preferito e incrocia lo sguardo del nuovo barista Tate, inizia a provare un’attrazione talmente forte che lo spinge a pensare che forse qualcosa dentro di sé sta cambiando.
Tate Morrison è un giovane molto attraente, che svolge con soddisfazione il suo lavoro di barista. Uscito da un disastroso matrimonio, durato tre anni e nel quale si è sentito intrappolato fin da subito, non prova alcun desiderio di intraprendere una nuova relazione. Proveniente da una famiglia conservatrice, Tate è sempre stato convinto della propria eterosessualità, ma rimane turbato nel momento in cui l’attraente avvocato inizia a flirtare con lui. Stranamente non prova disagio o disgusto, ma una sensazione di confusione, come se Logan stesse in qualche modo minando il suo equilibrio interiore. Fino a quando non comprende che sta provando una vera e propria attrazione nei confronti di un uomo, un’attrazione che mina ogni sua certezza.
Ho amato molto il modo con cui la Frank ha descritto l’evoluzione del rapporto tra Tate e Logan, a partire dal loro conflitto iniziale, legato all’insistenza di Logan, che farebbe qualunque cosa per sedurre il bel barista, e alle resistenze di Tate che continua a mentire a se stesso e a negare quello che prova per l’affascinante avvocato, convinto che ciò comporterebbe troppi stravolgimenti nella sua vita ordinaria e precisa. Almeno finché un bacio appassionato e una telefonata un po’ particolare nel cuore della notte spingono Tate a lasciarsi andare e a provare.
“Provare” è la parola che Logan ama di più e sicuramente “provare” è ciò che i due uomini iniziano a fare nei loro incontri. Una lenta, ma inesorabile presa di coscienza da parte di Tate di desideri che finora aveva sempre ignorato, forse per inconsapevolezza o forse a causa della chiusura mentale della sua famiglia conservatrice. E anche Logan è spinto a provare qualcosa di nuovo, un legame esclusivo con qualcuno cui tiene davvero e con cui inizia a confidare i motivi che lo hanno sempre spinto a non legarsi mai a nessuno, limitandosi a catture le sue prede per poi fuggire via.
“Non tentarmi” è, dunque, è un libro a cui sono molto legato, che parla soprattutto di scoperta e accettazione di sé, ed è un vero peccato che le traduzioni dei volumi successivi siano state interrotte.

VALUTAZIONE 4,5/5

mercoledì 22 dicembre 2021

“La musica dell’anima” di Annabella Michaels

TITOLO: La musica dell’anima (Titolo originale “Music of the Soul”)
SERIE: Souls of Chicago #2
AUTORE: Annabella Michaels
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Alex Krebs
“La musica dell’anima”, secondo volume della serie “Souls of Chicago”, prosegue nella narrazione delle vicende sentimentali dei tre fratelli Greene. Questa volta l’attenzione è concentrata su Carter, il fratello gemello di Caleb, protagonista del primo volume. Abbiamo già avuto modo di conoscere il profondo legame tra i due fratelli, la loro capacità di avvertire le reciproche sensazioni, come se le stessero provando in prima persona. Quel particolare dono si era rivelato fondamentale nel momento in cui aveva permesso a Caleb di intuire che Carter era in pericolo, intrappolato tra le fiamme di un devastante incendio.
Questo secondo romanzo prende, quindi, avvio subito dopo quell’incendio, con Carter in ospedale, in preda a una profonda frustrazione a causa delle ferite riportate a una mano che potrebbero impedirgli di suonare e proseguire nella sua carriera musicale. Ryan, il vigile del fuoco che gli ha salvato la vita, si reca a fargli visita per rivederlo e accertarsi delle sue condizioni, ma rimane sconvolto a causa dell’atteggiamento aggressivo del ragazzo che, furioso, non esita a mandarlo via. Quando Carter si rende conto di ciò che ha fatto pensa che sia ormai troppo tardi per rimediare. Nei cinque mesi successivi recupera completamente l’uso della mano grazie alla fisioterapia e alla sua grande forza di volontà, ma non riesce a smettere di pensare a quel bellissimo uomo che gli ha permesso di scampare alla morte. Si sente in colpa, vorrebbe rivederlo per potersi scusare, anche se è convinto che Ryan non voglia più avere a che fare con lui, e continua a rinviare quella telefonata nonostante conservi gelosamente un biglietto con il suo numero di cellulare. Ma poi un evento casuale permette ai due ragazzi di incontrarsi, di chiarirsi e di capire quanto siano attratti l’uno dall’altro. Tra dubbi e paure iniziano a frequentarsi, consapevoli che nessuno dei due vuole una semplice avventura.
Annabella Michaels, con questo romanzo, conferma la sua capacità di raccontare e far vivere ai lettori le intense emozioni provate dai propri personaggi, con la sua scrittura precisa e coinvolgente. Carter Greene e Ryan Marshall sono senza alcun dubbio due protagonisti meravigliosi, cesellati in modo da far emergere tutta la profondità delle loro sensazioni, una coppia che vive con passione il proprio rapporto, sempre più solido e imprescindibile.
Ho amato molto le tante sfumature del carattere di Carter, un ragazzo che quando esprime il proprio amore lo fa senza riserve e che da sempre considera come essenziali due cose, la sua famiglia e la sua musica. Il suo sogno è diventare un cantare professionista e avere successo insieme alla sua band, per cui continua a scrivere musica e a esibirsi in vari locali, in attesa della grande occasione. Con il suo atteggiamento malizioso e disinvolto, vive in modo estremamente libero la sua sessualità passando da un ragazzo all’altro senza soffermarsi su nessuno, convinto che le relazioni amorose non siano la sua priorità. Questo almeno fino a quando suo fratello Caleb non trova in Giovanni la sua anima gemella spingendo anche lui a cercare qualcuno di speciale nella propria vita. E la forte connessione sperimentata con Ryan la notte dell’incendio, con quello sguardo intenso che rimane impresso nella mente, è l’elemento decisivo che spinge Carter a lasciar perdere le avventure occasionali e a concentrarsi su un’unica persona da amare.
Anche Ryan è un protagonista che si fa particolarmente amare, con la sua radicata gentilezza, la malinconia derivante dall’aver sempre vissuto in solitudine, dopo aver perso suo nonno, l’unico familiare che si era preso cura di lui fin da piccolo, il suo desiderio di famiglia e fratellanza che lo spinge a diventare un vigile del fuoco, la sua voglia di una relazione seria che lo induce a rifiutare avventure e inutili appuntamenti combinati.
È chiaro fin da subito che quello tra Ryan e Carter è un incontro tra due anime gemelle, considerato che entrambi desiderano in fondo la stessa cosa, amare qualcuno. L’evoluzione del loro rapporto è, quindi, particolarmente emozionante. Forti della loro intensa connessione, entrambi inizialmente cercano di esplorare le rispettive fantasie (alcune delle quali rimangono tali), lasciandosi andare a una bollente passione, ma ben presto capiscono che ciò che desiderano realmente è esserci sempre l’uno per l’altro. Ho ammirato il modo con cui entrambi cercano di maturare all’interno della loro relazione, di superare gli ostacoli e di diventare, al momento opportuno, l’uno il sostegno dell’altro.
Sono molti i temi affrontati in questo romanzo, tra cui l’omofobia, la sensazione di essere parte di una famiglia a prescindere dai legami di sangue, la difficoltà di coniugare la propria carriera con la vita sentimentale. E l’autrice con il suo talento riesce a trattare tutto questo nel modo giusto, con un buon equilibrio tra l’asprezza di alcune realtà drammatiche e la dolcezza dei sentimenti dei suoi protagonisti che si amano con passione e dedizione.
“La musica dell’anima” è, dunque, un romanzo speciale, una storia d’amore intensa di due anime che si incontrano in un momento drammatico, ma che sanno riconoscersi e ritrovarsi al momento giusto per poter sviluppare un legame indissolubile.

VALUTAZIONE 5/5

domenica 19 dicembre 2021

“Condotta indecorosa” di L.A. Witt

TITOLO: Condotta indecorosa (Titolo originale: “Conduct Unbecoming”)
SERIE: Conduct Unbecoming #1
AUTORE: L.A. Witt
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Cornelia Grey
“Condotta indecorosa” è il primo volume dell’omonima dilogia con cui L.A. Witt ci porta nell’isola giapponese di Okinawa narrandoci le avventure sentimentali di alcuni militari della Marina, spesso ostacolate dalle rigide regole militari, anche dopo l’abolizione del DADT che di fatto impediva agli appartenenti a qualunque ramo dell’esercito di dichiarare la propria omosessualità o bisessualità.
La storia narrata in questo primo romanzo vede come protagonisti Eric Randall e Shane Connelly, due uomini affascinanti e tenaci, entrambi trentacinquenni, che hanno speso quasi sedici anni della loro vita nel costruire una soddisfacente carriera all’interno della Marina, ma che non esitano a mostrare le loro fragilità, legate soprattutto al rimpianto di aver trascorso troppo tempo lontano dai propri figli.
Eric è un sottufficiale di prima classe che dovrà trascorrere tre lunghi anni a Okinawa in missione e ciò implica il dover stare per un lunghissimo periodo lontano da sua figlia Marie, di diciassette anni. Confinato in un luogo di cui ignora la lingua e le abitudini e in cui non conosce nessuno, cerca di ovviare alla solitudine e allo stress cercando qualche avventura in un locale gay. Shane è un ufficiale con il grado di comandante, è divorziato da quattro anni, due figli piccoli con cui riesce a parlare pochissimo, da alcuni anni è di base in Giappone. Dopo alcune relazioni fallimentari, si limita a cercare avventure di una notte. Tuttavia, l’incontro tra questi due uomini è destinato a diventare molto più di un semplice rapporto occasionale.
L.A. Witt conferma il suo talento con una scrittura coinvolgente, accattivante e ricca di sensualità. Ho amato il modo con cui l’autrice ha delineato il rapporto tra Eric e Shane, a partire dal loro primo passionale incontro che si rivela sorprendente per entrambi e rimane impresso nelle loro menti al punto tale da impedire loro di pensare ad altro per i giorni successivi. Nel momento in cui si rivedono capiscono che una qualsiasi relazione tra loro potrebbe essere un rischio per le rispettive carriere, considerata la rigida regola militare che impedisce a ufficiali e sottoufficiali di familiarizzare, come se appartenessero a caste separate. Ma nonostante questo decidono che vale la pena correre qualsiasi rischio, considerato che nelle loro vite hanno già rinunciato a tanto, per cui non sono disposti a fare a meno della reciproca compagnia.
Il romanzo ha uno sviluppo decisamente originale, considerato che molti degli appuntamenti tra Eric e Shane, che si svolgono nella più assoluta discrezione, rappresentano un modo per l’autrice di descrivere le bellezze di Okinawa, che si rivela un luogo suggestivo, pittoresco e ricco di storia. Tuttavia, ciò che mi ha emozionato è stato soprattutto il modo con cui questi due uomini si sono svelati reciprocamente, parlando delle loro vite, dei loro rimpianti e fallimenti. Entrambi hanno dovuto affrontare sacrifici e pericoli, hanno sofferto per la lontananza dai propri figli e spesso i loro rapporti sentimentali sono stati fortemente danneggiati dalle continue missioni militari e dagli obblighi di riservatezza.
Eric e Shane capiscono ben presto che il loro rapporto va oltre la mera attrazione fisica: la loro passione totalizzante, le conversazioni, che svelano tanti interessi comuni, la reciproca positiva influenza, sono tutti elementi con cui l’autrice cementa questo rapporto che, nonostante le incertezze e le paure, diventa ormai imprescindibile.
“Condotta indecorosa” è, dunque, un romanzo bellissimo ed emozionante, ricco di spunti interessanti, che ci permette di conoscere due uomini che hanno sempre dovuto mostrare forza e determinazione di fronte alle avversità che hanno incontrato nel corso della loro vita militare, nel tentativo di conquistare posizioni importanti all’interno di quel mondo, ma che di fronte a un sentimento autentico e coinvolgente capiscono che vale la pena mettere a rischio anche ciò che hanno realizzato: “La Marina mi ha portato via così tanto, maledizione. Non sono pronto a lasciare che si prenda l’unica volta in cui mi sono davvero innamorato di qualcuno”.

VALUTAZIONE 5/5

mercoledì 15 dicembre 2021

“Preso all’amo” di Andrew Grey

TITOLO: Preso all’amo (Titolo originale “Setting the Hook”)
SERIE: Love's Charter #1
AUTORE: Andrew Grey
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Emanuela Cardarelli
Andrew Grey è un autore molto noto e apprezzato nel panorama del romance male to male. “Preso all’amo” è il primo romanzo di questo scrittore che ho avuto modo di leggere, un romanzo che mi ha colpito positivamente per la dolcezza e la poeticità della sua narrazione, riuscendo nell’intento di farmi amare entrambi i protagonisti.
William Westmoreland e Mike Jensen sono infatti due personaggi molto interessanti e ben delineati in tutte le sfumature del loro carattere, tra desideri, incertezze e conflitti interiori.
William lavora presso l’azienda di famiglia specializzata in motori per imbarcazioni, si occupa di gestirne gli affari, ma il suo futuro sembra essere stato deciso a tavolino da suo padre, che lo ha spinto a studiare economia per poter poi un giorno prendere in mano le redini dell’azienda. Tuttavia, William non ama quel lavoro e considera insoddisfacente la sua vita a Providence nel Rhode Island, priva dell’affetto di qualcuno a cui tenga davvero. Ha una grande passione per il mare e la pesca e da ormai quattro anni si reca in Florida due volte l’anno per noleggiare la barca di Mike Jensen e andare a pescare nel Golfo del Messico. Tuttavia, la pesca non è l’unica cosa a suscitare il suo interesse, considerata la forte attrazione che prova per Mike, ma il ragazzo esita a farsi avanti.
Mike conduce la sua quotidiana esistenza in una piccola cittadina della Florida, tra il suo lavoro, che consiste nel noleggiare la sua barca e portare i turisti a pescare nel Golfo del Messico, e la sua famiglia, ovvero sua madre Dolores e sua figlia di dieci anni Carrie. Non ha tempo per le relazioni e, in ogni caso, teme fortemente di rivelare la propria omosessualità in una cittadina bigotta e conservatrice come la sua, nella convinzione che la sua attività lavorativa, basata soprattutto sul passaparola, possa risentirne negativamente. Tuttavia, resistere all’affascinante William risulta sempre più difficile.
Con una scrittura fluida e ricca di suggestioni poetiche, l’autore ci mostra l’evolversi del rapporto tra Mike e William all’interno del meraviglioso scenario del Golfo del Messico. Un’improvvisa tempesta, l’automobile che avrebbe dovuto riportare William a casa bloccata per un guasto, tutti gli alberghi locali occupati dai turisti che non sono riusciti a partire per le pessime condizioni atmosferiche: di fronte a questa situazione, Mike non esita a ospitare William a casa sua. I due uomini, finalmente insieme da soli, iniziano a confidarsi, a svelarsi e a esplorarsi, cedendo finalmente a quel desiderio che hanno tenuto nascosto per molto tempo. Più ore trascorrono insieme, più comprendono che il loro legame sta diventando molto più profondo di quanto si aspettassero. Ma ci sono molti elementi che sembrano impedire loro di iniziare una vera relazione, per cui dovranno imparare a capire come superare questi ostacoli.
La narrazione si sviluppa in modo abbastanza lineare, non essendoci grandi stravolgimenti o colpi di scena, ma l’autore riesce comunque a coinvolgere l’attenzione del lettore grazie a un’importante componente introspettiva, mostrandoci l’evoluzione interiore dei due protagonisti, che gradualmente acquisiscono una piena consapevolezza dell’intensità dei sentimenti reciproci e comprendono quale impatto tutto questo potrebbe avere sulle loro vite.
Ho amato le incertezze di Mike, il suo tentativo di capire che direzione dare alla propria vita, essendosi sempre fatto condizionare dalla paura che qualcuno potesse scoprire la sua omosessualità e privandosi di qualsiasi relazione, a parte l’affetto di sua madre e sua figlia. Grazie a William, cerca di comprendere che la sua esistenza ha bisogno di altro e non può consistere solo di responsabilità verso la sua famiglia e dedizione nei confronti del suo lavoro. A sua volta, mi ha colpito il modo con cui William realizza quanto il suo destino sia sempre stato gestito dalla sua famiglia, che continua a soffocarlo con il senso di responsabilità verso l’azienda. Soprattutto dopo aver conosciuto Mike, capisce che non può limitarsi a seguire la corrente, ma deve decidere da solo ciò che realmente vuole fare nella vita, soprattutto se questo implica poter stare vicino all’uomo che ama.
“Preso all’amo” è, dunque, una storia d’amore romantica e ricca di passione, un romanzo che insegna quanto importante sia prendere in mano la propria vita senza farsi condizionare dalla paura o dalla volontà altrui.

VALUTAZIONE 4,5/5

“Guardia e ladri” di Rhys Ford

TITOLO: Guardia e ladri (Titolo originale “Cops and Comix”)
SERIE: Delitti e disastri #0,5
AUTORE: Rhys Ford
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Romantic Suspense
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Guardia e ladri” è una breve novella che precede il primo libro della serie di Rhys Ford, “Delitti e disastri”. È un racconto di poche pagine con cui l’autrice, con la sua scrittura precisa ed elegante, ci fa conoscere due interessanti protagonisti.
Il primo è Alex Martin, giovane proprietario del negozio di fumetti Planet X, appassionato di film e fumetti rari, abituato ad avere come clienti geek e altri strambi soggetti. È un ragazzo timido, gentile e con poca vita sociale. Il secondo è l’ispettore di polizia James Castillo, attraente e sicuro di sé, determinato nello svolgimento del suo lavoro e nella ricerca dei colpevoli, ma nello stesso tempo premuroso e attento nei confronti delle persone a cui tiene.
La vita ordinaria e monotona di Alex subisce uno stravolgimento quando una mattina trova un cadavere sul pavimento del suo negozio. Sconvolto, chiama la polizia, ma nel momento in cui sulla scena del crimine si presenta l’ispettore Castillo non sa come comportarsi. Si sente fortemente attratto da James, ma nello tempo è intimorito dal suo atteggiamento rigoroso e dalle sue insistenti domande. Tuttavia, anche James è interessato ad Alex e non vede l’ora di chiudere quell’indagine per poterlo invitare a cena.
La narrazione scorre molto velocemente con la risoluzione del caso che arriva in poche battute e il rapporto tra Alex e James che si evolve rapidamente. L’impressione è di avere di fronte una novella complessivamente gradevole e molto ben scritta, ma con delle potenzialità che avrebbero potuto essere sviluppate e arricchite all’interno di un romanzo più complesso per consentire ai lettori di conoscere meglio due protagonisti davvero accattivanti. In ogni caso, è una lettura molto piacevole.

VALUTAZIONE 4/5

lunedì 22 novembre 2021

“Urgent Care” di DJ Jamison

TITOLO: Urgent Care
SERIE: Hearts and Health #3
AUTORE: DJ Jamison
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Ciro Di Lella
È possibile dopo dodici anni concedere una seconda occasione a una storia d’amore che sembrava definitivamente arrivata al capolinea?
“Urgent Care”, il terzo volume della serie “Hearts and Health” di DJ Jamison, ci racconta finalmente la storia di Xavier James, che avevamo già incontrato nel precedente volume in quanto miglior amico del protagonista Zane. Possiamo, quindi, conoscere nel dettaglio cosa sia realmente accaduto dodici anni prima, quando Xavier e il suo ragazzo Trent Cavendish, ancora diciottenni, avevano visto infrangersi il loro sogno di una vita insieme a causa degli impegni familiari e dei problemi economici che avevano impedito a Xavier di iscriversi all’università insieme a Trent. La rabbia e la delusione di quest’ultimo avevano provocato una rottura tra loro che sembrava definitiva.
Il romanzo prende avvio con l’incontro tra Xavier e Trent in un locale gay. I due uomini hanno ormai trent’anni e un bagaglio di sofferenze e delusioni sulle spalle, ma quell’incontro così inaspettato e sconvolgente, che avviene dopo tanti anni, ci mostra due reazioni totalmente differenti. Trent vorrebbe mostrare al suo ex ragazzo quanto desideri chiarire e ottenere il suo perdono, convinto che la loro rottura sia esclusivamente da attribuire alla sua rabbiosa reazione. Xavier, invece, fa uscire fuori tutto il rancore che ha provato in questi anni, per essere stato ferito e insultato dal ragazzo che aveva amato con tutto se stesso, ma nello stesso tempo cerca di combattere i sentimenti e l’attrazione che prova ancora verso Trent. In realtà, entrambi vorrebbero tornare insieme, ma sarà necessario un lungo percorso perché ciò possa concretizzarsi.
L’autrice, con la sua scrittura fluida e brillante, in questo romanzo ci regala momenti molto intensi e struggenti svelando pian piano i sentimenti dei protagonisti e facendo emergere il modo con cui sono cambiati e maturati in tutti questi anni di lontananza.
Ho ammirato la forte determinazione di Trent, la sua tenacia nel voler riconquistare Xavier, dopo essersi reso conto che la sua ambizione nel voler diventare un brillante chirurgo aveva finito per annullare tutto il resto, facendogli perdere l’unico uomo che avesse mai amato e lasciandogli in cambio una grande solitudine. Nello stesso tempo, mi ha colpito la sua malinconia nel ricordare il suo miglior amico e collega Byron che pochi mesi prima si era tolto la vita. Da questi ricordi emerge una certa fragilità da parte di Trent, la paura di fare la stessa fine del suo amico, vittima dell’ossessione per il lavoro, ma anche la generosità nel voler aiutare la famiglia di Byron, che ormai considera come sua. Tutti questi elementi mi hanno consentito di entrare ancor più in sintonia con questo protagonista.
Xavier è, a sua volta, un ragazzo testardo e insicuro nello stesso tempo. La reazione del giovane Trent gli ha procurato ferite che lo hanno condizionato nel corso degli anni, ha paura di esporsi di nuovo e soprattutto di capire quanta responsabilità ci sia stata da parte sua in quella rottura. Anche lui è cambiato col passare del tempo, ha sviluppato una nuova consapevolezza di sé, ma ha conservato quella generosità che lo ha sempre spinto ad aiutare e sostenere la sua famiglia.
Il riavvicinamento tra i due uomini è molto graduale, ma l’autrice è riuscita a coinvolgere il lettore in ogni tappa di questa ricostruzione di un rapporto che sembrava perduto, ma che è destinato a diventare probabilmente molto più forte di quanto sarebbe potuto essere se i due ragazzi non si fossero mai lasciati. Grazie a una forte componente introspettiva, capiamo come la lontananza abbia fatto maturare entrambi facendo loro comprendere quanto importante sia il loro legame.
Viene dato molto risalto al tema del razzismo, che Xavier, in quanto birazziale, subisce da entrambi i lati: «Essere cresciuto da una donna bianca aveva fatto diventare Xavier bersaglio di critiche e prese in giro. Gli veniva detto che si comportava e parlava da bianco e persino l'affetto che dimostrava per la nonna veniva additato come una smanceria da ragazzino bianco troppo ricco. Gli era stato detto che non si poteva rendere conto della realtà di essere un vero uomo di colore, anche se ogni persona che incontrava lo giudicava in primis dal colore della pelle, per quanto fosse birazziale, e lo trattava a seconda dei propri pregiudizi».
“Urgent Care” è, dunque, una storia molto bella sulle seconde possibilità che arrivano nel momento in cui si acquisisce la consapevolezza di quali siano le vere priorità nella propria vita: «Si sentiva dentro un tornado di speranza, amore e paura lancinante. Le sue emozioni erano pronte a esplodere, non gli rimaneva che chiudere gli occhi e sperare di sopravvivere. Un bacio fugace e dolcissimo. Una seconda possibilità».

VALUTAZIONE 4,5/5

domenica 31 ottobre 2021

“Un’anima da sfamare” di Annabella Michaels

TITOLO: Un’anima da sfamare (Titolo originale “Feeding the Soul”)
SERIE: Souls of Chicago #1
AUTORE: Annabella Michaels
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Alex Krebs
“Un’anima da sfamare” è il primo volume della serie “Souls of Chicago” con cui l’autrice americana Annabella Michaels ha voluto narrare le vicende della grande e accogliente famiglia Greene, consentendoci di seguire gli amori e le vicissitudini sentimentali dei tre fratelli, Caleb, Carter e Landon, e dei loro amici più cari.
Il primo romanzo si concentra fin da subito su un protagonista molto particolare e affascinante, Giovanni Romero, un ragazzo di origini italiane, gentile e premuroso. L’autrice ci consente di entrare in una profonda connessione con lui, mostrandoci la sua anima e i suoi sogni, ovvero crearsi una famiglia e aprire un ristorante per mettere a frutto la propria passione per la cucina e le ricette tramandategli dalla madre. Ripercorriamo brevemente con lui il suo passato, l’accettazione della propria bisessualità, il sentirsi compreso e amato da due genitori straordinari, l’amore per una ragazza conosciuta durante gli studi universitari, con cui si era sposato subito dopo la laurea e per la quale avrebbe fatto qualunque cosa pur di esaudire i suoi desideri, anche accantonare i propri sogni. Subito dopo lo vediamo cadere a terra per un dolore che si aggiunge alla perdita degli amati genitori, il divorzio dalla moglie, che dopo quattro anni di un matrimonio apparentemente felice, decide di abbandonarlo senza alcuna spiegazione.
Ritroviamo Giovanni tre anni dopo, ancora ferito e deluso, con delle spesse pareti intorno al suo cuore che gli impediscono di instaurare un solido legame affettivo con chiunque per dedicarsi solo ad avventure casuali e anonime con altri uomini. Eppure, è impossibile non gioire nel vedere come sia riuscito a realizzare l’altro suo sogno dando vita al Romero’s, il ristorante italiano più rinomato e apprezzato di Chicago, il cui staff diventa la sua unica famiglia.
Se da una parte abbiamo la delusione personale di Giovanni, affiancata dalla sua soddisfazione professionale, dall’altra parte veniamo travolti dall’entusiasmo giovanile di Caleb Green, dalla sua dolcezza e generosità, dal suo desiderio di iniziare a lavorare per Romero’s per poter mettere a frutto i quattro anni di apprendistato trascorsi in Europa presso i più famosi chef che hanno portato le sue abilità culinarie ad un altissimo livello. Caleb e Giovanni sono destinati a incontrarsi e a innamorarsi, anche se la sorte ha in serbo per loro un piano particolare per permettere un avvicinamento che si rivelerà particolarmente arduo.
L’autrice, con la sua scrittura precisa e accurata, ricca di dettagli e densa di sentimenti forti e di passione travolgente, ci mostra il primo incontro tra Giovanni e Caleb durante una serata trascorsa in un club in cui ognuno dei due ignora l’identità dell’altro. Caleb non cerca nulla di particolare, mentre Giovanni vorrebbe solo una notte di sesso con uno sconosciuto attraente per alleviare lo stress. Eppure la scintilla fra i due, nell’istante in cui si toccano, non può in alcun modo essere ignorata. Entrambi sono convinti che non si rivedranno più, nonostante quella notte di passione rimanga impressa nelle loro menti in modo indelebile, per cui il successivo incontro al ristorante rappresenta un momento sconvolgente per ognuno dei due.
Ho amato la forte determinazione di Caleb, un ragazzo in apparenza timido e docile, ma in grado di rivelare al momento opportuno un carattere tenace, oltre a un amore incondizionato. Il percorso per arrivare al lieto fine è lungo e ricco di ostacoli, ma l’autrice ci consente di apprezzarne ogni fase mostrandoci come Caleb riesca pian piano ad abbattere le barriere di Giovanni, facendogli dapprima capire che possono lavorare insieme in modo professionale, per poi diventare un amico sincero e un amante appassionato, pronto a donare il proprio amore senza chiedere nulla in cambio.
Ho seguito con trepidazione l’evoluzione interiore di Giovanni, la sua caparbietà nel non volere legami che inizia lentamente a cedere, la paura per i sentimenti verso Caleb, la tenerezza e il calore che lo fanno sentire vivo ogni volta in cui si trova affianco a quel ragazzo così speciale, fino ad arrivare a un punto cruciale in cui deve comprendere che cosa è disposto a fare per andare avanti, se perdere l’unico uomo che abbia realmente amato o fare chiarezza sul proprio passato e sulla vera origine del proprio dolore.
Posso dire, dunque, che “Un’anima da sfamare” è un romanzo che ho particolarmente amato per la sua capacità di condurmi all’interno delle vite di questi due uomini straordinari, facendomi conoscere ogni aspetto della loro intensa storia d’amore, in particolare il loro grande coraggio nel prendere in mano la propria vita imprimendogli la direzione desiderata, mostrandomi attimi di passione bollente e di tenerezza infinita, facendomi, infine, sentire avvolto dall’affetto della meravigliosa famiglia Greene: «In quel momento compresi di appartenergli anima e corpo. In qualche modo aveva vinto tutte le mie difese, facendomi uscire dal mio guscio. Lo amavo perdutamente e questo mi faceva morire di paura».

VALUTAZIONE 5/5