TITOLO: Il nulla di Ben (Titolo originale “The Nothingness of Ben”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Brad Boney
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Gaia Marino
“Il nulla di Ben” è un altro vecchio romanzo, edito da Dreamspinner Press, che ho avuto modo di recuperare di recente. Un libro che, nonostante il lungo tempo trascorso dalla sua prima pubblicazione, si dimostra a suo modo attuale e interessante.
Il protagonista principale, nonché unica voce narrante, è Ben Walsh, un giovane ventisettenne che anni prima si era trasferito da Austin, in Texas, a New York, per frequentare una prestigiosa scuola di legge e ora è diventato un ottimo avvocato in uno studio importante, di cui sta per diventare socio. La carriera, gli amici, un bellissimo fidanzato di nome David, questi sono gli unici pensieri che animano la sua mente, mentre i genitori e i tre fratelli sono rimasti in Texas e fa loro visita una volta l’anno. Tuttavia, mentre si prepara al Natale, una telefonata che annuncia la morte dei suoi genitori in un incidente stradale sconvolge la sua vita, per cui Ben deve correre in Texas e iniziare a pensare di doversi ristabilire ad Austin per prendersi cura dei suoi fratelli. Inizialmente, il ragazzo fa molta fatica a riadattarsi a questa nuova esistenza, considerato che a New York aveva tutto ciò che desiderava, ma l’amicizia con il vicino, l’attraente e affabile Travis Atwood, dopo alcuni lievi contrasti iniziali, ben presto si trasforma in un rapporto speciale, che lo aiuta ad affrontare molte difficoltà. Travis lo spinge a conoscere meglio i suoi fratelli, per poter comprendere le peculiarità caratteriali di ciascuno di loro e aiutarli a crescere, ma gli fa capire anche la necessità di ritrovare un suo equilibrio tra responsabilità familiari e sentimenti personali, per poter collocare tutti i pezzi della sua vita al posto giusto e arrivare a ottenere tutto ciò che desidera con le persone che ama.
L’autore, con una scrittura semplice, efficace e diretta, ha sviluppato una narrazione coinvolgente, intima, con un ritmo equilibrato. Ho amato molto non solo l’evoluzione del rapporto tra Ben e Travis, ma anche il percorso intrapreso da Ben nell’acquisire una maggior maturità nella gestione dei propri sentimenti. Da ragazzo attento solo alle cose frivole e al proprio benessere, si ritrova improvvisamente a prendersi cura di tre fratelli adolescenti, che deve imparare a conoscere per poter venire incontro alle loro esigenze. Ben è consapevole di essere alle prime armi come genitore, considerata anche la lunga lontananza dalla sua famiglia, commette errori e prende decisioni affrettate, come pensare di poter portare i ragazzi a New York, ma, nel momento in cui comprende l’immenso affetto che prova per i suoi fratelli, è determinato a fare qualsiasi cosa per garantire loro un’esistenza serena. Nello stesso tempo, inizia a sentire per Travis sentimenti molto forti, diversi da qualsiasi cosa abbia provato prima, mentre scambia con lui confidenze e timori, ma è indeciso se intraprendere davvero una relazione con un ragazzo che finora non era mai stato attratto dagli uomini e da cui potrebbe doversi allontanare, qualora si trasferissero tutti a New York.
Travis, nonostante il POV unico di Ben, è un protagonista che emerge in tutta la sua sensibilità, un uomo che non era mai riuscito a trovare radici prima, anche per colpa dei suoi genitori biologici, ma che ottiene una sua stabilità grazie alla famiglia Walsh, che lo accoglie e lo sostiene. Nonostante le diffidenze iniziali, trova in Ben un confidente e poi un amante, mentre lo aiuta a prendere consapevolezza di una parte della propria sessualità che non aveva mai considerato prima, andando oltre le etichette e i rigidi confini tra orientamenti sessuali. Travis è un uomo generoso, che non esita a farsi da parte, pur di vedere felici Ben e i suoi fratelli, ma che è consapevole che sono loro la sua vera famiglia.
L’autore ha delineato molto bene anche i tre fratelli, con distinte personalità. Quentin è un sedicenne che dimostra una grande maturità, un “animo antico” che non esita a rimproverare Ben per le sue mancanze, ma è anche pronto a sostenerlo quando ha bisogno di aiuto. Jason è un quattordicenne che sta imparando a fare i conti con la propria sessualità e con i primi tormenti amorosi e vorrebbe tanto trasferirsi a New York, per fuggire da ciò che lo fa stare male. Infine, Cade è il piccolo di casa, un dodicenne dedito allo sport e con poche esigenze.
“Il nulla di Ben” è, dunque, un ottimo romanzo, denso di messaggi significativi e passaggi emozionanti, con quattro fratelli che insieme affrontano le varie fasi di elaborazione del lutto e intensificano il loro legame, sostenendosi a vicenda, mentre trovano la propria strada.
VALUTAZIONE 4,5/5

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