lunedì 12 giugno 2023

“Il fidanzato di mia sorella” di Crystal Lacy

TITOLO: Il fidanzato di mia sorella (Titolo originale “Brother-in-Law Material”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Crystal Lacy
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Valentina Accardi
“Il fidanzato di mia sorella” è un delizioso romanzo autoconclusivo di Crystal Lacy, che si caratterizza per una storia non particolarmente complessa, ma sicuramente ben articolata e ricca di sorprese e spunti interessanti, soprattutto grazie a un utilizzo originale di due trope, la “convivenza forzata” e il “finto fidanzamento”. I due protagonisti, Kendall e Luke, sono stati tratteggiati con brio e leggerezza, senza tralasciare la giusta componente introspettiva, che ci ha permesso di scoprire le rispettive fragilità.
Kendall O’Hara è un ragazzo dalla dolcezza disarmante, che con le sue paure e insicurezze non può fare a meno di suscitare una certa empatia, ma nello stesso tempo ha un fascino irresistibile, grazie al suo luminoso sorriso e alla contagiosa spontaneità. Dopo aver scoperto il tradimento del suo fidanzato, Kendall si rifugia in lacrime a casa di sua sorella Keira, per cercare un posto in cui stare, ma scopre che la ragazza è partita per un viaggio di lavoro in Giappone, per cui viene accolto da Luke, l’attraente compagno di lei. Kendall si sente decisamente attratto da Luke, ma è consapevole del fatto che non può neanche pensare di avvicinarsi al ragazzo etero di sua sorella. Almeno fino a quando non scopre che la situazione è diversa da ciò che sembra.
Luke Hale è un ragazzo che dimostra di essere perfetto in ogni aspetto della sua vita: è bellissimo, ha un fisico prestante, è generoso e affabile, occupa un posto di rilievo nell’azienda di famiglia, è un abile cuoco e sa gestire con efficienza l’organizzazione casalinga. Tuttavia, Luke è un uomo che nasconde bene i suoi tormenti. Da anni lui e la sua migliore amica Keira fingono di essere fidanzati e questa situazione va a beneficio del suo desiderio di fuggire da ogni relazione (che sia con un uomo o con una donna), dietro cui si cela la paura di ferire la persona di cui potrebbe innamorarsi. Tutto ciò, a causa dei componenti maschili della sua famiglia, dal nonno al fratello, le cui relazioni sentimentali hanno sempre avuto un esito disastroso. Tuttavia, Luke non può fare a meno di sentirsi attratto da Kendall, così tenero e imbranato, tanto che la passione tra loro non tarda ad accendersi alimentando anche sentimenti importanti. Tuttavia, le sue paure potrebbero fargli perdere l’unico ragazzo a cui tiene davvero.
L’autrice ha dato vita a una narrazione dolce e sensuale che mi ha deliziato grazie a una scrittura vivace e coinvolgente. Ho amato il modo con cui è riuscita a ricostruire la quotidianità tra Luke e Kendall e i loro briosi scambi di battute, evidenziando l’evolversi non solo della loro attrazione, ma anche della complicità, grazie alla condivisa passione per il cibo e la cucina, con gli esilaranti video di Kendall e i suoi disastri culinari, cui Luke cerca di rimediare con grande pazienza.
Non mancano tormenti e incomprensioni da parte di entrambi, ma l’autrice ha cercato comunque di mantenere un tono leggero, grazie anche alle incursioni di Mizuki, affascinante cugino di Luke, e dell’impetuosa Keira che in qualche modo indirizzano i due protagonisti verso il meritato lieto fine.
“Il fidanzato di mia sorella” è, quindi, un romanzo emozionante e ben scritto che mi ha trasmesso molta dolcezza e mi ha fatto comprendere come spesso le nostre azioni siano condizionate da chi ci circonda, per cui è bello lasciare andare le proprie paure e vivere fino in fondo ciò che sentiamo.

VALUTAZIONE 4/5

mercoledì 17 maggio 2023

“Come la tempesta” di Diana D.P.

TITOLO: Come la tempesta
SERIE: Rockland #2
AUTORE: Diana D.P.
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
“Come la tempesta”, secondo volume della dilogia “Rockland” di Diana D.P., si pone in continuità con la storia narrata nel primo libro, concentrandosi sulle vicissitudini sentimentali di Joshua Copson e Nathan Reyes, migliori amici di Samuel Tran e Owen Carter.
Avevamo conosciuto Joshua e Nathan già in “Come la marea”, impegnati a sperimentare la reciproca attrazione e convinti che tra di loro potesse esserci solo un rapporto fisico. In realtà, Joshua aveva iniziato a provare qualcosa di più profondo nei confronti dell’affascinante avvocato e aveva sofferto molto quando quest’ultimo era sparito improvvisamente.
In questo romanzo ritroviamo Nathan qualche mese dopo, turbato a causa dell’impossibilità di riuscire a togliersi Joshua dalla mente e incapace di ritrovare il proprio equilibrio. Il quarantenne avvocato di Seattle, infatti, non è abituato a provare sentimenti nei confronti di qualcuno che non sia un membro della propria famiglia e di sicuro rifiuta di impegnarsi in qualsiasi relazione. Consapevole di essere bisessuale fin da quando aveva diciotto anni, vorrebbe soltanto godersi il sesso con qualunque persona ritenga attraente senza alcun impegno. Cinico e sarcastico, guarda con una certa compassione chiunque intraprenda la vita coniugale, ma dopo aver conosciuto Joshua alcune sue certezze sembrano iniziare a incrinarsi e non riesce a comprenderne il motivo. Non vorrebbe più tornare a Rockland, ma il matrimonio tra Samuel e Owen di cui sarà testimone lo costringe ad affrontare le sue paure.
Joshua è un bellissimo ragazzo, solare e vivace. Non si è mai allontanato da Rockland, rinunciando agli studi universitari e preferendo rimanere a gestire il negozio di articoli sportivi di proprietà della famiglia. Per questo motivo, avverte un certo senso di inferiorità, soprattutto nei confronti di un uomo come Nathan che gli appare irraggiungibile nonostante ne sia sempre più innamorato. Vorrebbe dimenticarlo e inizia persino una relazione con un altro ragazzo a cui si affeziona e con cui si trova bene, ma si rende presto conto che è tutto inutile. Rivedere Nathan a Rockland è un fatto sconvolgente per Joshua che non vorrebbe più soffrire e fa di tutto per tenersi lontano da lui, consapevole di non essere in grado di resistergli. Ma il concatenarsi degli eventi non fa altro che avvicinare sempre di più i due uomini.
L’autrice, in questo secondo romanzo, è riuscita a donarci una storia ancor più emozionante e intensa rispetto al primo volume, grazie a una trama molto ben articolata, accompagnata da una narrazione avvincente e capace di mantenere la giusta tensione fino all’ultima pagina. Il tutto è stato arricchito da una scrittura elegante e precisa, che è riuscita a creare momenti romantici, struggenti e poetici, in cui i protagonisti poco alla volta divengono sempre più consapevoli dei propri sentimenti. Non mancano, ovviamente, le scene brillanti e ricche di verve, in un perfetto stile da commedia romantica.
I due protagonisti, delineati con grande cura ed efficacia, hanno catturato la mia attenzione fin da subito. Sono due uomini testardi che spesso si fanno condizionare dalle proprie fragilità, che temono di lasciarsi andare al proprio istinto per paura di sbagliare, convinti di essere troppo diversi per stare insieme, ma che finiscono per ritrovarsi sempre l’uno tra le braccia dell’altro. Ho amato molto il loro percorso, soprattutto il modo con cui rimangono coerenti con se stessi fino alla fine, sebbene nel corso della storia abbiano avuto modo di approfondire molti aspetti della propria anima per comprendere ciò che desiderano realmente. Nathan è l’uomo in apparenza arrogante e cinico, che non crede nei sentimenti e pensa che la vita sia troppo breve per limitarsi a frequentare una sola persona e impegnarsi in una relazione. In realtà, ha sempre rifiutato ciò che non ha mai provato, per cui le sensazioni che emergono dal suo rapporto con Joshua gli procurano timore e sofferenza, ma non può più farne a meno. Joshua, pur mostrando all’esterno un modo di fare allegro e spensierato, vorrebbe solo un compagno e una relazione stabile. Nasconde dentro di sé, oltre a tante altre passioni, un animo profondamente romantico che non riesce a evitare di soffrire per amore. Gli eventi che portano i due uomini a riavvicinarsi e comprendersi sono narrati in modo coinvolgente e con un certo equilibrio, mostrando soprattutto un Nathan che deve ripensare a molte cose della sua vita, delle sue convinzioni, dei suoi pregiudizi.
“Come la tempesta” è, quindi, una bellissima conclusione di una dilogia che mi ha appassionato ed emozionato, una storia sull’importanza dei sentimenti, su quanto sia fondamentale sentirsi completi e inseguire ciò che ci fa stare bene senza farsi condizionare dalla paura per ciò che non si conosce.

VALUTAZIONE 5/5

giovedì 11 maggio 2023

“Come la marea” di Diana D.P.

TITOLO: Come la marea
SERIE: Rockland #1
AUTORE: Diana D.P.
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
“Come la marea” è il primo volume di una dilogia scritta da Diana D.P. e ambientata a Rockland, una suggestiva e accogliente cittadina del Maine. È la storia di Samuel Tran e Owen Carter, due protagonisti delineati con grande delicatezza e sensibilità, due ragazzi che si ritrovano dopo dieci anni per potere dare una seconda occasione al loro amore.
Samuel Tran è un giovane e tranquillo insegnante di storia presso una scuola superiore di Rockland. Nella sua cittadina il ragazzo svolge anche diverse altre attività culturali che lo tengono frequentemente impegnato impedendogli di pensare a tutti i sogni a cui ha rinunciato in passato. Samuel è riuscito a raggiungere un certo equilibrio, sebbene la sua vita possa apparire monotona e lineare, ma questo equilibrio è destinato a essere compromesso con l’arrivo in città di Owen Carter, il ragazzo con cui aveva avuto una relazione anni prima quando studiava a Stanford.
Owen Carter è un dirigente presso una società di Seattle che si occupa di progettazione e costruzione di alberghi. I suoi progetti, realizzati in collaborazione con il suo socio e miglior amico Nathan Reyes, sono tutti improntati alla sostenibilità ambientale. Si tratta di un’attività molto impegnativa che lo costringe a frequenti sopralluoghi per verificare che tutto proceda correttamente, per cui non ha né tempo né voglia di una relazione stabile, limitandosi ad avventure occasionali con ragazzi conosciuti nei locali. Tuttavia, la sua esistenza è destinata a cambiare quando il progetto per la realizzazione di un albergo nel Maine viene approvato dai suoi superiori e Owen, insieme a Nathan, si reca a Rockland dove tutto si aspetta di trovare fuorché il suo ex ragazzo dell’università, a cui aveva pensato molto negli ultimi dieci anni.
Diana D.P. con una scrittura elegante e precisa, dà vita a una narrazione coinvolgente e ricca di emozioni, brillante e struggente nello stesso tempo, in cui pagina dopo pagina scopriamo dettagli in più che ci fanno conoscere meglio i due protagonisti, il modo con cui sono maturati e hanno vissuto questi dieci anni di lontananza, i reali motivi che hanno portato alla separazione, i loro sentimenti che, nonostante il tempo trascorso, iniziano a riemergere più forti di prima.
Ho amato il modo con cui l’autrice ha delineato il percorso interiore di entrambi i protagonisti, un percorso molto sofferto e doloroso, poiché per nessuno dei due è stato facile ricucire i pezzi della propria esistenza per poter arrivare a un punto di incontro. Samuel è un ragazzo che non è mai riuscito ad avere molta fiducia in se stesso e nel proprio valore e spesso si è fatto soggiogare dalle proprie insicurezze. A Stanford ha, infatti, vissuto la sua storia con Owen con disagio, convinto che per loro non potesse esserci un futuro insieme. Il suo iniziale rifiuto di incontrare nuovamente quel bellissimo ragazzo, dettato dalla paura di rimanere di nuovo ferito, deve scontrarsi con le circostanze fortuite, con un desiderio che non può rimanere celato a lungo, con alcune incomprensioni che devono trovare la propria spiegazione. Owen, a sua volta, convive da troppo tempo con il rimpianto per ciò che ha lasciato andare via, ma ora che lo ha miracolosamente ritrovato non può più lasciarselo sfuggire. Deve trovare il modo di scusarsi e dimostrare che non è più il ragazzino immaturo che si faceva condizionare dalla sua famiglia, poiché è anche grazie alle parole di Samuel se ha trovato la sua strada.
La narrazione è arricchita da numerosi personaggi secondari, tra i quali spiccano Nathan e Joshua, migliori amici della coppia principale e futuri protagonisti del prossimo volume della serie, due uomini che già in questo romanzo hanno saputo catturare la mia attenzione e che contribuiscono notevolmente alla risoluzione delle vicissitudini sentimentali di Samuel e Owen.
“Come la marea” è un romanzo emozionante, molto ben strutturato e avvincente, che parla di amore e di seconde occasioni e da cui emerge in modo chiaro un bel messaggio sull’importanza di essere sempre se stessi.

VALUTAZIONE 4,5/5

mercoledì 3 maggio 2023

“Senza Judge” di A.E. Via

TITOLO: Senza Judge (Titolo originale “Don’t Judge”)
SERIE: Nothing Special # 4
AUTORE: A.E. Via
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Maria Pisano
“Senza Judge”, quarto volume della serie “Nothing special” di A.E. Via, è un libro sorprendente che ha tenuto desta la mia attenzione grazie a una storia avvincente e molto ben articolata. Sono stato, infatti, completamente conquistato dai due protagonisti, Austin Michaels e Judge Josephson, due uomini che sanno essere coraggiosi e determinati, ma che non esitano a mostrare le proprie emozioni.
Il detective Austin Michaels era già comparso nel precedente volume, quando era ancora agente di polizia e sognava di diventare membro della Task Force Narcotici dei tenenti God e Day. Dopo tre anni, lo ritroviamo nel ruolo di detective, con il suo sogno pienamente realizzato. Michaels è un abile cecchino che all’occorrenza è in grado di fare sopralluoghi, in virtù della sua capacità di entrare in sintonia con le persone. Il suo lavoro lo assorbe talmente tanto da indurlo a trascurare la sua vita sentimentale. Tuttavia, mentre i compagni di squadra si innamorano e trovano la propria anima gemella, Austin si sente sempre più solo e depresso, anche per le continue pressioni subite dal padre. Un errore commesso durante una retata favorisce la fuga di uno spacciatore, che si porta dietro un carico di droga che avrebbe dovuto servire come prova. Michaels si sente responsabile di quanto avvenuto e quando God si rivolge al cacciatore di taglie Judge Josephson per affidargli il compito di ritrovare il fuggiasco, il giovane detective non esita a unirsi al cacciatore.
Il romanzo è incentrato su un’intrigante e particolare storia ricca di amore e adrenalina, in cui il trope “da nemici ad amanti” è rivisitato in modo originale e credibile, senza eccessive esasperazioni. Austin e Judge sembrano provare una certa antipatia reciproca fino da quando iniziano il loro viaggio insieme, ma sotto quella coltre di diffidenza, condita da frecciatine e battute pungenti, si cela una forte tensione sessuale, oltre che il terrore di mostrarsi vulnerabili in una situazione particolarmente tesa e stressante.
Judge, che da anni svolge un’attività di cacciatore di taglie che lo sta lentamente usurando, è un protagonista per cui ho provato particolare empatia. Ho amato il suo modo di fare burbero che nasconde una certa fragilità, così come ho compreso la sua volontà di lavorare da solo per non lasciarsi più coinvolgere emotivamente da qualcuno e ritrovarsi di nuovo con il cuore a pezzi. Di fronte al sensuale e impetuoso detective, pronto a fare qualsiasi cosa pur di rimediare ai propri errori e mostrare il proprio valore, Judge non può fare a meno di farsi travolgere dal desiderio e di provare irritazione man mano che le sue barriere sembrano cedere. Eppure, come fare a resistere ad Austin, che non è solo un poliziotto coraggioso e intelligente, ma anche un ragazzo bellissimo e affabile che riesce a tenergli testa e a conquistare in pochi attimi la famiglia del cacciatore e il suo fedele cane, unico vero partner da molti anni? Judge dovrà guardare dentro se stesso per comprendere se è davvero disposto a rischiare di nuovo il proprio cuore.
Austin è un protagonista che mi ha sorpreso, per le tante sfaccettature del suo carattere. È un poliziotto che non si tira mai indietro di fronte al pericolo, ma è anche un ragazzo sensibile che sogna il vero amore e nel tempo libero legge libri romantici per poter vivere almeno tra le pagine quelle situazioni, un giovane testardo che vuole dimostrare al cacciatore, da cui si è sentito profondamente attratto fin da subito, di essere alla sua altezza, che si sente frustrato di fronte alle reazioni stizzite di Judge e reagisce con rabbia, almeno fino a quando certi confini non vengono superati.
La narrazione, grazie a una scrittura precisa ed efficace, ha un ritmo serrato e coinvolgente. Il rapporto tra Austin e Judge, durante le varie fasi della caccia al fuggitivo, si evolve in modo naturale senza forzature, in quanto l’apparente odio iniziale cede poco alla volta il posto alla passione e al desiderio, oltre che alla comprensione e alla volontà di conoscersi davvero e di difendersi a vicenda. Non è semplice per Judge imparare ad accettare che nella vita può esserci una seconda occasione per amare, così come non è facile per Austin comprendere, a un certo punto, che per ottenere ciò che si vuole bisogna avere il coraggio di aspettare.
“Senza Judge” è un bellissimo romanzo, avvincente e sorprendentemente romantico, denso di passione, sentimenti e adrenalina, una storia che dimostra che per cogliere una seconda occasione occorre avere il coraggio di mettersi in gioco.

VALUTAZIONE 4,5/5

venerdì 28 aprile 2023

“Arrivano i guai” di A.E. Via

TITOLO: Arrivano i guai (Titolo originale “Here comes trouble”)
SERIE: Nothing Special # 3
AUTORE: A.E. Via
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Ciro Di Lella
“Arrivano i guai” è il terzo volume della serie “Nothing special” di A.E. Via e rappresenta una conferma della capacità di questa autrice di narrare storie molto gradevoli, ricche di erotismo, forti sentimenti e adrenalina. Tuttavia, questo romanzo mi ha regalato emozioni particolari rispetto ai precedenti romanzi, in quanto ho trovato molto ben definito il percorso di crescita dei due protagonisti.
Mark Ruxsberg e Chris Green da alcuni anni fanno parte della Task Force Narcotici dei tenenti God e Day. Sono due detective molto capaci, ma con la tendenza a mettersi nei guai durante le loro operazioni e a combinare disastri cui i loro capi devono poi porre rimedio. Il loro compito è compiere sopralluoghi, seguire le tracce dei trafficanti, contattare gli informatori e raccogliere dettagli utili, un lavoro pericoloso che li porta a retate e inseguimenti che si concludono spesso in modo rocambolesco.
Non appena diventati partner di lavoro, Mark e Chris hanno stretto un legame molto forte, quasi simbiotico: la loro è un’amicizia talmente speciale che i due preferiscono stare tra di loro e trascorrere il tempo libero insieme invece che guardarsi intorno e cercare l’anima gemella. Tutto questo sembra star bene a entrambi fino a quando non capiscono di voler qualcosa di più di un’amicizia e la reciproca attrazione diventa talmente forte da non poter più rimanere celata.
Ho amato particolarmente questa storia “da amici ad amanti”, il modo con cui l’autrice ha mostrato il legame tra Ruxs e Green, il loro proteggersi e sostenersi a vicenda anche nei momenti più critici, la graduale scoperta dei reciproci sentimenti. Ognuno di loro era, infatti, convinto che l’altro fosse etero, ma la realtà si è dimostrata leggermente più complessa. Chris si è sempre considerato bisessuale, fin da giovane ha avuto modo di sperimentare con altri uomini, ma ormai da tempo non si sente più attratto da nessuno, considerato che le sue attenzioni sono assorbite dal partner. Tuttavia, è convinto che il compagno possa essere solo un amico, per cui cerca di dissimulare ciò che prova sforzandosi di cercare altrove senza particolare successo. Mark, invece, non è mai stato con un uomo, ha frequentato soltanto ragazze, ma in realtà non si pone etichette, ha una mente libera e se desidera qualcosa non si crea problemi. All’inizio il desiderio che prova verso Chris lo confonde, ma pian piano comprende che non può più trattenere dentro di sé i suoi sentimenti.
La narrazione procede con leggerezza e coinvolgimento mostrando due uomini dai caratteri ben definiti: Ruxs più impulsivo, ma severo e attento alle regole, Green più cauto, ma accomodante. Molto particolare è il modo con cui i due uomini scoprono ciò che provano l’uno per l’altro, timorosi di perdere la loro amicizia, ma nel momento in cui iniziano a sperimentare e a esplorarsi a vicenda, il loro rapporto, già molto intenso, si trasforma velocemente in un amore profondo e totalizzante. L’autrice non lesina le scene erotiche, molto dettagliate, ma ben inserite all’interno della trama, da cui si evince la grande passione che Mark e Chris provano l’uno per l’altro e che hanno trattenuto per troppo tempo.
La storia è molto ben articolata e non si concentra soltanto sul rapporto fisico tra i due. Ci sono i problemi di Mark con una madre tossicodipendente, problemi che il detective affronta sempre con l’aiuto e il sostegno del partner. C’è, poi, il rapporto speciale tra Chris e Curtis, il ragazzino che nel primo volume si era mostrato talmente disperato da tentare una rapina, poi sventata da God e Day che avevano subito capito di non avere di fronte un delinquente. Curtis è un ragazzo dolce e gentile che ha subito legato con tutta la squadra, ma che considera Ruxs e Green come due figure di grande supporto. E ci sono gli inseguimenti, i disastri di Ruxs e Green, i colpi di scena, le scene divertenti, condite dall’ironia e dalla sagacia del tenente Day e dalla bonaria irruenza di God.
“Arrivano i guai” è, quindi, un romanzo davvero delizioso, adatto a chi ama il trope “da amici ad amanti”, una bella storia che parla di sentimenti e scoperta di sé e che mostra la forza di una vera famiglia, unita non solo da legami di sangue.

                                                 VALUTAZIONE 4+/5

martedì 18 aprile 2023

“Ranger” di K.M. Neuhold e Nora Phoenix

TITOLO: Ranger (Titolo originale “Ranger”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: K.M. Neuhold e Nora Phoenix
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Franco Bruzzese
“Ranger” è un romanzo autoconclusivo di K.M. Neuhold e Nora Phoenix, collegato alla serie “Ballsy Boys”. È una storia ricca di emozioni, sospesa tra malinconia e rimpianto, scoperta di sé e desiderio di una vita normale. I due protagonisti, Ranger e Julian, appaiono come due uomini agli antipodi, due universi che sembrano destinati a non incrociarsi mai, ma che finiscono per amalgamarsi smussando i propri angoli e formando un’unione destinata a durare.
Ranger è un uomo dal carattere ombroso, che in apparenza fugge dalle relazioni, ma in realtà desidera sentirsi amato e apprezzato. Ha trentasei anni, da poco tempo ha iniziato ad acquisire consapevolezza della propria bisessualità ed è stato congedato con onore da circa un anno dopo aver servito l’Esercito in zone di guerra per diverso tempo. La sua rispettabile carriera militare, tuttavia, non è di grande aiuto nel momento in cui deve affrontare nuovamente la civiltà portandosi dietro un disturbo da stress post traumatico che non gli permette di affrontare con serenità le giornate. Tormentato dagli incubi e da una continua sensazione di stanchezza, l’uomo sembra non trovare soluzione finché suo fratello Lucky non gli consiglia di rivolgersi a Julian, un giovane addestratore di cani di servizio in grado di aiutare i veterani.
Ranger si ritrova a ricevere un grande conforto non solo dal dolcissimo Benny, un Golden retriever che lo aiuta nei momenti di crisi, ma anche da Julian, un ragazzo affabile e solare che lo guida nella scoperta dei propri sentimenti e della propria sessualità, oltre che nell’accettazione del proprio passato. Julian è, infatti, un protagonista adorabile, pieno di positività e ironia, che cerca di non perdere per strada i propri desideri e speranze. Ho amato la sua grande passione per gli animali e il suo modo di interagire con capre scontrose, cavalli particolari e cani adorabili, ma soprattutto ho apprezzato il modo con cui riesce a legarsi a Ranger, adottando ogni cautela per evitargli crisi e aiutarlo a sperimentare un lato di sé che ha appena iniziato a conoscere.
Le autrici sono state molto brave a sviluppare il rapporto tra Ranger e Julian, unendo la componente malinconica a quella più solare e divertente, mostrando l’evolversi graduale della loro relazione, attraverso scene erotiche ben contestualizzate, in cui il desiderio si amalgama con la scoperta di sé, il tutto accompagnato da scambi frizzanti di battute e da racconti commoventi.
“Ranger” è, quindi, un romanzo dolce e godibile, una narrazione incentrata su alcune tematiche importanti, piena di solarità e positività, ma che, purtroppo, è stata penalizzata in alcuni punti da una traduzione non sempre fluida.

VALUTAZIONE 4-/5

venerdì 7 aprile 2023

“La salvezza di Ren” di Sloane Kennedy

TITOLO: La salvezza di Ren (Titolo originale “Saving Ren”)
SERIE: Barretti Security #3
AUTORE: Sloane Kennedy
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Francesca Noto
È sempre un grande piacere leggere un nuovo libro di Sloane Kennedy, soprattutto quando ci consente di continuare ad emozionarci con le vicende della famiglia Barretti, un gruppo sempre più grande e accogliente, formato da persone che si portano dietro esperienze dolorose, ma che sono sempre pronte a dare affetto e comprensione e a proteggere chiunque ne abbia bisogno.
“La salvezza di Ren” è il terzo volume della serie dedicata ai Barretti, in cui ritroviamo personaggi già noti e accenni a talune vicende narrate nel secondo volume, “Il perdono di Rafe”, che si svolge quasi parallelamente a questo. Tuttavia, abbiamo la possibilità di conoscere in modo approfondito tre meravigliosi protagonisti, Ren Barretti, Declan Hale e Jagger Varos, uniti da una profonda passione, oltre che dal desiderio di proteggersi a vicenda, ognuno con il proprio bagaglio di dolore che può diventare meno ingombrante solo se si è disposti a condividere, aprirsi e lasciarsi andare.
Il primo incontro tra il detective Declan Hale e l’ex mercenario Jagger Varos, a seguito dell’arresto di Jagger per una presunta aggressione, non è dei migliori. L’antipatia reciproca è quasi immediata, sebbene sia accompagnata da una forte attrazione che entrambi tentano di negare. Tuttavia, l’odio e la diffidenza, basati su fragili pregiudizi, sono destinati a svanire nel momento in cui si ritroveranno a proteggere il giovane Ren Barretti, che è finalmente tornato a casa dopo essere rimasto prigioniero per un anno dei terroristi che hanno assassinato tutta la sua squadra delle Forze Speciali, in preda ad un forte disturbo da stress post traumatico che rischia di danneggiare lui e chiunque gli stia intorno. Declan e Jagger dovranno imparare a fare affidamento l’uno sull’altro per poter salvare Ren dai suoi incubi e traumi e, soprattutto, dovranno fare i conti con sentimenti inaspettati.
Sloane Kennedy è un’autrice che riesce sempre a travolgermi con una miriade di emozioni, grazie alla sua grande capacità di scrivere storie d’amore tra uomini tormentati e feriti, che cercano una via di redenzione, di salvezza, di guarigione. Sono storie dense di erotismo, ma non prive di un forte impatto emotivo, soprattutto quando l’autrice, con la sua scrittura intensa e avvolgente, mette a nudo le anime dei protagonisti svelando i loro traumi.
In questo romanzo, ho amato molto il modo con cui sono state intrecciate le vite dei tre protagonisti, i loro caratteri delineati con grande maestria, la passione totalizzante e la capacità di confidarsi svelando il proprio dolore e imparando a fidarsi l’uno dell’altro.
Ren è un ragazzo sensibile, che soffre per i traumi causati dalla lunga prigionia e per i sensi di colpa derivanti dal fatto di essere l’unico sopravvissuto ai terroristi, tanto da sentirsi costretto ad allontanarsi dai fratelli appena ritrovati. Con Declan e Jagger si sente protetto e al sicuro, ma allo stesso tempo inizia a provare sensazioni nuove che lo destabilizzano. L’attrazione verso quei due uomini è talmente profonda da non poter più essere ignorata e la convivenza con loro rappresenterà un modo per venire a patti con il suo passato e imparare a conoscere se stesso e ciò che realmente desidera. Declan è un personaggio complesso nei confronti del quale ho provato una profonda empatia. Ho sofferto insieme a lui nel ricordare la malattia e la morte di sua sorella Sylvie, con un dolore ancora vivo che non gli permette di essere felice. A ciò si aggiungono i sensi di colpa che gli hanno sempre impedito di vivere serenamente la propria sessualità e l’amore che ha sempre provato per Ren fin dal giorno del matrimonio tra Sylvie e Dom. Eppure, il rapporto con Ren e Jagger potrebbe essere per lui una vera ancora di salvezza. Jagger è un uomo dal fisico imponente e dall’aspetto apparentemente minaccioso e burbero, ma in realtà nasconde un carattere affettuoso e la tendenza a essere molto protettivo verso le persone a cui tiene. Non può fare a meno di legarsi a Declan, nonostante gli scontri iniziali, perché è l’unica persona che gli permette di mettere a nudo la propria vulnerabilità e sentirsi finalmente difeso. Solo insieme potranno salvare Ren dai suoi incubi.
Sloane Kennedy ha sviluppato molto bene le dinamiche amorose tra questi tre uomini rendendo molto equilibrato il rapporto tra Declan, Ren e Jagger, sia quando sono tutti e tre insieme, sia quando l’autrice pone l’attenzione su due di loro, senza trascurare nessun elemento. Ren può essere considerato il centro dell’attenzione, per il suo bisogno di essere protetto e sostenuto dai suoi due amanti, con cui dà vita a uno splendido rapporto trovando in loro un porto sicuro. Nello stesso tempo, ho trovato molto bello il rapporto tra Declan e Jagger che cancellano l’odio iniziale e sviluppano un sentimento vero.
“La salvezza di Ren” è, dunque, uno splendido romanzo di redenzione e riscatto, una storia d’amore che con realismo descrive alcuni dolorosi traumi del passato, ma ci mostra la capacità di affrontarli insieme con fiducia e sostegno reciproco.

VALUTAZIONE 5/5