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domenica 10 novembre 2024

“Troppo bello per essere vero” di A.S. Kelly

TITOLO: Troppo bello per essere vero
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: A.S. Kelly
CASA EDITRICE: Self-Publishing
GENERE: Contemporaneo
“Troppo bello per essere vero” è l’ultimo romanzo di A.S. Kelly, un’autrice che riesce sempre a intrigarmi con le sue storie intense e romantiche. Questa volta al centro della narrazione vi è una famiglia che tenta disperatamente di restare unita, anche grazie all’aiuto di un affascinante avvocato che sa bene cosa significhi perdere le persone amate.
Seth Graham è un uomo con un passato di cui non va particolarmente fiero. Tossicodipendenza e prigione hanno segnato i primi anni della sua giovinezza, con due genitori che non lo hanno mai sostenuto fin dal suo coming out come gay e che non hanno esitato a mandarlo via di casa quando sono emersi i primi problemi con la droga. Eppure, Seth ha sempre potuto contare su suo fratello Mark e sulla cognata Jillian, che lo hanno amato e sostenuto in modo incondizionato, spingendolo a disintossicarsi in una clinica e a ritrovare la retta via. Ora che Mark e Jillian sono morti, l’unica cosa che Seth vorrebbe è occuparsi dei suoi nipoti, Emily, Mason e Logan, cercando di ottenerne l’affidamento, sebbene questo significhi lottare contro la nonna materna dei ragazzi che, invece, vorrebbe tenerli con sé e allontanarli dallo zio, ritenuto poco affidabile. L’unica speranza è affidarsi all’avvocato Kennedy, che sembra disposto a fare qualsiasi cosa pur di vincere la causa, anche fingere di essere il compagno di Seth. Peccato che per quest’ultimo realtà e finzione inizino presto a sovrapporsi.
Rowan Kennedy è un ottimo avvocato, oltre che un uomo decisamente attraente e apparentemente sicuro di sè. Il lavoro lo assorbe completamente, tanto che la sua vita sentimentale si riduce a qualche sporadica avventura di una notte. L’unico punto di riferimento nella sua vita è il suo migliore amico Paul, con cui ha aperto uno studio e con cui deve cercare di lottare all’interno di un “oceano di squali” per far decollare la loro carriera. Il suo amico, ogni tanto, gli rifila un caso disperato, sapendo che Rowan, pur tra le proteste, non si tirerà indietro. Come nel caso di Seth Graham, che da subito gli appare come una causa persa, ma che cercherà con tutte le sue forze di aiutare. Forse, perché quella famiglia gli ricorda ciò che lui ha perso diversi anni prima, ma anche perché Seth, nel suo essere un dolce pasticcione, oltre che un bellissimo ragazzo, lo attrae sempre di più, mentre si affeziona ai ragazzi.
A.S. Kelly, con una scrittura semplice, fatta di dialoghi incisivi, descrizioni efficaci, momenti struggenti e intensi, ci presenta due protagonisti che il lettore impara ad amare sempre di più, pagina dopo pagina, insieme a tutto il gruppo di personaggi secondari, che accompagnano Seth e Rowan nelle loro vicissitudini sentimentali. Ho ammirato il modo con cui l’autrice ha delineato il dolore di entrambi senza eccedere o scadere nella morbosità, dando il giusto spazio alle loro riflessioni e sfoghi, all’interno di una evoluzione sentimentale che procede con un ritmo equilibrato.
Seth è adorabile con la sua tenera emotività, che lo porta a commuoversi di continuo, mentre genera caos anche solo muovendo un passo. È un ragazzo che deve combattere contro ogni pregiudizio legato al suo passato e al suo attuale lavoro come barista in un night club, ma che vuole ad ogni costo dimostrare di essere cambiato e di volersi prendere cura con tutto l’amore possibile dei suoi nipoti, le uniche persone che gli sono rimaste. Seth ama con passione e non esita a innamorarsi di Rowan, sebbene dentro di sé sia consapevole che finirà per farsi del male.
Rowan, dietro il suo aspetto burbero e l’indole stacanovista, nasconde un animo fragile, che è rimasto ferito da ciò che gli è accaduto durante l’adolescenza, ovvero la perdita della sua famiglia. Il suo volersi fingere il compagno di Seth per vincere la causa lo spinge ad avvicinarsi sempre di più all’uomo e ai suoi nipoti, nonostante la diffidenza iniziale e la convinzione di non essere in grado di gestire dei ragazzini. Eppure, Rowan col passare dei giorni vede infrangersi poco alla volta la sua corazza, mentre comprende di aver bisogno di molto di più del solo lavoro e che non può bastare a se stesso.
“Troppo bello per essere vero” è un bel romanzo, dolce e intenso, che, attraverso un’altalena di sentimenti, ci parla di pregiudizi e riscatto, dolore e speranza, mostrando la forza inesauribile di una vera famiglia.

VALUTAZIONE 4+/5

giovedì 18 aprile 2024

“Lessons in Heartbreak” di A.S. Kelly

TITOLO: Lessons in Heartbreak
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: A.S. Kelly
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
A.S. Kelly è un’autrice che con le sue storie struggenti e intense riesce sempre a colpire nel profondo e a lasciare il segno. Non è sempre facile entrare fin da subito in sintonia con i suoi protagonisti, complessi, sofferenti, controversi, ma quando si incomincia a comprendere le loro dinamiche interiori è davvero impossibile non amarli. Con “Lessons in Heartbreak”, l’autrice continua a narrare le vicissitudini dei giovani membri di una band musicale che sta iniziando a riscuotere i primi successi in vari locali. Dopo Max e Nico, Lily e Violet, al centro della storia vi sono Neil O’Donovan e Jonathan Lee, due ragazzi che con la loro fragilità e dolcezza mi hanno trascinato in un susseguirsi di emozioni contrastanti.
Neil è il batterista della band, che nutre un profondo amore per la musica, al punto da rinunciare agli studi universitari pur di coltivare esclusivamente la sua passione. Impulsivo, sicuro di sé, sempre pronto a farsi valere anche a costo di picchiare qualcuno, ha un animo generoso che lo porta a prendersi cura di chi ama, soprattutto se quel qualcuno è il suo migliore amico Jonathan. Il suo rapporto intenso e imprescindibile con Jo è nato quando erano ancora piccoli e si è sviluppato nel corso del tempo senza alcuna battuta di arresto. Almeno fino a quella notte in cui i due ragazzi si sono lasciati andare e hanno superato il confine tra amici ed amanti, finendo per rimanere separati per circa un anno. Ma ora che Jonathan è tornato dopo la sua operazione al cuore, riusciranno a riprendere il loro rapporto interrotto o prevarranno i sensi di colpa e le paure?
Jonathan è un ragazzo dolce, fragile, sensibile, che nella sua giovane vita ha dovuto attraversare tante sofferenze che gli hanno impedito di vivere pienamente l’adolescenza. Abbandonato quando era appena nato, è stato accolto da Jason, che lo ha cresciuto come se fosse suo figlio e lo ha amato con tutti i suoi problemi di salute. La sua malformazione cardiaca lo ha costretto a trascorrere i suoi primi anni tra medici e ospedali, con la paura di non poter arrivare nemmeno a quindici anni, una paura che gli ha impedito di coltivare sogni, progetti e desideri. La sua unica certezza è il suo migliore amico Neil, che gli è sempre stato vicino, lo ha spronato a guarire e lo ha fatto sentire molto più di un ragazzino malato. Il trapianto di cuore potrebbe essere una svolta nella sua vita, ma il lungo periodo di convalescenza e la paura di farsi vedere così fragile lo hanno tenuto lontano proprio dall’unica persona che voleva vicino a sé. Nel momento in cui si ritrova di nuovo di fronte a Neil, con in mente la loro notte di passione un anno prima, dovrà capire se quello che prova per lui è solo amicizia e se potrà davvero ritornare a ciò che erano un tempo.
A.S. Kelly con questo romanzo ha confermato il suo talento, grazie a una scrittura elegante e poetica, che sa essere efficace e precisa nelle descrizioni, struggente e intensa nelle parti introspettive e nelle dichiarazioni dei reciproci sentimenti. Neil e Jonathan sono due protagonisti meravigliosi che si sono ricavati un posto speciale nel mio cuore, due ragazzi a volte testardi e impauriti, che inizialmente si tengono a distanza, disorientati dai cambiamenti nella percezione del loro rapporto, ma che capiscono di non poter stare l’uno lontano dall’altro.
Jonathan è davvero amabile con la sua fragilità, con la caparbietà di chi non vuole essere un peso per gli altri e mostrarsi vulnerabile e malato, con la sensazione di non aver meritato questa seconda possibilità di vivere grazie a un cuore altrui. Ho ammirato, nello stesso tempo, la sua voglia di godere di ogni attimo, dopo il trapianto, senza più pensare a quanto tempo abbia a disposizione, con il desiderio di recuperare tutto ciò che non aveva potuto fare durante l’adolescenza, così come ho compreso la paura di aver allontanato Neil in modo definitivo e di non poter più tornare indietro. Neil, a sua volta, è un ragazzo con un innato senso di protezione verso il suo Jonathan, che prova un forte senso di colpa per aver superato certi confini con l’ultima persona a cui vorrebbe mai fare del male, ma che nello stesso tempo non ha mai potuto dimenticare quella notte che ha cambiato tutto e che lo ha lasciato confuso e incerto. Entrambi stanno iniziando a mettere in discussione la propria sessualità, ma se per Jonathan si tratta di comprendere dal principio quali siano i suoi desideri, non avendo esperienze e termini di paragone, per Neil la situazione è più complessa, essendo sempre stato solo con ragazze. In questo frangente, ho apprezzato le riflessioni di Neil che, pur ponendosi domande, comprende che il sentimento per Jo è talmente forte e totalizzante da andare oltre ogni etichetta o categoria.
“Lessons in Heartbreak” è un meraviglioso romanzo sulla forza di un amore che va oltre i confini, le etichette e la malattia, una storia sospesa tra dolore e speranza accompagnata dal sostegno di un gruppo di amici e parenti che costituiscono una splendida famiglia allargata che sa amare e sostenere in ogni occasione.

VALUTAZIONE 5/5