domenica 17 maggio 2026

“Incanto” di Joanna Chambers

TITOLO: Incanto (Titolo originale “Beguiled”)
SERIE: Enlightenment #2
AUTORE: Joanna Chambers
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
TRADUTTORE: Claudia Milani
“Incanto”, secondo volume della serie “Enlightenment”, si colloca a circa due anni di distanza dal finale di “Provocazione” e ci riporta in quella meravigliosa atmosfera scozzese di inizio Ottocento che Joanna Chambers ha saputo ricreare facendoci amare ogni pagina.
David Lauriston continua a svolgere la sua attività di avvocato in collaborazione con il suo mentore, Chalmers, il cui stato di salute è, tuttavia, sempre più precario. In questo periodo, la città è in preda all’euforia, in attesa della visita di Re Giorgio IV, e tutti devono attenersi alle indicazioni di Sir Walter Scott, che sta dettando severi codici di abbigliamento e sta organizzando vari eventi e rappresentazioni, al fine di far emergere il più possibile la tradizionale atmosfera scozzese. Per questo motivo, David deve recarsi dal sarto per farsi preparare un tipico abito scozzese, ma nel negozio si ritrova davanti proprio Murdo Balfour, il bellissimo nobile che non vede da ormai due anni, dopo un ultimo incontro terminato tra rabbia e incomprensione, e che si trova in Scozia in rappresentanza del padre per i festeggiamenti reali. I sentimenti per Murdo tornano a farsi vivi, nonostante il ragazzo abbia cercato di reprimerli e di dimenticare, per cui, quando il Lord lo invita ad andare a fargli visita, a dispetto di un iniziale rifiuto, continua a pensarci. Nel frattempo, David incontra nuovamente l’amica Elisabeth, che ha sposato un uomo brutale che la maltratta, sebbene lei cerchi di nascondere i segni che porta addosso. Dopo il rocambolesco episodio di due anni prima, rivede anche Euan, che adesso lavora come giornalista a Londra presso un giornale etichettato come radicale e, per questo, oggetto di frequenti controlli e tentativi di chiusura. Euan confida a David di essersi innamorato di Elisabeth e di volerla salvare dalle violenze del marito, per cui l’avvocato si ritrova a promettere nuovamente di aiutare l’amico, nonostante i pericoli che potrebbero derivarne. D’altronde, anche Chalmers, padre di Elisabeth, non ha potuto fare a meno di invocare il sostegno di David, preoccupato per le sorti della figlia. Mentre cerca un modo per avvicinare Elisabeth e spingerla a fuggire con Euan, David non riesce a stare lontano da Murdo. Durante i festeggiamenti per Giorgio IV, i due uomini si ritrovano sempre più a contatto, finendo per condividere notti di passione, sebbene David sia consapevole che il nobile, prima o poi, andrà via e che non potrà continuare ad alternare attimi insieme ad anni di lontananza e struggimento.
Questo secondo romanzo non tradisce le aspettative, ma arriva a eguagliare il primo per bellezza della scrittura e struggimento, con un intrecciarsi di vicende in un ritmo avvincente. In esso ritroviamo due protagonisti che hanno subito una notevole evoluzione, anche in virtù di un legame che si è intensificato a dispetto della distanza e dei mesi trascorsi senza alcun contatto.
David, convinto che non avrebbe mai più rivisto Murdo, è sconvolto dalla visione di lui, con la consapevolezza che ciò che prova non si è mai affievolito, mentre si rende conto che la sensazione di sentirsi sbagliato sta pian piano venendo meno. È un uomo che appare più sicuro di sé e di ciò che desidera, sebbene alcuni timori non siano del tutto svaniti. David è assillato dal senso di colpa verso Elisabeth, che si è sposata con un uomo brutale dopo che lui ha infranto le sue speranze tempo prima, vorrebbe aiutarla a ogni costo, sebbene ciò significhi affrontare altri pericoli. In tutto questo, la passione per Murdo è un fuoco che brucia senza sosta, sebbene il giovane avvocato continui ad avere la sensazione che il loro legame sia destinato a essere fugace, considerato che Murdo non sembra aver accantonato il suo progetto di prendere moglie.
Murdo, un protagonista che diventa sempre più magnetico e interessante, non ha perso la sua aria cinica da aristocratico, ma il suo atteggiamento nei confronti di David sembra più affabile e premuroso, mentre si mostra rammaricato per il modo con cui si sono lasciati due anni prima. L’insofferenza verso la figura paterna è molto più evidente, mentre il lord lascia trapelare maggiori dettagli sul suo passato e la sua famiglia. Nel susseguirsi della narrazione emerge con chiarezza la sua intenzione di legarsi sempre di più a David, il tentativo di trovare occasioni per stare insieme, la preoccupazione per ciò che potrebbe accadergli.
“Incanto” è, dunque, un altro meraviglioso pezzo di una trilogia indimenticabile, in cui, oltre a Murdo e David, spiccano anche le bellissime figure di Elisabeth ed Euan, che mostrano quanto sia importante la forza di chi vuole ribellarsi ai soprusi di una società fatta di gerarchie di superiorità e divari tra nobili e persone umili, oltre che tra uomini e donne, facendosi portavoce di un desiderio di uguaglianza.

VALUTAZIONE 5/5

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