TITOLO: Rondò caprese
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Velia Rizzoli Benfenati
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“Rondò caprese” è un romanzo pubblicato nel 2019, scritto da Velia Rizzoli Benfenati, una talentuosa scrittrice italiana dotata di un’ottima cultura letteraria e musicale. In questo libro, infatti, traspare da ogni pagina una grande passione per la musica classica, che si evince dalle particolari descrizioni, oltre che dalle affascinanti atmosfere che l’autrice ha saputo rievocare. Si tratta, senza dubbio, di un romanzo ben scritto, con due protagonisti delineati con efficacia e approfonditi sotto il profilo psicologico.
Haendel Corsini è un uomo che, arrivato alla soglia dei quarant’anni, deve fare i conti con molti aspetti della sua vita. Anzitutto, vi è l’ingombrante peso di due genitori, scomparsi da tempo, che della musica hanno fatto la propria ragione di vita, ovvero Stella Bussel, un grande contralto, ed Edoardo Corsini, un famoso compositore. Due talenti, ma anche due figure genitoriali che non hanno saputo trasmettere amore al proprio figlio, il quale tuttora combatte contro un persistente senso di inadeguatezza, accompagnato da una tendenza a bere troppo per dimenticare i propri problemi, ormai al limite dell’alcolismo. Haendel ha anche vissuto un’altra grande tragedia, la perdita della prima moglie durante un naufragio, che gli ha lasciato un profondo dolore, un trauma che si manifesta in prossimità di acque agitate, nonché un’attitudine alla fuga, che lo spinge a evadere, invece che affrontare i problemi, e ha causato il fallimento dei successivi matrimoni. E, infine, vi è una bisessualità scoperta tardivamente e in modo casuale, ma che finalmente permetterà ad Haendel, durante un viaggio a Capri dopo la morte di sua nonna Aida, di aprire gli occhi su quello che ha sempre provato per Andrea, il suo migliore amico fin dall’infanzia, oltre che portare alla luce un’opera incompiuta di suo padre.
Andrea Russo è figlio di Maria Francesca, una ragazza madre che venne accolta come una figlia nella casa di Aida Caracciolo – Bussel, madre di Stella e nonna di Haendel, nonché importante figura dei salotti culturali. Andrea, cresciuto in questa casa, si è dimostrato un ragazzo intelligente e sensibile, che negli anni ha saputo farsi valere negli studi divenendo un ottimo avvocato, in grado di curare gli interessi della famiglia. Il ragazzo rappresenta una vera roccia per il suo migliore amico Haendel, ma ormai da tempo nasconde i veri sentimenti che prova nei suoi confronti. Dopo la morte di nonna Aida e la lettura di un testamento abbastanza complesso, Andrea chiede a Haendel di raggiungerlo a Capri per dare esecuzione alle ultime volontà della Signora e valutare come procedere alla vendita della grande villa, al cui interno i ragazzi hanno trascorso gran parte delle loro estati durante l’infanzia e l’adolescenza. Durante questo incontro, Andrea comprende che forse una relazione con il suo amico non è davvero così impossibile, ma entrambi dovranno lavorare molto sul proprio legame, per arrivare a un rapporto sano ed equilibrato.
Il romanzo si caratterizza per una scrittura raffinata e precisa, un’eleganza unita anche a una spiccata sensibilità nel trattare determinate tematiche, come la lotta contro l’alcolismo, la scoperta di sé, il senso di inadeguatezza derivante da due figure genitoriali ingombranti e spesso al limite dell’anaffettività. Haendel è un uomo problematico, che, tuttavia, nel corso della narrazione si svela profondamente generoso, soprattutto nei confronti di Andrea e sua madre, le persone che sente a sé più vicine. Risulta impossibile non provare empatia nei suoi confronti, mentre realizza i suoi sentimenti per Andrea mettendo in discussione la propria sessualità senza, tuttavia. attaccarsi a una specifica etichetta. Ho amato la sua determinazione nel cercare di superare i problemi di alcolismo, mentre dà un senso compiuto non solo all’opera paterna, casualmente ritrovata, ma anche al rapporto con i genitori, che rivede sotto una diversa luce dopo anni in cui aveva avvertito una sensazione di inferiorità. Andrea, a sua volta, è un ragazzo che ha molto a cuore il benessere del suo amico, ma si rende conto che un rapporto in cui l’uno interviene solo quando l’altro sta male non può dare vita a un legame affettivo solido e sano. Ha vissuto per anni coltivando un sentimento che credeva non sarebbe mai stato ricambiato, ma adesso che questa possibilità sembra affacciarsi all’orizzonte, vuole la certezza di poter vivere una relazione vera.
La narrazione procede con un ritmo pacato, accompagnata da una profonda introspezione e con vivide descrizioni di Capri, che danno al lettore la sensazione di essere presente nei luoghi rappresentati. Si tratta sicuramente di un libro che si fa assaporare un po’ alla volta, più che divorare pagina dopo pagina.
“Rondò caprese” è, dunque, un bel romanzo, una storia romantica e non priva di struggimento, in cui la musica assume un ruolo essenziale.
VALUTAZIONE 4+/5

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