TITOLO: Semper Fi (Titolo originale “Semper Fi”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Keira Andrews
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
Keira Andrews è una delle mie autrici preferite per la sua indubbia capacità di trattare determinate tematiche in modo chiaro e completo, con una spiccata sensibilità e una precisa ricostruzione del contesto di riferimento. “Semper Fi”, da questo punto di vista, è un vero e proprio gioiello perché, attraverso due protagonisti meravigliosi come Jim e Cal, è riuscita non solo a farci rivivere gli orrori della Seconda guerra mondiale, ma anche a farci percepire la forza dei sopravvissuti, che devono convivere con quei ricordi, ma nello stesso tempo devono cercare di andare avanti.
La narrazione procede secondo due linee parallele, che si svolgono, l’una tra il 1943 e il 1945, l’altra nel corso del 1948. Nel 1943, Cal Cunningham, figlio di un importante banchiere di Manhattan, decide di arruolarsi tra i Marines e andare in guerra contro i giapponesi. Durante il viaggio in treno per giungere al luogo in cui avverrà l’addestramento, conosce Jim Bennett, un giovane agricoltore di Tivoli, sposato e con una bambina. Cal e Jim diventano subito molto amici, il loro legame sarà la forza che li aiuterà a sopravvivere nel corso delle terribili battaglie, di fronte alla morte di tanti loro compagni. Tuttavia, Cal, che fin dall’adolescenza ha acquisito piena consapevolezza della propria omosessualità, sa bene che ciò che prova per Jim è molto più di una semplice amicizia, ma è anche convinto di non avere alcuna speranza. Dopo la guerra si tiene a distanza per cercare di dimenticare o comunque far affievolire i propri sentimenti, ma quando nel 1948 apprende che la moglie di Jim è morta e che l’uomo ha anche perso un suo fidato collaboratore, non esita a recarsi a Tivoli per aiutare l’amico con il suo meleto. La convivenza fa riemergere prepotentemente i sentimenti di Cal, ma è anche l’occasione per Jim di iniziare a comprendere cose su se stesso che aveva inconsciamente cercato di ignorare e di cominciare a guardare Cal come non aveva mai fatto prima. Tuttavia, come può sopravvivere un legame vietato dalla legge, oltre che condannato dalla religione?
Questo romanzo storico di Keira Andrews è davvero stupendo, una storia emozionante, accompagnata da una scrittura potente, precisa, capace di coinvolgere e avvincere il lettore al punto da lasciarlo senza fiato, in un susseguirsi di pagine ricche di momenti struggenti e suggestioni poetiche. I due protagonisti sono delineati con grande forza e passione, due uomini sospesi tra dolore e speranza.
Jim Bennett suscita una profonda empatia per il suo carattere mite e tranquillo, mentre durante gli anni di guerra desidera soltanto rivedere il dolce viso di sua figlia e trova conforto nella presenza di Cal. Ragazzo spezzato dagli incubi e dalle visioni dei compagni torturati dai nemici, che lo perseguitano ancora dopo diversi anni, prova un profondo senso di colpa verso sua moglie, come se la sua morte fosse dipesa da una sua mancanza, mentre farebbe qualsiasi cosa per i suoi adorati figli, Sophie e Adam, che proteggerebbe a ogni costo da ogni pericolo. I sentimenti che inizia a provare per Cal, uniti a una passione bruciante, lo scuotono nel profondo, ma vanno contro tutto ciò che gli è stato inculcato nel corso degli anni, tra cui l’idea che l’omosessualità sia un abominio. Cal Cunningham è un uomo adorabile, che colpisce per la sua ironia, la capacità di scherzare nei momenti più difficili per risollevare gli animi delle persone che lo circondano. Dietro questo aspetto allegro si cela un ragazzo sofferente per un amore che teme mai sarà corrisposto, ma che si mostra anche deciso e determinato a difendere e sostenere Jim, sia durante la guerra che con il ritorno alla civiltà. Riesce a integrarsi perfettamente nella famiglia del suo migliore amico, finendo per adorare i due bambini. Ma nello stesso tempo è pronto a farsi da parte di fronte ai dubbi e le paure di Jim, sebbene l’idea di una separazione gli procuri un grande dolore.
Ho amato l’intreccio tra le due narrazioni parallele. Da una parte vi sono gli episodi di guerra che mostrano il legame tra Jim e Cal diventare sempre più solido, mentre assistono a orrori continui e vivono momenti drammatici. Dall’altra parte, vi è l’intima quotidianità alla fattoria, la passione che esplode fra i due uomini, mentre di fatto creano una vera famiglia, basata su affetto e sostegno reciproco.
“Semper Fi” è un romanzo meraviglioso di un’autrice di grande talento, che ci fornisce un realistico spaccato di un’epoca che ha conosciuto la tragedia di una guerra, ma i cui protagonisti hanno saputo ricostruire la speranza.
VALUTAZIONE 5/5

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