domenica 27 luglio 2025

“Gioco duro” di V.L. Locey

TITOLO: Gioco duro (Titolo originale “Taking the Body”)
SERIE: Watkins Glen Gladiators #4
AUTORE: V.L. Locey
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Davide Zocchi
“Gioco duro” è il quarto volume della bella serie “Watkins Glen Gladiators” di V.L. Locey, incentrata sulle vicende sentimentali della componente queer dell’affiatata squadra di hockey della città di Watkins Glen.
Con questo romanzo l’autrice con la sua bravura ha dato vita a una fresca e frizzante commedia romantica, ricca di brio e sensualità. I suoi protagonisti, Phil Greco e Henri Gaudion, sono brillanti e davvero particolari, talmente agli antipodi da amalgamarsi alla perfezione.
Phil Greco è un ragazzo vivace e chiacchierone, proveniente da una grande famiglia di Flushing, a New York. Una famiglia talmente vasta che gli aneddoti raccontati da Phil sulle disavventure dei propri cugini sono innumerevoli. Giocatore di hockey sfrontato e determinato a dare il meglio di sé in campo, nonostante la bassa statura non gli abbia mai permesso di rientrare tra i professionisti, Phil ha sempre saputo che deve combattere per ottenere qualcosa. Pur se abituato a scherzare, prendere in giro e affibbiare soprannomi ai propri amici e compagni di squadra, si sente a disagio in presenza di Henri Guadion, proprietario dell’omonima azienda vinicola, che considera eccessivamente snob e altezzoso. Ma quando la casa di Phil viene allagata e danneggiata, sarà Henri a ospitarlo nella sua grande casa, facendogli comprendere che la reciproca diffidenza nasconde altri sentimenti.
Henri Gaudion è un uomo ricco, raffinato, dal gusto impeccabile, che vive da solo con la sua servitù in un grande maniero, ma che dietro il suo atteggiamento schizzinoso e altezzoso nasconde un profondo dolore. Da una parte, sente la mancanza dei suoi genitori, che ha perso molto presto, dall’altra soffre di una maculopatia giovanile che pian piano gli toglierà parte della propria vista e una certa autonomia. Forte di una severità e di una ferrea disciplina ereditate dal padre, Henri non vuole essere di peso per nessuno e preferisce la solitudine. Ma quando Phil entra prepotentemente nella sua vita con loquacità ed entusiasmo, il bel francese si ritrova con il proprio tranquillo ritmo esistenziale completamente stravolto. E inizia ad apprezzare ciò che un tempo credeva potesse solo fargli storcere il naso.
Amo molto Vicky Locey, che con la sua scrittura frizzante, leggera, accattivante, riesce sempre a trasmettermi serenità e allegria, pur trattando tematiche importanti con sensibilità e impegno. Nel corso della narrazione ho amato le divertenti schermaglie fra Phil e Henri, che dietro un’apparente antipatia nascondono una tensione sessuale notevole, che non può fare a meno di esplodere in una infuocata passione. Phil con la sua parlantina riesce ben presto a conquistare le simpatie dei dipendenti di Henri, mentre il francese, le cui abitudini acquisite dai genitori vengono decisamente sconvolte, sembra lasciarsi andare un po’ alla volta. Phil si rivela non solo come ragazzo allegro e un po’ pestifero, ma anche come un essere umano sensibile e attento, che non esita a confortare Henri, non appena viene a conoscenza delle sue problematiche, e a offrigli il suo sostegno. Nello stesso tempo, Henri in diversi momenti suscita una grande tenerezza, mentre ripensa con nostalgia ai suoi genitori e si sente combattuto di fronte ai sentimenti per Phil.
Come sempre, l’autrice dà il giusto spazio ai personaggi secondari, dal severo maggiordomo Barnaby, che si fa catturare dall’interesse per le serie tv degli anni Novanta, alla madre di Phil, sempre pronta a difenderlo, ma anche a fargli comprendere cosa sta sbagliando. Non mancano i compagni di squadra di Phil, una vera seconda famiglia.
“Gioco duro” è un ottimo romanzo, una frizzante commedia su opposti che si attraggono e sentimenti nascosti dietro un’apparente antipatia, tra grandi famiglie un po’ invadenti e vini di qualità.

VALUTAZIONE 4,5/5

“Il coraggio di sperare” di TM Smith

TITOLO: Il coraggio di sperare (Titolo originale “Dare to Hope”)
SERIE: An All Cocks Story #4
AUTORE: TM Smith
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Valentina Volpi
“Il coraggio di sperare” è il quarto volume della bella serie "An All Cocks Story", che ci mostra ancora una volta la grande forza della famiglia All Cocks, un gruppo sempre più grande e affettuoso, che accoglie chiunque abbia bisogno di conforto e accettazione.
Questa storia si concentra sulle vicende di Tristan Brennan, Micah Solo e Gabe Simonson, tre interessanti protagonisti che scoprono come la loro amicizia sia destinata a diventare un legame solido, l’unico in grado di farli sentire davvero completi.
Tristan Brennan proviene da una grande famiglia italo irlandese, i cui uomini fanno quasi tutti parte della polizia. Tuttavia, a differenza di suo padre e dei suoi tre fratelli, Tristan ha deciso di diventare uno psicanalista e di offrire il proprio sostegno alle persone in modo diverso. Ragazzo riservato e tranquillo, preferisce starsene per conto suo, intervenendo solo quando c’è davvero bisogno di lui, magari per sedare un bisticcio fra i suoi fratelli. Grazie al fratello Jon, protagonista del terzo volume, è entrato in contatto con la grande famiglia All Cocks, iniziando a intrecciare uno speciale rapporto di amicizia con due di loro, Micah e Gabe, due ragazzi spezzati e sofferenti, a cui offre il proprio supporto professionale. Tuttavia, quando Tristan inizia a provare qualcosa di più profondo verso quei due bellissimi giovani, dovrà cercare di comprendere se è davvero opportuno superare il confine e lasciarsi andare ai propri sentimenti, o se invece deve farsi da parte.
L’autrice si dimostra, ancora una volta, molto brava nel descrivere sensazioni, vicissitudini e turbamenti dei suoi protagonisti, attraverso una scrittura semplice ed efficace, che non difetta di sincerità ed empatia. Attraverso una narrazione dal ritmo pacato, osserviamo l’evolversi del rapporto tra Tristan, Micah e Gabe, che si mostrano in tutte le sfaccettature del loro carattere e affrontano i loro demoni personali per riuscire a trovare quel filo di speranza che li aiuti ad andare avanti, per trovare nel loro legame a tre una ragione di vita.
Tristan è un uomo solido e affidabile, una vera roccia che ha dovuto far valere il suo desiderio di allontanarsi dalla tradizione familiare per seguire la vocazione come psicanalista, ma che alla fine ha trovato l’appoggio della sua famiglia. Tuttavia, non esita a mostrare fragilità e paure, soprattutto quando si tratta di affrontare il suo rapporto con Micah e Gabe. Micah, a sua volta, è un ragazzo pieno di cicatrici esterne e interne, che ha subito il rifiuto e l’ostracismo dei suoi genitori, incapaci di accettare la sua omosessualità, che ha visto i suoi compagni morire durante un attentato in Iraq, che gli è costato la perdita di una gamba e un DSPT che condiziona profondamente la sua vita con incubi continui. Testardo e vulnerabile, fatica ad accettare l’aiuto altrui, ma di fronte ai due uomini che gli sono entrati sottopelle, per i quali prova un desiderio ormai irrefrenabile, le sue resistenze iniziano a cedere, per cui comprende quanto sia importante affrontare una terapia che gli permetta di convivere con i suoi disturbi. Infine, Gabe, con il suo fisico da elfo e il suo carattere dolce e determinato, è entrato nei cuori di tutti i componenti della famiglia All Cocks, che vorrebbero solo vederlo riprendersi dal lutto che gli ha spezzato il cuore. Perdere il compagno Gio, ucciso durante una sparatoria in un locale, è stato devastante, tanto che cercare di andare avanti sembra davvero impossibile. Gabe ha fatto tante scelte per poter indirizzare la sua vita lungo una direzione che gli permettesse di stare insieme a Gio, per cui adesso che lui non c’è più si sente solo e abbandonato. Ma prima la forte amicizia con Micah, con cui si è trovato a condividere sensazioni di dolore e perdita, e poi il sostegno di Tristan, da cui ha ricevuto comprensione e affetto, lo hanno aiutato a risollevarsi, per cui deve solo capire se è davvero pronto per una nuova relazione, che significherebbe chiudere definitivamente il rapporto con Gio, che rimarrà solo nei suoi ricordi, e se quei due uomini meravigliosi ne faranno entrambi parte.
“Il coraggio di sperare” è, dunque, un gran bel romanzo, ricco di dolcezza e conforto, che ci parla di un amore in grado di risollevare gli animi di fronte al dolore e alla sofferenza, attraverso quella speranza che permette di trovare una nuova ragione di vita.

VALUTAZIONE 4,5/5

martedì 22 luglio 2025

“Semper Fi” di Keira Andrews

TITOLO: Semper Fi (Titolo originale “Semper Fi”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Keira Andrews
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
Keira Andrews è una delle mie autrici preferite per la sua indubbia capacità di trattare determinate tematiche in modo chiaro e completo, con una spiccata sensibilità e una precisa ricostruzione del contesto di riferimento. “Semper Fi”, da questo punto di vista, è un vero e proprio gioiello perché, attraverso due protagonisti meravigliosi come Jim e Cal, è riuscita non solo a farci rivivere gli orrori della Seconda guerra mondiale, ma anche a farci percepire la forza dei sopravvissuti, che devono convivere con quei ricordi, ma nello stesso tempo devono cercare di andare avanti.
La narrazione procede secondo due linee parallele, che si svolgono, l’una tra il 1943 e il 1945, l’altra nel corso del 1948. Nel 1943, Cal Cunningham, figlio di un importante banchiere di Manhattan, decide di arruolarsi tra i Marines e andare in guerra contro i giapponesi. Durante il viaggio in treno per giungere al luogo in cui avverrà l’addestramento, conosce Jim Bennett, un giovane agricoltore di Tivoli, sposato e con una bambina. Cal e Jim diventano subito molto amici, il loro legame sarà la forza che li aiuterà a sopravvivere nel corso delle terribili battaglie, di fronte alla morte di tanti loro compagni. Tuttavia, Cal, che fin dall’adolescenza ha acquisito piena consapevolezza della propria omosessualità, sa bene che ciò che prova per Jim è molto più di una semplice amicizia, ma è anche convinto di non avere alcuna speranza. Dopo la guerra si tiene a distanza per cercare di dimenticare o comunque far affievolire i propri sentimenti, ma quando nel 1948 apprende che la moglie di Jim è morta e che l’uomo ha anche perso un suo fidato collaboratore, non esita a recarsi a Tivoli per aiutare l’amico con il suo meleto. La convivenza fa riemergere prepotentemente i sentimenti di Cal, ma è anche l’occasione per Jim di iniziare a comprendere cose su se stesso che aveva inconsciamente cercato di ignorare e di cominciare a guardare Cal come non aveva mai fatto prima. Tuttavia, come può sopravvivere un legame vietato dalla legge, oltre che condannato dalla religione?
Questo romanzo storico di Keira Andrews è davvero stupendo, una storia emozionante, accompagnata da una scrittura potente, precisa, capace di coinvolgere e avvincere il lettore al punto da lasciarlo senza fiato, in un susseguirsi di pagine ricche di momenti struggenti e suggestioni poetiche. I due protagonisti sono delineati con grande forza e passione, due uomini sospesi tra dolore e speranza.
Jim Bennett suscita una profonda empatia per il suo carattere mite e tranquillo, mentre durante gli anni di guerra desidera soltanto rivedere il dolce viso di sua figlia e trova conforto nella presenza di Cal. Ragazzo spezzato dagli incubi e dalle visioni dei compagni torturati dai nemici, che lo perseguitano ancora dopo diversi anni, prova un profondo senso di colpa verso sua moglie, come se la sua morte fosse dipesa da una sua mancanza, mentre farebbe qualsiasi cosa per i suoi adorati figli, Sophie e Adam, che proteggerebbe a ogni costo da ogni pericolo. I sentimenti che inizia a provare per Cal, uniti a una passione bruciante, lo scuotono nel profondo, ma vanno contro tutto ciò che gli è stato inculcato nel corso degli anni, tra cui l’idea che l’omosessualità sia un abominio. Cal Cunningham è un uomo adorabile, che colpisce per la sua ironia, la capacità di scherzare nei momenti più difficili per risollevare gli animi delle persone che lo circondano. Dietro questo aspetto allegro si cela un ragazzo sofferente per un amore che teme mai sarà corrisposto, ma che si mostra anche deciso e determinato a difendere e sostenere Jim, sia durante la guerra che con il ritorno alla civiltà. Riesce a integrarsi perfettamente nella famiglia del suo migliore amico, finendo per adorare i due bambini. Ma nello stesso tempo è pronto a farsi da parte di fronte ai dubbi e le paure di Jim, sebbene l’idea di una separazione gli procuri un grande dolore.
Ho amato l’intreccio tra le due narrazioni parallele. Da una parte vi sono gli episodi di guerra che mostrano il legame tra Jim e Cal diventare sempre più solido, mentre assistono a orrori continui e vivono momenti drammatici. Dall’altra parte, vi è l’intima quotidianità alla fattoria, la passione che esplode fra i due uomini, mentre di fatto creano una vera famiglia, basata su affetto e sostegno reciproco.
“Semper Fi” è un romanzo meraviglioso di un’autrice di grande talento, che ci fornisce un realistico spaccato di un’epoca che ha conosciuto la tragedia di una guerra, ma i cui protagonisti hanno saputo ricostruire la speranza.

VALUTAZIONE 5/5