TITOLO: Gioco duro (Titolo originale “Taking the Body”)
SERIE: Watkins Glen Gladiators #4
AUTORE: V.L. Locey
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Sport Romance
TRADUTTORE: Davide Zocchi
“Gioco duro” è il quarto volume della bella serie “Watkins Glen Gladiators” di V.L. Locey, incentrata sulle vicende sentimentali della componente queer dell’affiatata squadra di hockey della città di Watkins Glen.
Con questo romanzo l’autrice con la sua bravura ha dato vita a una fresca e frizzante commedia romantica, ricca di brio e sensualità. I suoi protagonisti, Phil Greco e Henri Gaudion, sono brillanti e davvero particolari, talmente agli antipodi da amalgamarsi alla perfezione.
Phil Greco è un ragazzo vivace e chiacchierone, proveniente da una grande famiglia di Flushing, a New York. Una famiglia talmente vasta che gli aneddoti raccontati da Phil sulle disavventure dei propri cugini sono innumerevoli. Giocatore di hockey sfrontato e determinato a dare il meglio di sé in campo, nonostante la bassa statura non gli abbia mai permesso di rientrare tra i professionisti, Phil ha sempre saputo che deve combattere per ottenere qualcosa. Pur se abituato a scherzare, prendere in giro e affibbiare soprannomi ai propri amici e compagni di squadra, si sente a disagio in presenza di Henri Guadion, proprietario dell’omonima azienda vinicola, che considera eccessivamente snob e altezzoso. Ma quando la casa di Phil viene allagata e danneggiata, sarà Henri a ospitarlo nella sua grande casa, facendogli comprendere che la reciproca diffidenza nasconde altri sentimenti.
Henri Gaudion è un uomo ricco, raffinato, dal gusto impeccabile, che vive da solo con la sua servitù in un grande maniero, ma che dietro il suo atteggiamento schizzinoso e altezzoso nasconde un profondo dolore. Da una parte, sente la mancanza dei suoi genitori, che ha perso molto presto, dall’altra soffre di una maculopatia giovanile che pian piano gli toglierà parte della propria vista e una certa autonomia. Forte di una severità e di una ferrea disciplina ereditate dal padre, Henri non vuole essere di peso per nessuno e preferisce la solitudine. Ma quando Phil entra prepotentemente nella sua vita con loquacità ed entusiasmo, il bel francese si ritrova con il proprio tranquillo ritmo esistenziale completamente stravolto. E inizia ad apprezzare ciò che un tempo credeva potesse solo fargli storcere il naso.
Amo molto Vicky Locey, che con la sua scrittura frizzante, leggera, accattivante, riesce sempre a trasmettermi serenità e allegria, pur trattando tematiche importanti con sensibilità e impegno. Nel corso della narrazione ho amato le divertenti schermaglie fra Phil e Henri, che dietro un’apparente antipatia nascondono una tensione sessuale notevole, che non può fare a meno di esplodere in una infuocata passione. Phil con la sua parlantina riesce ben presto a conquistare le simpatie dei dipendenti di Henri, mentre il francese, le cui abitudini acquisite dai genitori vengono decisamente sconvolte, sembra lasciarsi andare un po’ alla volta. Phil si rivela non solo come ragazzo allegro e un po’ pestifero, ma anche come un essere umano sensibile e attento, che non esita a confortare Henri, non appena viene a conoscenza delle sue problematiche, e a offrigli il suo sostegno. Nello stesso tempo, Henri in diversi momenti suscita una grande tenerezza, mentre ripensa con nostalgia ai suoi genitori e si sente combattuto di fronte ai sentimenti per Phil.
Come sempre, l’autrice dà il giusto spazio ai personaggi secondari, dal severo maggiordomo Barnaby, che si fa catturare dall’interesse per le serie tv degli anni Novanta, alla madre di Phil, sempre pronta a difenderlo, ma anche a fargli comprendere cosa sta sbagliando. Non mancano i compagni di squadra di Phil, una vera seconda famiglia.
“Gioco duro” è un ottimo romanzo, una frizzante commedia su opposti che si attraggono e sentimenti nascosti dietro un’apparente antipatia, tra grandi famiglie un po’ invadenti e vini di qualità.
VALUTAZIONE 4,5/5


