TITOLO: Dove il mare è più azzurro
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Ilari C.
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
“Dove il mare è più azzurro” è un libro di Ilari C., che rappresenta la mia prima esperienza con la scrittura di questa autrice, con un’impressione complessivamente positiva. Si tratta di un romanzo autoconclusivo, abbastanza breve, che ripercorre la storia e le vicissitudini di Jacob e Luis, due uomini che sembrano appartenere a mondi decisamente distanti tra loro, ma che nel loro incontro riscoprono un’alchimia inaspettata, che li spinge a cercarsi e a desiderarsi di continuo.
Jacob è un giovane agente immobiliare, che lavora nell’attività di famiglia a Londra. La sua vita è in apparenza perfetta, ma il recente divorzio da sua moglie rappresenta una prima incrinatura per la sua placida serenità, cui si aggiungono le continue pressioni del padre e del fratello, che portano la competitività al massimo livello e lo spingono a prendersi una pausa dopo aver commesso un errore con un importante cliente. Jacob si reca a Sagres, un villaggio di pescatori all'estremità sud-occidentale del Portogallo, con la convinzione di rimanerci poco tempo, per poi tornare subito alla sua consueta quotidianità londinese. Tuttavia, l’incontro con il tormentato e affascinante Luis, nei cui confronti Jacob prova un’attrazione immediata, è destinato a sconvolgere il mondo perfetto del giovane, portandolo a rimettere in discussione la sua visione di vita.
Luis è un uomo solitario, segnato da un evento traumatico, che gli ha fatto perdere persone a lui care e gli ha lasciato dolorose cicatrici fisiche e mentali, con incubi continui. Dopo essersi rifugiato a Sagres e aver iniziato la sua attività di pescatore, ha cercato di mantenere al minimo i contatti con gli altri esseri umani, limitandosi a svolgere il suo lavoro, che consiste soprattutto nel fornire pesce appena pescato al ristorante locale. Luis si mostra spesso scontroso e non vuole in alcun modo legami sentimentali, preferendo avventure di una sola notte con turisti in cerca di distrazioni. Tuttavia, non appena si imbatte in Jacob, non può fare a meno di provare una connessione verso quel bellissimo ragazzo dagli occhi scuri e l’aspetto innocente, che tutto sembra fuorché un normale turista, che lo cerca di continuo e finisce per entrargli sottopelle.
Questo romanzo mi ha molto colpito per la sua scrittura armoniosa, precisa, quasi cesellata, densa di emozioni e suggestioni poetiche, con bellissime descrizioni dei dintorni del villaggio portoghese, che rappresenta la fine della terra e l’inizio del mare.
L’autrice ha dato vita a due protagonisti ben delineati, due uomini feriti e disillusi, che ritrovano insieme una ragione di vita. Da una parte vi è Jacob, che si fa assorbire dal lavoro talmente tanto da non riuscire a dare la giusta attenzione a chi gli sta accanto, nel tentativo di conquistare l’approvazione del padre cercando di superare il fratello in una continua competizione. Ho provato una profonda empatia nei suoi confronti, mentre prova a combattere i pregiudizi verso la sua bisessualità e si sente smarrito in quel villaggio, lontano dal suo consueto modo di vivere, mentre l’attrazione per il bel pescatore lo scuote nel profondo. Dall’altra parte, vi è Luis, che non vuole legami perché ha paura di esporsi e rischiare che qualcuno si avvicini troppo, finendo per scrutare le sue ferite e leggergli dentro il dolore e la vergogna di non essere riuscito a salvare le persone che amava. Tuttavia, più conosce Jacob, più gli è difficile allontanarlo, pur essendo terrorizzato all’idea di perdere anche lui.
La narrazione è coinvolgente e intensa, soprattutto nella prima parte, in cui Jacob e Luis iniziano a conoscersi provando un’attrazione bruciante e innegabile, che li porta a un turbinio di incontri passionali, consumati con immediatezza e senza indugi, ma che lasciano dentro di loro segni profondi, che li spingono a continuare a cercarsi, pur fra incertezze e tormenti. Ho trovato, forse, un po’ veloce la parte successiva, in cui i due uomini cercano di cementare il loro rapporto e darsi una possibilità, tra errori e incomprensioni, che li inducono a capire come costruire davvero un futuro insieme.
“Dove il mare è più azzurro” è, comunque, un bel romanzo, poetico e suggestivo, che ci parla di due anime sofferenti che ritrovano insieme, nel modo più impensato, la capacità di realizzare il proprio destino.
VALUTAZIONE 4/5



