TITOLO: Una grande famiglia (Titolo originale “Family Man”)
SERIE: Autoconclusivo
AUTORE: Marie Sexton ed Heidi Cullinan
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
TRADUTTORE: Alessandra Pannozzo
Marie Sexton è una delle mie autrici preferite, per la sua indubbia capacità di scrivere romanzi di elevato livello qualitativo, con uno stile essenziale e privo di orpelli. Con le sue storie, sempre intense ed emozionanti, riesce a trattare temi importanti con grande delicatezza e sensibilità. Il connubio con Heidi Cullinan aveva già dato vita a “Un’occasione di seconda mano”, un libro che ho amato molto, ma credo che con “Una grande famiglia” entrambe siano riuscite a superarsi.
È un romanzo molto ben strutturato, in cui l’apparente leggerezza delle interazioni tra i due protagonisti, Vinnie e Trey, è un mezzo per analizzare in profondità gli animi di due uomini dal carattere complesso e ricco di sfumature, che hanno alle proprie spalle situazioni familiari differenti, ma, comunque, decisamente particolari.
Vincent Fierro, detto Vinnie, è un uomo dalle tante e adorabili contraddizioni. Circondato dalla sua grande famiglia italiana, che sa essere premurosa, ma è, a volte, soffocante, preferisce mettere da parte la sua laurea in economia, per lavorare come idraulico in giro per Chicago, piuttosto che fare il contabile nel ristorante familiare, ma si ritrova immancabilmente ai raduni con decine di parenti, che cercano di convincerlo a frequentare qualcuno e mettere la testa a posto. D’altronde, Vinnie ha sempre frequentato donne, si è sposato addirittura tre volte, mentre cerca di non ricordare quelle esperienze con un altro ragazzo al college e di negare con tutto se stesso la possibilità di essere gay. Ma quando questo pensiero inizia a diventare un’ossessiva costante nella sua mente, si ritrova in un locale a ballare con Trey, il suo bellissimo vicino di casa, più giovane di lui di almeno tredici anni, che comincia a fargli comprendere che quello che prova non è affatto un male.
Trey Giles è un ragazzo che è dovuto crescere molto in fretta. Dopo aver perso suo padre quando era piccolo, è rimasto a vivere con la nonna paterna e la madre. Tuttavia, mentre la prima ha cercato di prendersi cura della sua famiglia lavorando il più a lungo possibile, la seconda, con i suoi problemi di alcolismo, non ha fatto altro che procurare a Trey molta sofferenza, frustrazione e una profonda delusione. Il ragazzo ha dovuto dividersi tra gli studi universitari e due lavori, pur di ripagare i debiti causati dalla permanenza di sua madre in costosi centri di recupero per alcolisti, che si sono rivelati completamente inutili. Trey, nonostante le tante avversità, cerca di andare avanti senza lasciarsi abbattere, ma senza nemmeno cedere alle lusinghe di una speranza che le cose possano andare meglio. Deciso a mantenere la propria verginità fino a quando non incontrerà qualcuno per cui valga davvero la pena lasciarsi andare, non può fare a meno di sentirsi attratto da Vinnie, consapevole che quell’uomo, così confuso circa la propria sessualità, sarà in grado di aspettare e non fare pressioni. Trey convince, quindi, Vinnie a uscire insieme per alcuni “non appuntamenti” del tutto platonici, destinati ben presto a trasformarsi in altro.
“Una grande famiglia” è un romanzo bellissimo, intenso, complesso, i cui protagonisti si fanno amare senza alcuna riserva per la purezza e sincerità dei loro sentimenti. Il legame tra Vinnie e Trey si intensifica appuntamento dopo appuntamento, con naturalezza e senza forzature, mentre entrambi si svelano abbattendo le rispettive barriere. Vinnie, man mano, fa chiarezza con se stesso su cosa desideri davvero, mentre viene a patti con la propria identità, rendendosi conto che non c’è nulla di male nell’assecondare i propri impulsi e nel provare sensazioni verso un altro uomo, considerato che tutto questo non mina la sua virilità di “maschio italiano”. Anche Trey impara molto durante la storia con Vinnie, soprattutto per ciò che riguarda la capacità di lasciar uscire le proprie emozioni, senza nascondersi più dietro uno “sto bene”, accettando di lasciarsi aiutare e di affidarsi a Vinnie e alla sua avvolgente famiglia.
Le due autrici sono state, oltretutto, molto brave nel trattare, con realismo ed empatia, il tema dell’alcolismo facendo comprendere che cosa significhi per i familiari avere un parente alcolizzato, che non è in grado di accettare il proprio problema e cerca sempre una giustificazione.
“Una grande famiglia” è, quindi, un vero gioiello, un romanzo meraviglioso sull’accettazione e sull’importanza della famiglia.
VALUTAZIONE 5/5

